10
novembre

VENTI DI STRISCIA : UNA QUESTIONE PRIVATA

Striscia la Notizia (20 anni) @ Davide Maggio .it

Antonio Ricci non vuole festeggiare. O quanto meno ha deciso di non farlo insieme agli affezionati telespettatori che negli anni hanno decretato il successo di Striscia La Notizia.

Se, infatti, ho approvato in toto la scelta del patron del telegiornale più irriverente della nostra tv di rinunciare (intelligentemente) agli speciali in prima serata di Striscia, mi sarei aspettato i dovuti festeggiamenti in quella che è stata annunciata come una puntata-evento ma che in realtà si è rivelata una normalissima puntata di Striscia la Notizia.

Sto ancora cercando di capire il senso (televisivamente parlando) di questo trasferimento dagli studi di Palazzo dei Cigni per approdare alla Triennale di Milano e, ancor di più, la necessità di un così massiccio “bombardamento mediatico” sui ”Vent’anni di Striscia”.

Sarebbe stato comprensibile se il tutto avesse portato almeno ad una “puntata straordinaria” in cui ripercorrere i momenti salienti di un’avventura durata quattro lustri ma così non è stato.

L’aver messo in piedi quella che sarà senz’altro una bellissima mostra ha fatto assumere a un evento eccezionale le sembianze di una cerimonia privata, di una grande cerimonia privata, alla quale è stato consentito l’ingresso delle telecamere soltanto per mostrare al comune telespettatore i preparativi di un grande evento riservato a pochi.

Tutto questo in una puntata qualunque, quella di ieri venerdi 9 novembre.  

Ritengo che la condivisione col pubblico di una celebrazione come quella dei 20 anni del programma televisivo più seguito degli ultimi tempi non possa essere una scelta ma piuttosto un dovere nei confronti degli oltre 7 milioni di persone che ogni sera si sintonizzano alle 20.30 su Canale5. 

Ma evidentemente c’è chi la pensa diversamente da me. E allora facciamo anche noi i nostri festeggiamenti privati… con i primi minuti della primissima puntata di Striscia la Notizia.

Era il 7 novembre del 1988

[Grazie a Dario89 per il video]




8
novembre

L’ISOLA DEI FIGLI DI PUTTANA

L’Isola dei Famosi @ Davide Maggio .it

Un’altra puntata della quinta edizione dell’Isola dei Famosi se n’è andata.

Riassumere quanto sta accadendo nel neonato albergo hondureno di RaiDue è impresa ardua ma tra concorrenti quasi famosi, altri assolutamente sconosciuti e soltanto un paio di veri VIP che tengono alto quanto meno il titolo del programma poichè il resto è fisso “alle 6 e mezza” (solo chi ha guardato la puntata può comprendere la sottigliezza) Simona Ventura prosegue e riesce a tener banco con la sua ennesima avventura isolana.

E lo fa riuscendosi a districare tra tutti gli imprevisti che possono accadere durante una diretta, a maggior ragione se la diretta è quella di un reality show ambientato in un Honduras devastato dal maltempo.

Ma l’inconveniente, questa volta, è accaduto direttamente nello Studio 76 degli East End Studio a Milano intorno alle 23.50 quando un non meglio identificato Nunzio le ha rimproverato, in diretta, di averLe dato del “figlio di puttana“.

La Mona nazionale, infatti, in un puntata in cui non è andata troppo per il sottile e ha fatto venir fuori in toto la sua indole verace (sua caratteristica che più mi piace, tra l’altro), parlando con l’appena rientrata Karen Picozzi durante l’”uno contro tutti” nel quale quest’ultima ha cercato di scrollarsi di dosso l’inscrollabile etichetta di “ragazza facile” ha avuto modo di toccare l’annosa questione dell’ex fidanzato sbucato dal nulla che ha rilasciato imbarazzanti dichiarazioni al settimanale diretto da Alfonso Signorini, Chi.

E Simona, in maniera apprezzabile a dire la verità, si è spesa nel difendere una Karen massacrata dal circo mediatico per i suoi atteggiamenti non proprio ecclesiastici nei confronti dell’aitante collega isolano.

Tra un parola e l’altra, la padrona di casa ha detto questo…

Proprio “grazie” a questa parole, tra ritiri per tette al silicone in pericolo per “giustizia divina” (cit. Miriana Trevisan nei confronti dell’ “amata” collega), un Malgioglio rinaufragato, una Fusco rincasata e palpeggiata dagli isolani in studio… è arrivata la fatidica telefonata col conseguente botta e risposta.

