Amarcord



18
settembre

ISOLA DEI FAMOSI: SPUNTA L’IDEA DI UNA GARA TRA I VOLTI STORICI A CONDUZIONE PEREGO

Adriano Pappalardo- Isola dei Famosi 1

Febbraio, presumibilmente dovremo aspettare il secondo mese del prossimo anno per rivedere in televisione L’Isola dei Famosi che, nonostante la diffidenza generale dei piani alti, torna nel palinsesto di Raidue. Sembra che alla fine abbiano prevalso le logiche di share e il reality, per quanto i risultati possano essere stati altalenanti e in flessione nel corso degli anni, almeno la doppia cifra l’ha sempre garantita.

L’idea che sta balenando per la nuova stagione, secondo Il Giornale, è di puntare il tutto per tutto giocando sulla sicurezza dell’amarcord del programma. Traghettare la conduzione a colei che nel panorama Rai risulta per esperienza la migliore alternativa alla Mona, ovvero Paola Perego, e mandare al naufragio i big delle varie edizioni. I trionfatori e i vincitori morali, quelli che riescono a far parlare di sé e a trainare lo share sempre e comunque insomma.

Il rinnovo per un solo anno, il canto del cigno con una forma da greatest hits: tutto sembra presagire l’intenzione di concedere l’ultima chance prima di archiviare cocchi, nominations e prove leader nelle teche Rai. Un ultimo respiro, alla ricerca del migliore dei modi possibili per finire, con nomi importanti, ma soprattutto senza dover andare a cercare personaggetti effimeri da cui spremere trashate (con buona pace degli epigoni di Federico Mastrostefano e Pamela Compagnucci, tanto per fare due nomi).




31
agosto

LA TV CHE APRIVA PER FERIE: COCCO

Cocco

E’ l’estate del 1988 e al venerdì in prima serata su Rai2, al grido di “Non fare lo sciocco, guardati cocco”, prende il via dall’Auditorium Rai di Napoli la prima edizione di Cocco. La trasmissione porta la firma di Alfredo Cerruti, Ugo Porcelli e Arnaldo Santoro, tutti autori provenienti dallo storico show Indietro tutta, andato in onda con successo nella stagione immediatamente precedente. La collaborazione ai testi e la regia sono invece affidate a Pier Francesco Pingitore.

Padrona di casa del nuovo varietà è Gabriella Carlucci, affiancata dal corpo di ballo delle Spogliatelles (chiaro riferimento alle sfogliatelle napoletane) e dal Cocco team, ovvero un gruppo di comici e umoristi tra i quali figurano Riccardo Pazzaglia, Gioele Dix e Michele Foresta. Nel coloratissimo studio, ricco di palme e di tutti i simboli tipici dell’estate, è presente anche la Cocco band, un’orchestra impegnata a suonare le sigle tormentone composte dal maestro Toto Savio, e accompagnare i numerosi ospiti musicali presenti in puntata. Tra le esibizioni di comici e cantanti, spazio anche a giochi telefonici per il pubblico da casa.

Complice il clima scanzonato e i numerosissimi giovani presenti nell’Auditorium, il programma si rivela perfetto per tenere compagnia al pubblico a casa in una serata estiva. La prima edizione partita l’8 luglio e andata avanti per otto venerdì, ottiene un buon successo d’ascolti. Nell’estate del 1989 viene realizzata una seconda edizione composta da 12 appuntamenti, in onda sempre al venerdì, dal 30 giugno al 15 settembre.


27
agosto

LA TV CHE APRIVE PER FERIE: IL QUIZZONE

Il Quizzone

E’ la sera del 24 luglio del 1994 quando alle 20.40, su Canale5, Gerry Scotti affiancato dalle vallette Michela Simoni e Sabrina Jencinella debutta alla conduzione de Il Quizzone. La trasmissione, ispirata al format giapponese Show by Shobai, vede dei personaggi noti nei panni di concorrenti di un quiz sopra le righe. I vip in gara, raggruppati in due squadre da quattro membri ciascuna, devono indovinare vari quesiti posti attraverso dei brevi filmati. Ognuno dei partecipanti ha a disposizione due tentativi di risposta per ciascuna prova. Al primo errore si viene ammoniti, mentre alla seconda risposta errata scatta l’espulsione. Il concorrente che dà la soluzione esatta, si reca presso una slot machine chiamata flipperone per l’attribuzione dei punti spettanti.

I quiz proposti in ogni puntata hanno una loro identità ed un rispettivo titolo. Tra i più noti si ricordano il Cosa stanno costruendo?, in cui bisogna indovinare nel minor tempo possibile che cosa l’artigiano (in genere un vetraio) sta creando; L’araba fenice, nel quale bisogna intuire, tramite un filmato mostrato a ritroso, un oggetto dato alle fiamme; il Ma che sta a dì?, gioco in cui bisogna capire proverbi e modi di dire italiani, pronunciati da persone straniere; Turisti per caso, dove, attraverso alcuni dettagli, bisogna individuare la città visitata da una coppia di turisti. Alla fine di ogni puntata, solo due concorrenti accedono alla prova finale, nella quale al vip più bravo viene consegnato il pulsantone d’oro.

