Mondiali di Calcio



22
dicembre

Mondiali 2018 su Mediaset, Piersilvio Berlusconi: «Abbiamo superato la Rai». Orfeo replica

Piersilvio Berlusconi

Nel fare servizio per il pubblico, questa volta Mediaset supera il servizio pubblico vero e proprio. Ora che il Biscione si è aggiudicato i diritti tv per i Mondiali di Russia 2018, Piersilvio Berlusconi può segnare a porta vuota. La concorrenza, del resto, è stata già dribblata (ciò nonostante, la replica del DG Rai Orfeo non si è fatta attendere). L’AD del gruppo di Cologno non ha nascosto la propria soddisfazione quando, stamane, ha conferito con i giornalisti sull’esclusiva appena conquistata. Il top manager ha parlato di “operazione destinata a creare margine sia in Italia, sia in Spagna“, con ricavi aggiuntivi che “supereranno i costi. Poi ha dato i numeri. 




30
novembre

Mondiali 2018, diritti tv: Mediaset ci crede, la Rai non vuole «spese folli»

Mondiali Russia 2018

Le offerte sono state presentate la settimana scorsa. Ma, senza l’Italia in campo, quella per l’acquisizione dei diritti tv sui Mondiali di Russia 2018 è diventata tutta un’altra partita. Dopo la mancata qualificazione degli Azzurri alla competizione sportiva, le priorità sono infatti cambiate anche per i broadcaster interessati a trasmettere l’evento. La Rai – fanno sapere da Viale Mazzini – non intende più sborsare cifre folli per aggiudicarsi l’asta sui diritti, mentre Mediaset sembra sempre più intenzionata ad acchiappare l’esclusiva, come del resto si era già intuito nei mesi scorsi. 


10
maggio

SKY ITALIA ASSOLTA DALL’ANTITRUST: TIENE CHAMPIONS E MONDIALI MA INTANTO PERDE 51 MILA ABBONATI

Sky

Il caso è risolto: l’Antitrust assolve Sky Italia e chiude l’istruttoria per il presunto abuso di posizione dominante in merito all’acquisizione dei diritti per la Champions League 2012-2015 e per i Mondiali di Calcio 2010-2014. L’Autorità garante della concorrenza e del mercato stabilisce che la concessione dei diritti è avvenuta in un “confronto competitivo tra gli operatori televisivi interessati all’acquisizione” e, oltretutto, riguardo ai Mondiali la messa in onda in chiaro è garantita dalla direttiva comunitaria Televisione senza frontiere. E non esiste ostacolo effettivo alla concorrenza.

Un dato rilevante resta comunque il fatto che la detenzione di questi diritti – che nel caso della Champions sono stati sub-licenziati a RTI per due stagioni – non ha provocato nessun considerevole aumento di abbonamenti per la società. Al contrario, la buona notizia arriva proprio a ridosso del terzo trimestre dell’esercizio fiscale 2012-2013 il cui termine ha fatto registrare l’annullamento di ben cinquantunmila abbonamenti. Che sommati alle disdette precedenti porta la società a 4,78 milioni di clienti, ovvero sotto il tetto dei 5 milioni previsto nel piano di espansione.

La tv di Murdoch però non si scompone: il reddito operativo resta positivo ed il calo è una normale conseguenza della crisi economica. Il che è plausibile, visto che Rai e Mediaset non se la passano meglio, ma – come riporta L’Unità – le valutazioni che circolano sul mercato parlano anche di stanchezza verso il modello televisivo proposto e soprattutto ripetitività nell’offerta cinematografica e di intrattenimento.