Eccola…

Guarda i video e vota il sondaggio :


8
novembre

AMARCORD : CHE FINE HANNO I PROTAGONISTI DI “RALPH SUPERMAXIEROE”?

Ralph Supermaxieroe (Greatest American Hero) @ Davide Maggio .it

Nel corso di questa rubrica ma non solo, abbiamo visto quanto la televisione negli anni 80 fosse votata al disimpegno. Storie semplici e talvolta surreali che si proponevano anche di far riflettere in qualche maniera o comunque di “educare”. Requisiti  quasi indispensabili per confezionare un buon prodotto televisivo all’epoca, che descrivono perfettamente uno dei più grandi successi del periodo: il telefilm Ralph Super Maxi Eroe (The Greatest American Hero).

La serie, andata in onda in America dal 1981 al 1983 (3 stagioni – 45 episodi) ed in Italia a partire dal 1982, ha riscosso fin da subito un grandissimo consenso soprattutto per le particolarità che caratterizzavano il protagonista, un vero e proprio anti-eroe, forse uno dei primi proposti dalla tv.

Più che un successo, un grande cult che ha fatto la fortuna dei produttori anche in termini di merchandasing. La tuta indossata da Ralph infatti è diventata in breve tempo uno dei gadget più venduti nei negozi di giocattoli. Ed ancora oggi, è considerata dai fan, riuniti in numerosi fan club, un cimelio imprescindibile.

Non a caso, la chiusura della serie, avvenuta non per un calo d’interesse ma per la voglia dell’ABC d’investire in nuovi progetti ha gettato gli appassionati nel panico. E neanche le loro continue proteste hanno potuto salvare il telefilm.

Vediamo ora che fine hanno fatto i protagonisti del telefilm. 

WILLIAM KATT – RALPH HINKLEY

William Katt

Figlio dell’attore Bill Williams e dell’attrice Barbara Hale (la Della Street di Parry Mason), l’attore ha iniziato a recitare, ottenendo piccoli ruoli in telefilm di successo come Ironside ma anche in film per il cinema molto amati come Carrie, lo sguardo di Satana e Star Wars. All’inizio degli anni 80 ha debuttato a teatro ma il grande è successo è arrivato proprio grazie a queste serie, nel corso della quale Katt ha potuto sfoderare ironia e capacità d’attore inaspettate. Dopo la chiusura della serie si sono aperte per lui le porte della tv. In particolare l’attore ha legato il suo volto alla serie cult Perry Mason, rinunciando di fatto alle proprie aspirazioni da protagonista. Katt in seguito ha avuto modo di partecipare a telefilm come La signora in giallo, Settimo Cielo, Walker Texas Ranger e Jag. Al contempo ha portato avanti la sua carriera di doppiatore e di attore cinematografico partecipando al film Batman. E’ sposato e ha due figli. Una delle sue grandi passioni è il surf che pratica costantemente anche a scopo di beneficienza. Ha tre film in uscita nel 2008 e oggi ha 56 anni.

Scopri che fine hanno fatto gli altri protagonisti :





7
novembre

LA TV CHE NON C’E’ PIU’

Stracult @ Davide Maggio .it

L’eccellente collaboratore di DM, Avanguard, ha come saprete un bellissimo blog sugli anni 80, Stracult.

Ebbene, su Stracult ogni giovedi c’è un divertente gioco Quiz80 che invita i lettori a “smascherare”, tramite alcuni indizi, un personaggio dell’epoca che si cela dietro un sorriso.

 L’ultima ”puntata” del gioco è stata vinta dal sottoscritto che ha richiesto ad Avanguard un post che confrontasse le offerte televisive degli anni 80 di Rai e Mediaset.

Il premio del gioco consiste, infatti, nella richiesta di un “post a piacere” e poichè ogni lunedi su DM ci occupiamo della storia della tv commerciale con La Grande Avventura, un confronto con la tv di Stato di quegli stessi anni mi pareva d’obbligo.

Il risultato è stato questo…

Difficile tracciare un bilancio dell’attività dei due maggiori network televisivi in quel periodo. Escludendo film, telefilm stranieri e cartoni animati che non sono oggetto di questa sorta di analisi casareccia, possiamo dire che le produzioni televisive non erano vittima di ansie da share o frutto di uno schema quasi inviolabile come invece avviene oggi. Perchè oggi la televisione è suddivisa in fasce ed è dominata da stereotipi, dai quali pare impossibile uscire. I quiz devono andare in onda sempre e comunque nella fascia preserale, le soap obbligatoriamente nel primo pomeriggio (tranne qualche raro caso), le fiction nei primi giorni della settimana, i programmi dedicati alla natura la domenica mattina e così via. S’è persa la libertà di proporre un palinsesto alternativo che permetta realmente al telespettatore di scegliere.