La trasmissione va in onda con successo sino a domenica 11 settembre, diventando un appuntamento fisso anche per le successive estati televisive. Nel 1995 viene proposta una  seconda edizione condotta sempre da Gerry Scotti, questa volta affiancato da Sara Abate, Fei Dracu e Cristiana Pezzucchi, mentre nel 1996 al fianco di Scotti arrivano le più note Natalia Estrada e Laura Freddi. Quest’ultima è riconfermata come spalla di Scotti anche per l’edizione dell’estate 1997.





20
agosto

LA TV CHE APRIVA PER FERIE: SETTE PER UNO

Sette Per Uno, cast

Il 15 luglio 1999, in diretta da uno studio allestito appositamente nel parco giochi di Mirabilandia a Ravenna, prende il via su Rai1 Sette per Uno. Il nuovo spettacolo, ideato e diretto da Jocelyn, vede  alla conduzione Gigi Sabani, al suo rientro televisivo, dopo alcuni scandali e problemi giudiziari che lo videro coinvolto. Nel cast del programma nel ruolo d’inviate sul campo troviamo Samantha De Grenet e Rosita Celentano, mentre i collegamenti dai giochi del parco di Mirabilandia sono curati dall’attrice e showgirl Raffaella Bergè.

La trasmissione, le cui atmosfere ricordano non poco Il Grande gioco dell’Oca, prevede ogni settimana la partecipazione di 7 concorrenti accomunati dalla voglia di entrare a far parte del mondo dello spettacolo. Attraverso la vetrina di Rai 1 i partecipanti hanno l’occasione di esibirsi e farsi conoscere dalla grande platea, ma allo stesso tempo devono affrontare una serie di giochi e prove di abilità, che li porterà prima come alleati e in seguito in competizione tra loro, all’attesa prova finale. Il concorrente finalista, rinchiuso in una gabbia in compagnia della temutissima tigre bianca, può portare a casa il bottino racimolato nel corso della serata da parte da tutti i partecipanti, soltanto se riesce a contare esattamente l’ammontare della cifra raccolta. La serata è arricchita inoltre da numerosi momenti di spettacolo con ospiti e attrazioni internazionali, dalle musiche del maestro Pinuccio Pirazzoli e dalle coreografie di Roberto Croce.

Forte di una media di 4 milioni di spettatori e del 23% di share, la trasmissione viene riproposta anche nel palinsesto dell’estate successiva con una formula pressoché immutata. La nuova edizione vede la conferma di Sabani alla conduzione, affiancato questa volta da Ela Weber, Donatella Pompadour e Cristina Rinaldi. A occuparsi dei collegamenti esterni c’è ancora una volta la bella Raffaella Bergè.


16
agosto

LA TV CHE APRIVA PER FERIE: BEATO TRA LE DONNE

Beato Tra le donne: Paolo Bonolis (alle spalle Teka Kanga, Alessandro Preziosi e l'ex tronista Raffaello Zanieri)

Prosegue il nostro viaggio nella tv estiva del passato. E’ il 7 luglio del 1994 quando su Rai1 in diretta dal Bandiera Gialla di Rimini prende il via la prima puntata di Beato tra le donne. Alla guida del nuovo varietà c’è un giovane Paolo Bonolis. Pochi sanno però che la scelta di Bonolis come conduttore arrivò a sole tre settimane dalla partenza del programma, in seguito al mancato accordo tra la Rai e Renato Zero.

Il noto cantante, scelto inizialmente come padrone di casa, chiedeva alla tv di stato dei compensi troppo alti (pare chiedesse un compenso non inferiore a 35 milioni di lire) e di avere la piena responsabilità artistica della trasmissione. Richiesta quest’ultima difficile da esaudire per via di un format (all’epoca di proprietà della Grundy) che non permetteva alcun tipo di stravolgimento. Il tempo e i fatti dimostreranno più che vincente la decisione di puntare sull’allora meno oneroso ed esigente Bonolis che, reduce dal successo de I Cervelloni, troverà proprio nello show estivo di Rai1 il definitivo trampolino di lancio per la sua carriera.

La trasmissione, basata sul format tedesco Man o Man, consisteva in una serie di prove a eliminazione, in cui a sfidarsi in ogni puntata erano dei giovani e aitanti ragazzi. Dopo una prima fase di presentazione dei concorrenti, una giuria di circa 200 donne, presenti in studio, esprimeva tramite un telecomando il proprio giudizio. Il responso della votazione veniva rivelato in una maniera piuttosto spettacolare. I concorrenti venivano disposti sul bordo di una piscina e le ragazze del corpo di ballo del programma, ribattezzate “spintarelle”, buttavano in acqua i due concorrenti che avevano ottenuto meno voti, eliminandoli quindi dal gioco.





