Le interviste di DM



9
marzo

ISOLA, SIGNORINI A DM: ARISTIDE IMPOTENTE E GRANDISSIMO ESPERTO DI CENTRI-MASSAGGI CINESI

Alfonso Signorini - Isola dei Famosi 2016

Alfonso Signorini - Isola dei Famosi 2016

L’abbiamo portato sulla Terrazza Martini a Milano per fare due informalissime chiacchiere sull’Isola dei Famosi 11 in partenza questa sera. Ma Alfonso Signorini, come al solito, ci ha abituati alla confessione shock. Non mancherà certamente di ribadirle anche nel corso delle puntate dell’edizione ai nastri di partenza del reality show di Canale 5, ma voi, nel frattempo, leggetele e/o vedetele qui nella nostra video-intervista. Riguardano, neanche a dirlo, il suo più caro amico Aristide Malnati, da questa sera naufrago in Honduras.




12
maggio

FIORE MANNI A DM: CON LA NUOVA STAGIONE DI CAMILLA STORE RADDOPPIAMO IL DIVERTIMENTO. IL PROGRAMMA DI BELEN? OFFRE STEREOTIPI DI DONNA TERRIBILI

Camilla Store - Fiore Manni

Parte oggi – lunedì 12 maggio 2014 –  alle 17:20 su Super! (ex DeA SuperCamilla Store Best Friends, nuova stagione del programma condotto da Fiore Manni che dal 2011 insegna alle ragazzine come vestirsi e come essere alla moda senza rinunciare alla propria personalità. Questa volta Fiore non avrà una sola ospite per puntata ma ben due: due migliori amiche (da qui l’aggiunta di quel Best Friends al titolo originale Camilla Store) che impareranno a fare shopping insieme. Abbiamo fatto per voi una chiacchierata con Fiore, giovanissima stylist e ormai vero e proprio guru per le giovanissime telespettatrici.

Com’è cambiato Camilla Store dal 2011 ad oggi?

In questi anni il programma si è evoluto. Piano piano, lo abbiamo migliorato sempre di più, con piccoli accorgimenti per lo più estetici. Adesso con la nuova stagione “Best Friends” abbiamo deciso di raddoppiare il divertimento e la creatività ospitando in atelier due amiche del cuore!

Hai tante fans, che sul web ti chiedono consigli e vorrebbero partecipare alla tua trasmissione. Accade anche nella vita di tutti i giorni?

Si! Sia sulla pagina facebook del Camilla Store che sulla mia personale, vengo letteralmente travolta da lettere, messaggi e richieste d’aiuto!

Oggi le bambine e le giovanissime adolescenti sembrano davvero molto attente al proprio look, mentre qualche anno fa non era una loro priorità. Quanto c’entra la tv in questo precoce interesse per la moda? C’è chi parla di tv diseducativa…

Non è solo la tv ma tutto ciò che le circonda. I marchi cercano di abbassare l’età del cliente per poter vendere di più, e il mercato in generale tende a creare delle piccole fashion victim. Le bambine e le teen molto spesso poi si lasciano influenzare dal branco per sentirsi accettate e più a loro agio all’interno del gruppo.

Tu quando hai iniziato ad interessarti alla moda? Hai dei modelli di riferimento?

Sin da piccola, ma forse più che interessarmi alla “moda” mi sono interessata sin da subito alla “progettazione”. Crescendo poi ho cominciato a studiare e a guardare con molta attenzione tutte le sfilate ma per una curiosità verso le forme e tessuti usati più che per scoprire “cosa andrà di moda”. Le tendenze sono molto divertenti, ma quelle dettate dai grandi brand non mi hanno mai interessato. Preferisco quelle urban, le tendenze che nascono spontaneamente dalla strada. Quelli si che sono interessanti! No, non ho nessun modello di riferimento particolare.

In Camilla Store non solo realizzi i tuoi abiti, ma dai consigli alle tue ospiti cercando di capire i loro gusti e il loro vissuto. Quanto conta la componente psicologica?