Una continua ed insopportabile sovvrapposizione che toglie continuamente al telespettatore la possibilità di scegliere e lo spinge nei casi più “disperati” a rivolgersi a sistemi di videoregistrazione.

Negli anni 80 invece tutto, anche in tv, era una continua scoperta. E’ giusto dire però che quest’effetto novità è arrivato con l’avvento delle Reti Fininvest perchè fino a quel momento la Rai aveva sempre e solo puntato su una certa austerity: informazione, intrattenimento, divertimento ma sempre con una sostanziale attenzione allo spirito educativo e culturale che la televisione di Stato doveva necessariamente avere.

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7
novembre

LA PESSIMA INVOLUZIONE DEI CASTING TV

Casting @ Davide Maggio .it

Un tempo poter sperare di partecipare ad un programma tv era cosa comune.

Ma l’approccio del “castingando” era assolutamente differente. C’era la consapevolezza di dover avere una bella presenza e una buona dose di… spettacolarità.

La seconda aveva una rilevanza sicuramente maggiore rispetto alla prima che non era intesa nella sua accezione più ”tronistica” ma in quella più generale e decisamente più idonea di persona gradevole.

Chi si occupava di casting aveva ben presente che ad essere “in analisi” erano personaggi che, seppur per poco, dovevano contribuire alla riuscita di un programma televisivo con la conseguenza che anche l’approccio ai provini era senz’altro differente.

Il casting era visto, dai più, come una possibiltà per realizzare, nel breve termine, un piccolo sogno, quello di guadagnare un piccolo momento di popolarità sperando tra l’altro di poter arrotondare il proprio stipendio con l’eventuale vincita che il programma avrebbe potuto regalare.

Ci si imbatteva spesso e volentieri, per questo motivo, in personaggi singolari che diventavano parte integrante del programma e contribuivano al suo successo.

Adesso le cose sono cambiate : i casting sono diventati un’esclusiva per pochi eletti, anzi per pochi eletti particolarmente eruditi.

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6
novembre

NUOVI CANALI DTT MEDIASET : LE PRIME CONFERME ALLE ANTICIPAZIONI DI DM

Digitale Terrestre Mediaset @ Davide Maggio .it

Sempre per la serie “mica pizza e fichi”, sono arrivate soltanto ieri le prime conferme a quanto questo blog aveva anticipato, con notevole anticipo rispetto agli altri media, qui e qui ormai un mese fa.

I nuovi canali del Digitale Terrestre Mediaset si apprestano, dunque, a diventare realtà proprio nei tempi che avevo indicato.

Il debutto dovrebbe essere graduale. Per il momento è fissata per il 21 novembre la presentazione a Roma dei primi due nuovi canali free.

Ecco cosa scrive Maurizio Caverzan per il Giornale [via dagospia] :

L’appuntamento è per il 21 novembre nella sede della Stampa estera a Roma, roba grossa. Quel giorno il vertice di Mediaset scenderà nella capitale per presentare i due nuovi canali free diretti da Miriam Pisani visibili gratuitamente con il decoder digitale. Il primo, dedicato al grande cinema (cicli d’autore, film vincitori di Festival…) e serie tv, il secondo al varietà e ai programmi comici che hanno fatto la storia della tv commerciale.

I canali free, dunque, avranno ad oggetto serie tv e film il primo e varietà e programmi comici il secondo, un trend che riporta, nel secondo caso, al caro vecchio Happy Channel che, a mio avviso, potrebbe essere emulato, seppur non completamente.

Ciò che, però, non viene ancora detto ma che abbiamo anticipato nei post segnalati in apertura è che il numero totale dei canali dovrebbe essere 5 anche se si dice che l’offerta si stia gradualmente ampliando e si potrebbe addirittura arrivare ad otto canali nuovi di zecca.

Per conoscere qualcosa in più (di ufficioso, ovviamente) sui canali a pagamento potete rileggere questo post.

Per info generali sui nuovi canali, invece, leggete il primo post in assoluto dedicato all’argomento QUI.


5
novembre

LA GRANDE AVVENTURA (7^ PUNTATA) : STAGIONE 87/88, I DEBUTTI DI CARRA’ E CARLUCCI

Silvio Berlusconi (La Grande Avventura) @ Davide Maggio .it

Continuiamo ad occuparci, con questa settima puntata de La Grande Avventura, della stagione 1987/1988 che nella seconda parte vede il debutto delle altre due star di quello che abbiamo definito il grande esodo.

