7
giugno

1990-2020: 30 anni fa le «notti magiche» dei Mondiali di Italia ‘90 (3). Eurovisione, fischio di inizio e record

Mondiali Italia '90

Mondiali Italia '90

Ultimo appuntamento (qui la prima e la seconda parte) per ripercorrere insieme la storia dei mondiali di calcio Italia ‘90. Un evento sportivo ma anche televisivo, che vide la Rai e Telemontecarlo impegnate a raccontare al meglio la competizione, raggiungendo ascolti da record destinati a rimanere a distanza di 30 anni ancora imbattuti.

Italia ‘90 – La nuova sigla dell’Eurovisione

I Mondiali di calcio sono una vetrina importantissima per la Rai che per l’occasione, oltre a realizzare degli spot ad hoc per il grande evento, regala un nuovo make up alla storica e sin troppo statica sigla dell’Eurovisione, rimasta immutata dagli anni ‘70. La nuova sigla, molto più moderna e dinamica, vede dodici stelle generate graficamente dal marchio Rai, volteggiare insieme alle dodici bandiere colorate dei Paesi componenti l’allora Comunità Economica Europea al ritmo inconfondibile, ma arrangiato in maniera più moderna, del preludio del Te Deum H.146 di Marc-Antoine Charpentier.

Italia ‘90 – Una Notte Mondiale

Il 7 giugno alle 21,10 su Rai1, subito dopo un episodio della serie Alfred Hitchcock presenta, va in onda in diretta da Roma il galà Una Notte Mondiale. A poche ore dalla partenza dei Mondiali di calcio italiani Gabriella Carlucci e Piero Badaloni sono i padroni di casa di una serata musicale che vede tra i tanti ospiti Milva, Charles Aznavour e Amii Stewart.

Italia ‘90 – Al via il mondiale

Alle 17.15 dell’8 giugno dagli schermi di Rai2 prende ufficialmente il via il mondiale Italia ‘90. La cerimonia di apertura “Benvenuti al Mondiale”, in diretta dallo stadio Giuseppe di Meazza di Milano, è annunciata da Mariolina Cannuli ed è affidata al commento di Bruno Pizzul. Edoardo Bennato e Gianna Nannini cantano l’inno Un’estate italiana, mentre nelle lunghe passerelle a bordo campo sfilano centinaia di modelle e modelli divisi in quattro gruppi. Ogni gruppo rappresenta un continente ed è caratterizzato dal colore simbolo di quest’ultimo. Si parte dall’America vestita di rosso Valentino, si prosegue con il nero dell’Africa e degli abiti di Missoni, e con il giallo dell’Asia e delle creazioni di Mila Schön, per poi concludere con il verde dell’Europa, affidato allo stile di Gianfranco Ferrè. Assente l’Oceania, non presente, come spesso accaduto, con nessuna nazionale nella competizione. In collegamento dal Teatro alla Scala di Milano, il Maestro Riccardo Muti con il coro e l’orchestra suona, dal Nabucco di Giuseppe Verdi, il Va, pensiero. La cerimonia, diretta da Pietro Zuffi con le musiche e gli arrangiamenti di Giorgio Moroder, si chiude con la Banda dell’Esercito Italiano che suona sotto il palco d’onore che vede presenti tra i tanti, il Presidente della Repubblica Francesco Cossiga, il Presidente del Consiglio Giulio Andreotti, il Presidente del Senato Gianni Spadolini, e il segretario del PSI Bettino Craxi. Alle 17.45 il fischio d’inizio dà il via al primo incontro che vede scendere in campo Argentina e Camerun. L’incontro venne seguito da ben 14.220.000 spettatori. Ottimi ascolti, destinati a crescere e addirittura raddoppiare in occasione degli incontri che vedono in campo la nazionale Italiana.

Italia ‘90 – Gli ascolti record

Il mondiale di calcio Italia ‘90 regala ai tifosi un mese di grandi emozioni e alla Rai degli ascolti record. La partita più vista è quella giocata il 3 luglio alle 20. Siamo alle semifinali e l’Italia allo stadio San Paolo di Napoli sfida l’Argentina, che vede in campo l’acclamatissimo (anche quella sera) Diego Armando Maradona, all’epoca idolo del Napoli. La squadra di Azeglio Vicini è arrivata in semifinale con cinque vittorie su cinque e senza aver preso nemmeno un gol. È nettamente la favorita ma qualcosa quella sera non va. Dopo l’1 a 1, si passa ai tempi supplementari e subito dopo ai rigori. L’incontro si chiude 5 a 4 con l’Argentina campione del Mondo. A seguire la partita quella sera ci sono 27.535.000 spettatori, pari all’87,23% di share. Si tratta della trasmissione più vista da quando esiste la rilevazione Auditel, ed ancora oggi a distanza di 30 anni rappresenta un record imbattuto. Al dato di Rai1 vanno aggiunti gli spettatori sintonizzati sulle frequenze di Telemontecarlo all’epoca non conteggiati dall’Auditel.

Italia-Argentina – 27.537.000 spettatori (3 luglio)

Italia-Usa – 25.749.000 spettatori (14 giugno)

Italia-Uruguay – 25.333.000 spettatori (25 giugno)

Italia-Cecoslovacchia - 25.287.000 spettatori (19 giugno)

Italia-Austria – 23.939.000 spettatori (9 giugno)

Italia-Eire – 22.845.000 spettatori (30 giugno)

Italia-Inghilterra - 19.959.000 spettatori (7 luglio) – Finale 3° posto

Argentina – Germania Ovest - 18.523.000 spettatori (8 luglio) – Finale

Argentina-Urss – 16.726.000 spettatori (13 giugno)

Germania-Olanda – 15.591.000 spettatori (24 giugno)

Argentina-Camerun – 14.220.000 spettatori (8 giugno)

Inghilterra-Eire - 14.204.000 spettatori (11 giugno)

Inghilterra-Camerun - 13.981.000 spettatori (1° luglio)

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