Stefano Vicario



5
novembre

COLABONA DALLA SETTA, VICARIO ALLA CORRIDA.

Sergio Colabona

Dopo il nulla osta per il nuovo programma di Monica Setta e la conseguente “ripresa dei lavori”, iniziano ad incastrarsi i tasselli di un puzzle ancora incompleto.

Se il capo progetto, dopo l’abbandono di Chicco Sfondrini, ha trovato un ottimo sostituto in Marco Salvati, rimaneva in piedi il problema “regia”. A chi affidarla visto che Stefano Vicario, al quale si era pensato originariamente, è in altre faccende affaccendato (La Corrida)?

La scelta sembra essere ricaduta sul regista del Grande Fratello Sergio Colabona, attualmente impegnato anche con Ti Lascio una canzone. Ma le novità non sono finite.




8
gennaio

“TUTTI PER BRUNO”, QUESTA SERA SU CANALE 5: RITORNA CLAUDIO AMENDOLA E TUTTI SENTIRANNO LA MANCANZA DE “I CESARONI”

Il venerdì di Canale 5 torna nelle mani di Claudio Amendola. Questa volta però non ci sono i super “Cesaroni” oppure la flotta di “Scherzi a parte” a proteggere le spalle dell’attore romano, sempre più simbolo dell’ammiraglia Mediaset; il progetto è del tutto nuovo e l’esito della sfida a distanza con “I Raccomandati” di Raiuno è tutt’altro che scontato. Il titolo della nuova fiction amendolesca è “Tutti per Bruno“, serie tv comico-poliziesca in 12 episodi (per sei serate complessive) e parla delle vicissitudini (spesso) improbabili del poliziotto  Bruno Miranda (Claudio Amendola), affiancato da Giuliano Scarpa (Antonio Catania) e Luca Corsari (Gabriele Mainetti).

Tratto dal format di grande successo in Spagna “Los Hombres de Paco“, “Tutti per Bruno” avrà il difficile compito di non far rimpiangere la famiglia Cesaroni che tornerà invece in autunno. La verità però è che già ai nastri di partenza, lo scontro tra le due fiction interpretate da Amendola appare impari e improbabile. Parlata romana, atteggiamento guascone e simpatico: mentre si guarderà Bruno Miranda sarà impossibile non pensare a Giulio Cesaroni e magari non sentire un pò di nostalgia. Due personaggi con molti, forse troppi, punti in comune per creare una vera discontinuità nel carnet artistico di Amendola e consentire al pubblico di allontanarsi affettivamente dal clan della Garbatella.

La trama non brilla per originalità e parla della storia di questi poliziotti pasticcioni che, nonostante l’indole caciarona, riescono con puntuale e inconsapevole maestria a risolvere tutti i casi che si presenteranno di volta in volta. Una sorta di “X Tuscolano” in salsa comica, in “Tutti per Bruno” oltre ai casi pseudo-criminali ci sono tutti gli avvenimenti e i problemi personali dei vari protagonisti: la mamma invadente, la figlia innamorata del collega, i divorzi e gli incroci sentimentali tipici della fiction all’italiana.