9 1 88. Sono questi i numeri che apparivano in un promo che, già sul finire del 1987, annunciava l’arrivo di un grande show… prossimamente su Canale5.

Le inconfondibili scarpe “con palco incorporato” non lasciavano dubbi : la camminata che scandiva i già citati numeri simboleggiava l’ingresso in Fininvest di Raffaella Carrà e 9, 1 e 88 stavano ad indicare proprio la data del debutto del suo spettacolo miliardario.

Arriva così sabato 9 Gennaio 1988 il Raffaella Carrà Show.

Uno show dai grandi numeri secondo, per il costo di ogni puntata, soltanto a Risatissima e perfettamente in linea con i costi stratosferici del Festival di Baudo.

Teatro di questo importante debutto fu lo Studio 10 di Cologno Monzese utilizzato per la prima volta nella sua interezza.

Ospite della prima puntata, come da abitudine per Canale5, una grande star internazionale : dopo aver riscosso straordinari successi nelle commedie anni 50/60, il picchiatello più amato della tv arriva per la sua prima e unica volta a Cologno Monzese con un ingaggio senza precedenti.

Scese, così, dal mega alveare elettronico riprodotto nello studio 10 il grande Jerry Lewis.

Ad accoglierlo, tutto il cast che accompagnava Raffaella in questa avventura : a curare i momenti comici troviamo Lello Arena; direttamente da Doppio Slalom arriva Corrado Tedeschi per curare i collegamenti del gioco sponsor Motta e con le sue indimenticabili imitazioni animerà il programma anche il compianto Alfredo Papa.

Prima di proseguire, rivediamoci quel momento.

Scopri gli ascolti del Raffaella Carrà Show e il debutto di Milly Carlucci :


5
novembre

ASCOLTI TV : ANALISI DELLA SETTIMANA N.44

Dati Auditel Settimana n.44/2007 @ Davide Maggio .it

… dove eravamo rimasti?
“Cari amici vicini e lontani” ben trovati dal vostro moSHAREino dopo quattordici giorni con il sesto post dedicato ai commenti sugli ascolti tv della settimana appena trascorsa : la n.44 del 2007. Come mai una settimana di assenza? Bhè anche i moSHAREino si ammalano…

Per rendere più facile la comprensione di questo post a seguito del “buco” della settimana n.43 sappiate che per settimana scorsa si intende quella oggetto di questo post (la n.44/2007); per due settimane fa la n.43/2007 che non abbiamo analizzato ma della quale riporteremo alcuni dati; con tre settimane fa intenderemo la n.42/2007, ovvero l’ultima settimana analizzata.

Per i confronti faremo in alcuni casi riferimento alla settimana n.42, in altri alla n.43, ma i risultati generali delle sfide includeranno, ovviamente, i dati della settimana n.43.

  • PRESERALE
Eredità VS Chi Vuol Essere Milionario @ Davide Maggio .it

Iniziamo, come al solito, col commentare la sfida più calda, ovvero quella del preserale delle ammiraglie di Rai e Mediaset.

Come è consuetudine, ma giova ricordarlo sempre, analizzeremo gli ascolti relativi agli ultimi 10 minuti di trasmissione, quelli che vanno dalle anticipazioni del telegiornale alla conclusione del programma. Gli ascolti “totali” (di tutte e sette le principali emittenti nazionali) potrete chiaramente guardarli quotidianamente cliccando sull’apposito banner presente nella barra laterale di questo blog.

Durante la settimana che analizziamo, la differenza tra i due programmi aumenta di un punto percentuale : la media degli ultimi minuti di programma di settima scorsa de L’Eredità ottiene uno share del 28,64% (tre settimane fa era al 27,78% ) contro il 26,23% di share di Chi Vuol Essere Milionario (tre settimane fa era al 26,43% ).

A differenza delle scorse settimane, durante la n.44/2007 Gerry Scotti non è riuscito in nessuna puntata a battere Carlo Conti.

Leggermente in calo il day time de L’Isola dei Famosi che settimana scorsa ha avuto una media dell’11,33% (tre settimane fa era all’11,67%)… Pelame! Pelame!

  • TELEGIORNALI
TG1 VS TG5 @ Davide Maggio .it

Dal preserale passiamo ai telegiornali delle due reti principali che calano entrambi rispetto a tre settimane fa.

Analizzando la media dell’intera settimana (da lunedì a domenica), TG1 resta leader incontrastato con il 31,50% di share (tre settimane fa era al 31,71%), mentre il TG5 ottiene il 27,86% di share (tre settimane fa era 28,52%).

Scopri le sfide dell’access, del prime time e della seconda serata :


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