Porta a Porta


27
novembre

DECADENZA, BERLUSCONI RINUNCIA ALLO SPECIALE PORTA A PORTA PER PRESSIONI FAMILIARI

Silvio Berlusconi e Bruno Vespa, Porta a Porta

Dentro o fuori dal Parlamento: oggi il Cavaliere non vi scappa. A partire dalle ore 19, il Senato deciderà sulla decadenza di Silvio Berlusconi dalla carica di parlamentare, a seguito della condanna per frode fiscale inflittagli nell’ambito del processo Mediaset. Nel giorno più difficile della sua carriera politica, l’ex premier avrebbe dovuto apparire in prima serata su Rai1, nell’odierno speciale Porta a Porta dedicato proprio alla storica decisione. E invece niente.

Decadenza Berlusconi: il Cav rinuncia a Porta a porta

Nella tarda serata Berlusconi ci ha fatto sapere che pressioni familiari lo hanno indotto a rientrare ad Arcore prima del voto di decadenza e dopo il comizio” ha spiegato Bruno Vespa all’Ansa. Il Presidente di Forza Italia farà ritorno ad Arcore subito dopo aver tenuto un comizio alla manifestazione di solidarietà indetta per oggi dai suoi sostenitori. Il Cavaliere, dunque, seguirà la cruciale votazione del Senato da casa. E senza esporsi alle telecamere in un momento così delicato. Questo, il Tweet di Bruno Vespa:




11
ottobre

BRUNO VESPA: BERLUSCONI NON E’ FINITO. L’INFORMAZIONE MEDIASET CHE CONTA E’ SEMPRE STATA DI SINISTRA

Bruno Vespa e Silvio Berlusconi a Porta a Porta

Una scrivania di ciliegio e una penna stilografica in mano al Cavaliere: la storia politica d’Italia è passata anche da lì. Correva l’anno 2001 e Bruno Vespa, se tornasse indietro, quel Contratto con gli italiani lo rifarebbe subito. “Domani mattina. E lo farebbero tutti, perfino Michele Santoro… E’ una botta mediatica pazzesca“. Passato ormai un ventennio dalla discesa in campo di Silvio Berlusconi, il conduttore di Porta a Porta si è messo a fare un bilancio storico sulla fine di un’epoca, intesa solo come presenza del Cav a Palazzo Chigi. “L’uomo politico non è finito, ha ruolo e consensi” ha spiegato il giornalista in un’intervista al Corriere.

Bruno Vespa: Berlusconi a Porta a Porta 52 volte

Il suo talk show, definito a buon diritto la “terza Camera”, ha raccontato in diretta la formazione e la caduta di Governi ed alleanze, nonché i passaggi più delicati dell’attualità italiana. Qualcuno, a tal proposito, sostiene che Porta a Porta abbia persino contribuito alla creazione del berlusconismo come fenomeno mediatico, ma su questo punto il conduttore ha chiosato: “Meno di quanto si creda. Berlusconi in 16 anni ci è venuto 52 volte. I sei segretari del Pd e i tre Presidenti del Consiglio di centrosinistra in tutto 76. Il fatto è che Berlusconi fa sempre rumore“.

Bruno Vespa: il Cav non ha dominato l’informazione

Ripercorrendo il ventennio berlusconiano con uno sguardo al suo aspetto mediatico, Vespa ha inoltre spiegato che – a suo giudizio – nel ‘94 l’errore del Cavaliere fu quello di “aver pensato di poter guidare il Paese attraverso la televisione“. Del resto, ha ammesso il decano dei talk show, “senza tv non avrebbe avuto il consenso che ha avuto. Ma è una bufala colossale sostenere che abbia dominato l’informazione italiana“. A riprova di ciò, l’autorevole giornalista ha chiamato in causa gli assetti dell’informazione Mediaset che conta:


6
maggio

GIULIO ANDREOTTI MORTO: NIENTE FUNERALI DI STATO. LA TV RICORDA “IL DIVO”

Morto Giulio Andreotti

Il Divo Giulio, Belzebù, la Sfinge, il Papa nero. L’uomo simbolo del potere democristiano, dei processi e dei segreti. Degli archivi inaccessibili e scottanti. Giulio Andreotti è stato senza dubbio il personaggio politico più influente e discusso del secolo scorso, il padre fondatore della Prima Repubblica e il tessitore delle sue trame. Così lo hanno sempre dipinto, tra verità e leggenda, così continuerà ad esserlo. Stamane il senatore è morto all’età di 94 anni e la notizia ha subito trovato eco in tv; proprio sul piccolo schermo, dove Andreotti non compariva ormai da tempo. E dove, di tanto in tanto, si ironizzava sulla sua biblica longevità.