13
agosto

LA TV CHE APRIVA PER FERIE: IL GRANDE GIOCO DELL’OCA

Il Grande Gioco dell'Oca

Sono le 20.40 di venerdì 11 giugno 1993 quando in diretta su Rai2, con la conduzione di Gigi Sabani Simona Tagli e Jo Squillo, prende il via la prima edizione de Il Grande Gioco dell’Oca. La trasmissione, ideata da Jocelyn, ha come sottotitolo Stasera mi butto 1993; in questo caso però i protagonisti della serata non sono giovani comici e imitatori ma quattro concorrenti pronti a sfidarsi in una gara ispirata al classico gioco da tavolo.

La scenografia del programma riproduce un enorme tabellone composto di 63 caselle che si snodano per circa due km all’interno dei Teatri di Cinecittà. A turno, lanciando dei dadi virtuali azionati con un telecomando puntato verso la telecamera, i concorrenti avanzano del numero di caselle pari alla somma ottenuta. Ogni punto aumenta il montepremi del concorrente di 100.000 lire. Se si raggiungono le speciali caselle “Oca” il punteggio viene raddoppiato.

A buona parte delle caselle del tabellone è associata una prova da affrontare o una penitenza da subire. Si tratta di prove spettacolari, in alcuni casi realizzate appositamente per la serata, in altri, fisse in ogni puntata. Nella casella associata alla Lotta nel fango, il concorrente deve entrare in una vasca piena di fango e scontrarsi con due lottatrici; nel tunnel dei serpenti bisogna attraversare un cunicolo pieno di rettili, con il compito di recuperare tra le chiavi presenti quella che apre l’uscita del tunnel. Nella Prigione, invece, il concorrente deve recuperare la chiave legata al corpo della muscolosa guardiana Simona Pini.


6
agosto

LA TV CHE APRIVA PER FERIE: LA PISCINA

La Piscina, Alba Parietti

Nell’estate del 1991, reduce dal successo ottenuto dalla trasmissione sportiva Galagoal, Alba Parietti abbandona Telemontecarlo per approdare in Rai. Dal 10 luglio è l’indiscussa padrona di casa de La Piscina, una trasmissione a metà tra il varietà e il talk show, in onda per 8 mercoledì  in prima serata su Rai3. Il programma diretto da Eros Macchi e firmato da Arnaldo Bagnasco, Luigi Albertelli, Pietro Galeotti, Felice Rossello, Bruno Voglino e Toni Garrani, offre una Parietti a 360 gradi, impegnata a condurre, intervistare ospiti, fare da spalla ai comici di turno, ballare e cantare.

Al fianco della conduttrice, in uno studio trasformato in un attico romano con piscina, l’attore Oreste Lionello, impegnato a vestire i panni di un vicino simpaticamente invadente. Tra i tanti protagonisti del programma anche i comici Benito Urgu e Stefano Nosei, l’ex miss Italia Nadia Bengala e l’attrice Carmela Vincenti. In ogni puntata spazio alle stravaganze dell’estate con i collegamenti in giro per le principali mete turistiche dell’inviata Monica Nannini, e le immancabili candid camera curate da Alessandro Ippolito.

Tra i momenti musicali offerti nel corso de La Piscina, particolare successo, complice una quotidiana riproposizione all’interno di Blob, ottenne la provocante interpretazione del brano Etienne, cantato originariamente da Guesh Patti, e diventato in seguito un vero e proprio cavallo di battaglia della Parietti.


24
luglio

AMARCORD, LA TV CHE APRIVA PER FERIE: MARITI IN CITTA’

Mariti in Città

Nell’estate del 1993, dopo anni di fedeltà alla tv di stato, Giancarlo Magalli “tradisce” la Rai per passare a Telemontecarlo. Dal mese di giugno sino a metà agosto, il popolare conduttore presenta Mariti in città, un game show il cui titolo riprende la celebre canzone di Domenico Modugno. Ad affiancarlo in questa nuova avventura c’è la bella Dong Mei, modella di origini cinesi già nota al pubblico italiano per le sue numerose partecipazioni al Maurizio Costanzo Show.

Il gioco, in onda dal lunedì al venerdì alle 20,45, vede ogni settimana tre uomini impegnati a dimostrare di sapersela cavare in prove prettamente femminili e casalinghe. Giudicati da una giuria composta di sole donne, i concorrenti si cimentano nell’organizzazione di una cena piuttosto che nella preparazione di una frittata; curano fiori e piante, rammendano calzini, piegano i panni, stirano camicie, decorano una torta o lucidano un pavimento. Nella puntata finale del venerdì, a cui partecipano anche le rispettive consorti, soltanto colui che ha ottenuto il miglior punteggio riesce ad aggiudicarsi il premio in denaro posto in palio.

Il programma prodotto da Telesia prevede in ogni puntata la partecipazione di vari ospiti, pronti a raccontare aneddoti e ricordi delle loro estati in città. Nel corso dei 40 appuntamenti, inoltre, alcuni tra i più popolari cantanti italiani degli anni 60 e 70 intrattengono il pubblico in studio e a casa con dei medley dei loro successi estivi. A deliziare i telespettatori, tra una prova e l’altra, troviamo anche le performance canore di Dong Mei, impegnata a cantare in cinese, sotto lo sguardo impietoso di Giancarlo Magalli, alcune delle più celebri canzoni italiane.