Penso che sia davvero molto importante. Un abito è bello se ci fa star bene, se ci fa sentire a nostro agio. Penso che prima di piacere agli altri dobbiamo piacere a noi stessi, e gli abiti dovrebbero essere un aiuto. Cerco sempre di spiegare alle ragazze che vengono in programma, ma anche a quelle in casa, che non esiste un “giusto” e uno “sbagliato”. Se una mattina si svegliano e vogliono vestirmi mischiando i colori, o indossando degli abiti eccentrici, possono farlo benissimo, senza dover aver paura dei giudizi altrui, l’importante è che facciano qualcosa che le diverta e le faccia star bene.

Per placare le polemiche scatenate dal makeover show di Belen Rodriguez, nel programma verrà inserito un life coach che analizzi la trasformazione del look proprio da un punto di vista psicologico. Cosa pensi di coloro che volevano farlo chiudere Come mi vorrei perché lo ritengono troppo superficiale?


18
gennaio

ARIANNA CIAMPOLI A DM: CON TUTTA LA VITA DAVANTI TORNO A LA7 E RACCONTO IL PAESE REALE. INTANTO, HO FATTO PACE COL MIO CORPO

Arianna Ciampoli

Sorride, Arianna Ciampoli, mentre si prepara a raccontare al pubblico un’Italia diversa, che davanti alla crisi non si è arresa e che, anzi, ha trovato il modo di rialzarsi. Da sabato 19 gennaio, alle 14.00 la conduttrice approderà su La7 alla guida di Tutta la vita davanti, un talk show pomeridiano dedicato alle storie di tutte quelle persone che, attraverso il lavoro, sono riuscite a cambiare la loro vita. Il lavoro come riscatto, come occasione, ma anche come speranza, dunque. Per Arianna si tratterà di un ritorno a La7, visto che su quella emittente la bionda presentatrice mosse i suoi primi passi vent’anni fa…

Nel 1992 io ho iniziato a lavorare a Telemontecarlo e quindi per me sarà un po’ un ritorno. Provo un misto di sensazioni, compresa la paura che mi accompagna ad ogni debutto ed un po’ di tenerezza, perché ripenso a vent’anni fa quando, proprio lì, è cominciato tutto. Sono contenta di avere questa opportunità.

In che modo il programma affronterà il tema del lavoro, proprio oggi che la precarietà e la disoccupazione sono a livelli preoccupanti?

“Tutta la vita davanti” è un’espressione che si presta volutamente a diversi significati, anche a quello di superare le difficoltà del momento attuale. Quando ho letto tutte le sessanta storie che racconteremo mi sono stupita e mi sono resa conto che davvero nella vita c’è sempre un’opportunità da cogliere. Mi piacerebbe che passasse proprio questa sensazione che io stessa ho provato, sarebbe bellissimo. Ad accompagnarci nel viaggio ci saranno anche degli esodati, dei precari, dei laureati che non trovano lavoro: questa fetta di Paese sarà sempre presente e si farà sentire, a volte anche togliendo sapore positivo perché l’attualità è questa.

Come unirete la narrazione delle storie alla componente talk show?

Ci sarà un dibattito in studio, dove avremo un pubblico che interagirà e che scriverà la narrazione assieme a noi, magari facendo da contraltare rispetto alle storie di chi ce l’ha fatta. La nostra chiave di racconto non sarà lineare, ma articolata come lo è il mondo di oggi.

A proposito di percorsi lavorativi: la tua carriera di conduttrice quanto ha influito sulla tua vita?

Il mio lavoro mi ha portato a conoscere persone ed ascoltare tante storie, e questo mi ha arricchita. Mi ritengo una precaria di lusso, perché se ho un contratto da 25 puntate significa che lavoro per altrettanti giorni. Allo stesso tempo, però, sono gratificata e soddisfatta. Quando finisco un programma mi chiedo sempre se ne inizierò un altro, e questo non mi dà molta solidità. Il mio è un mestiere in cui si devono combinare vari elementi affinché tu possa esprimerti al meglio e che ti espone molto nella fisicità, nella gestualità, nella professionalità. Ciò, a volte, mi manda in crisi. Al riguardo, in alcuni periodi sono molto severa con me stessa e in altri sono più clemente.

Accennavi alla necessità lavorativa di metterti in gioco e di esporti al pubblico… Che rapporto hai con la tua fisicità?