Ora il ‘Divo Giulio‘ se n’è andato per davvero, assieme ai suoi segreti, e in tv – come per ogni personaggio pubblico che si rispetti – è il tempo dei ricordi. Dopo l’annuncio della morte di Andreotti nei tg del primo pomeriggio, in questo momento sono i canali all news a suonare il requiem con immagini, ricordi e testimonianze. Tgcom24, in particolare, ha riproposto una vecchia intervista rilasciata dal senatore a Terra, ed ha ricordato le imitazioni che il Divo Giulio si guadagnò in programmi tv popolari come il Bagaglino (sotto un video di una sua ospitata a Biberon). Sulla rete all news di Mediaset hanno lasciato il loro ricordo anche Claudio Martelli, Clemente Mastella, e Paolo Cirino Pomicino, che conobbero l’ex primo ministro italiano.

Proprio Cirino Pomicino, pezzo grosso della Dc andreottiana, stasera sarà ospite a Piazza Pulita su La7, nel corso di una puntata intitolata precedentemente “Chi comanda?”. Ironia della sorte. Il programma di Corrado Formigli, come del resto tutti gli approfondimenti politici in palinsesto, riserveranno ampio spazio alla figura del senatore a vita. In prima serata anche Quinta Colonna – il programma che dà voce alle piazze – si soffermerà su Andreotti, il politico espressione del Palazzo e dei suoi compromessi.





30
aprile

PORTA A PORTA SUL GOVERNO LETTA, BRUNO VESPA SCHERZA SULLA NUOVA MAGGIORANZA E PIAZZA PD E PDL VICINI

Quagliarello (PDL) e Moretti (PD) a Porta a Porta

Quagliarello (PDL) e Moretti (PD) a Porta a Porta

Il Governo Letta ieri ha giurato davanti al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e nella giornata di oggi ha ottenuto la fiducia dalla Camera dei Deputati (domani sarà il turno del Senato). Con somma gioia di tutti, il Belpaese ha un Governo dopo la bellezza di 60 giorni dalle elezioni, che come ben noto hanno portato ad un Parlamento praticamente paralizzato con la presenza di tre maggioranze incapaci di ottenere singolarmente la fiducia dalle Camere. A sbloccare la situazione ci ha poi pensato un “disperato” Giorgio Napolitano che per la sua rielezione pare abbia posto come unico paletto la nascita della “strana” maggioranza PD-PDL.

E in quattro e quattr’otto l’esecutivo delle larghe intese, la famosa Grande Coalizione più volte presa in considerazione in passato nonostante il ripudio di tutti, s’è formato. E stasera ha pure ottenuto la “benedizione” del Presidente di quella che viene comunemente riconosciuta come la Terza camera dello Stato: Porta a PortaBruno Vespa non vedeva proprio l’ora di schierare i rappresentanti del Partito Democratico e del Popolo della Libertà “vicini vicini“, dalla stessa parte.

E così, loro malgrado, gli “acerrimi nemici” Gaetano Quagliarello – ora Ministro per le Riforme Costituzionali del Governo guidato da Enrico Letta – e Alessandra Moretti – braccio destro di Pierluigi Bersani -,  si sono ritrovati uno accanto all’altra perché, come sottolineato da un divertito Bruno Vespa, “rappresentate per la prima volta una nuova storica maggioranza”. Anche Quagliarello ha ironizzato sulla novità di cui si è ritrovato giocoforza protagonista e, rivolgendosi alla Moretti, ha scherzato: “Volevi un Governo di cambiamento e il cambiamento ora lo hai avuto visto che ti sei dovuta sedere accanto a me”.


20
aprile

SALTA ALTRIMENTI CI ARRABBIAMO, SPECIALE PORTA A PORTA SUL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Bruno Vespa conduce Porta a Porta Il Presidente

Bruno Vespa conduce Porta a Porta Il Presidente

Noi lo avevamo previsto ieri, quando Giancarlo Leone ha cambiato in corsa il palinsesto della prima rete pubblica per seguire gli ultimi (drammatici) eventi politici con lo Speciale Porta a Porta Battaglia per il Quirinale, in collaborazione con il TG1, sull’elezione del Presidente della Repubblica e la crisi politica in atto, dichiarandosi altresì disponibile a proporre uno speciale nella prima serata di sabato al posto di Altrimenti ci arrabbiamo nel caso in cui i partiti fossero riusciti a trovare un accordo.

E così sarà: vista l’evoluzione dello stallo con la disponibilità di Giorgio Napolitano ad un bis per la Presidenza della Repubblica, e vista la sua elezione pressoché certa grazie all’appoggio dichiarato di PDL, PD, Scelta Civica e Lega Nord, Rai1 torna alla carica con la politica e stasera proporrà, contro la terza puntata del serale di Amici, Speciale Porta a Porta Il Presidente, come sempre condotto da Bruno Vespa con la collaborazione della testata giornalistica diretta da Mario Orfeo.

Se ieri si disquisiva sul fallimento del Partito Democratico dopo il flop di Romano Prodi, le dimissioni di Rosy Bindi e di Pierluigi Bersani, stasera si tornerà presumibilmente sugli stessi argomenti, ma probabilmente si parlerà anche del Governo che sarà: Napolitano infatti, la cui elezione pare certa vista la larga maggioranza dichiaratasi pronta a votarlo, ha accolto le richieste dei principali partiti a patto che si mettessero d’accordo per un Governo di larghe intese, per superare definitivamente l’impasse istituzionale.





19
aprile

ELEZIONE PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA: RAI1 SCHIERA SPECIALE PORTA A PORTA CONTRO PAPERISSIMA

Speciale Porta a Porta Il Presidente

Speciale Porta a Porta Il Presidente

La politica insegue la televisione, ma è altrettanto vero che la televisione fa della politica, anche in virtù di una situazione così incandescente, il proprio asso nella manica per alzare l’asticella degli ascolti. E così anche Rai1 ha deciso da alcuni mesi di adeguarsi alla nuova moda e, in occasione dell’elezione del Presidente della Repubblica, non sembra affatto intenzionata a rimanere alla finestra e lasciare un evento di tale importanza in mano ad altri. E Giancarlo Leone in men che non si dica ha messo mano al palinsesto e per la quarta e (forse) ultima votazione schiererà in prima serata Bruno Vespa con lo Speciale Porta a Porta (in collaborazione con il TG1) Il Presidente (o Battaglia per il Quirinale, se non venisse eletto) in onda contro Paperissima.

Bruno Vespa sostituisce dunque la replica di Edda Ciano, e dopo le voci di ieri in cui si ipotizzava uno spostamento dell’ultima votazione per permettere ai partiti di riflettere e trovare un accordo evita di finire a sabato 20 aprile contro la terza puntata di Amici. E’ infatti notizia delle ultime ore che il Partito Democratico, in crisi dopo la prima votazione andata a vuoto, abbia scelto all’unanimità il nuovo nome da proporre al Parlamento, che risponde a quello di Romano Prodi, ex Presidente del Consiglio e, dopo la sfiducia incassata nel 2008 dal suo ultimo Governo, ora impegnato nella commissione ONU per l’Africa. Scelta Civica di Mario Monti ha avanzato invece l’ipotesi di Anna Maria Cancellieri, attuale Ministro dell’Interno del Governo Monti, che potrebbe essere anche appoggiata da PDL e Lega.

Rai1 pertanto, come riportato su Twitter da Leone, si adatterà di conseguenza proponendo stasera – a prescindere da come si evolverà la situazione attualmente in bilico –  una puntata speciale del talk di Bruno Vespa, senza provocare alcun particolare scombussolamento nel palinsesto della prima rete: “Dalle 21.10 in onda su Rai1 con “Il Presidente” o “La battaglia del Quirinale”. Per ora 2 titoli data l’incertezza. Poi si vedrà. #quirinale.


18
aprile

PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA, ELEZIONE IN DIRETTA TV. ECCO GLI APPUNTAMENTI

elezione Presidente della Repubblica

Le forze parlamentari hanno il fiato sul Colle. Tra poche ore si apriranno infatti le urne per l’elezione del nuovo Presidente della Repubblica, ed i partiti dovranno trovare un nome dal profilo istituzionale sul quale far confluire le loro preferenze. Al momento, la candidatura di Franco Marini – apprezzata da Pdl e Scelta Civica – ha spaccato in due il Pd (i renziani sono infatti contrari), mentre Sel e Movimento Cinque Stelle hanno rilanciato la designazione di Stefano Rodotà. Nel Parlamento in seduta comune, la partita si giocherà a colpi di maggioranze: nelle prime tre votazioni, sarà necessario il consenso dei 2/3 dell’assemblea per convalidare l’elezione di un candidato; per le votazioni successive sarà sufficiente la maggioranza assoluta. A partire da oggi, ogni giorno si terranno due votazioni, una alle 10 e una alle 15.

Ecco gli appuntamenti per seguire in diretta tv l’elezione del nuovo Capo dello Stato. In attesa che le urne si aprano ufficialmente, dalle 8.40 alle 10.00 UnoMattina darà spazio all’argomento con Paolo Di Giannantonio ed i giornalisti Massimo Franco, Mario Ajello e Nicola Graziani. Nel programma di Franco Di Mare e Elisa Isoardi interverranno anche Marcello Sorgi, Massimo Giannini, Sabrina Biraghi, Gaetano Quagliariello (Pdl), Marco Meloni (Pd) e Giuliano Ferrara. A partire dalle 10.00 e fino alle 13.30, Rai1 seguirà in diretta il primo scrutinio per l’elezione del Presidente della Repubblica. La consueta programmazione subirà alcune variazioni: Unomattina Verde, Unomattina Rosa, Unomattina Storie Vere e La Prova del cuoco non andranno in onda.

Anche La7, sempre all’erta sul fronte dell’attualità, non mancherà l’appuntamento. Dalle 7.00 Omnibus inizierà a fare il punto della situazione politica, poi, dalle ore 9.50, l’emittente terzopolista trasmetterà uno Speciale TgLa7 condotto da Enrico Mentana, nel corso del quale verranno seguite in diretta le fasi di voto con collegamenti da Montecitorio e commenti.


12
febbraio

PAPA DIMESSO: IL CONCLAVE INIZIA A PORTA A PORTA. DON GALLO SU LA7 VUOLE UN PAPA NERO

Speciale Porta a Porta, Bruno Vespa

Sono ore che passeranno alla storia, quelle che stiamo vivendo. Erano infatti seicento anni che un Romano Pontefice non rimetteva il proprio incarico, scendendo dal Soglio di Pietro ancora in vita: prima di Benedetto XVI, che ieri ha annunciato al mondo le proprie dimissioni, solo Gregorio XII si ritrovò in circostanze analoghe. Ma era il lontano 1415, dunque non esisteva il piccolo schermo ed i salotti buoni stavano nei palazzi, non in tv. Si intuisce quindi che le trasmissioni in onda ieri sera fossero destinate a finire negli annali o nelle videoteche: quando ricapita che un Papa va in pensione?

Per l’occasione, su Rai1 Bruno Vespa ha allestito un parterre de rois in vista del suo Speciale Porta a Porta in onda nel prime time. Il programma di Rai1 ha ospitato illustri vaticanisti, professori, giornalisti, ed è riuscito persino a strappare un’intervista a caldo al Segretario di Stato Vaticano Tarcisio Bertone e al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. “Durante il mio ultimo incontro col Papa ho avuto l’impressione di una persona molto affaticata e provata” ha raccontato l’inquilino del Colle.

Nella storicità del momento, la “terza Camera” di Porta a Porta ha assunto un’aria ancora più curiale e di colpo si è trasformata in una specie di anticamera della Cappella Sistina. Ed è scattato il “Conclave”. Sì, davvero: ad un tratto, infatti, Bruno Vespa ha affrontato l’inevitabile tema della successione a Joseph Ratzinger e si è messo a sondare i pareri dei religiosi presenti in studio. Chi sarà il prossimo Papa? La sua nomina sarà suggerita da Benedetto XVI? Sarà italiano, canadese, latino americano o nero?