
Toto Cutugno
13
dicembre
ALBANO, TOTO CUTUGNO E UMBERTO TOZZI ASSIEME AL FESTIVAL DI SANREMO 2012?
dicembre 13th, 2011 11:11 Daniele Pasquini

Cutugno, Albano e Tozzi
Albano, Toto Cutugno, Umberto Tozzi e Gianni Morandi. Mancano solo Enrico Ruggeri e Romina Power e la frittata è fatta. Ironia a parte, pare proprio che al prossimo Festival di Sanremo condotto per la seconda volta da Gianni Morandi con la direzione artistica di Gianmarco Mazzi vedremo un inedito trio che ai telespettatori un po’ più adulti ricorderà un Sanremo di qualche anno fa. No, non ci sarà il ritorno sulle scene di Pupo, Emanuele Filiberto e Luca Canonici, il pericolo di vedere personaggi perlopiù televisivi e poco attinenti pare per fortuna del tutto scampato.
A Sanremo 2012 potremmo invece vedere Umberto Tozzi, Toto Cutugno e Albano cantare per la prima volta assieme sul palco dell’Ariston, con la benedizione di Gianni Morandi, che prenderebbe così tre piccioni con una fava. Stando a quanto rivelato dal settimanale Di Più, per i tre cantanti, legatissimi da una storica amicizia, si tratta del coronamento di un sogno. Tozzi è assente dal Festival di Sanremo dal 2005, anno della rivoluzione targata Paolo Bonolis, e la voglia di tornare in pompa magna sulle scene è tanta (ma ha fatto i conti senza l’oste, i talent).
Dopotutto l’unica volta che vinse la kermesse fu nel 1987, dove trionfò con Si può dare di più cantata assieme a Gianni Morandi e Enrico Ruggeri. Quello stesso anno, come ci ricorda Di Più, arrivò secondo Toto e al terzo posto la coppia composta da Albano e Romina Power, a quell’epoca ancora innamorati. Il Carrisi invece è un presenzialista del Festival: la sua ultima partecipazione risale solo ad un anno fa, dove si presentò con Amanda è Libera, mentre nel 2009 partecipò con L’amore è sempre amore e nel 2007 con Nel perdono.
19
febbraio
FESTIVAL DI SANREMO 2010, ATTO III: POCA ETICHETTA E TANTA SERENITA’. RIPESCATI SCANU E, TRA I FISCHI, PUPO E EMANUELE FILIBERTO
febbraio 19th, 2010 13:59 Pasquale Orlando

Cambiare idea è spesso difficile e questo Sanremo è proprio l’eccezione che conferma la regola. E’ inutile confrontarlo con i Festival dei grandi exploit e dei grandi showman: questo Festival è diverso. Come già detto ieri questa sessantesima edizione è timida, asciutta, tutto fuorchè esplosiva eppure… piace, con la benedizione dell’auditel e con la concorrenza assente ingiustificata. Una festa della musica che strizza l’occhio alle grandi manifestazioni americane ma che alla fine, più che ai Grammy, vuole assomigliare ad una festa di paese e non se ne vergogna. Non c’è da stupirsi se ad un certo punto ci si ritrova virtualmente abbracciati a canticchiare “Non ho l’età” con Miguel Bosè: Sanremo è una fede, o ci si crede oppure no, e quest’anno a quanto pare la fede e la fiducia del pubblico abbondano. Basta vallette mute, basta grandi sermoni: quest’anno è di moda il “low profile” e alla fine questa dimensione rassicurante, va bene un po’ a tutti.
Non c’è una canzone che brilla per innovatività, non c’è la super star del momento, non c’è un punto di forza unico: funziona il meccanismo nel suo complesso e tanto basta, nonostante le molte scelte avventate. In tutto questo non si può non menzionare la conduttrice, salvatrice (a sorpresa) della patria. Un simpatico mix tra una casalinga di Voghera che prova a vestirsi come Raffaella Carrà e una rassicurante anchorwoman, ospitale e cordiale nella propria professionalità. Cammina sui tacchi con la stessa nonchalance di un cammello su un iceberg, ha i seni che a momenti prendono il volo e in più saluta il padre in platea chiedendo “Come sto andando?”: insomma poca etichetta e tanta serenità e alla fine è innegabile che diventa proprio la Clerici la vera vincitrice della kermesse.
Anche la terza serata è trascorsa nel segno della musica e della caciarona italianità. Elisa, Carmen Consoli, Fiorella Mannoia, Bosè, Bennato, Coccciante, Renga e poi standing ovation per Massimo Ranieri e Nilla Pizzi “regina del Festival”, tutti insieme per celebrare la leggenda di Sanremo ed eseguire molti (forse troppi) dei brani più significativi della tradizione canora italiana. Ciascuno rigorosamente in promozione di qualche cd/concerto/spettacolo, i grandi nomi della musica (che si guardano bene dall’andare a Sanremo in gara) hanno regalato nel complesso bei momenti di musica e televisione, pur costringendo la povera Antonella al primo “sforo” di quest’edizione (ritardo di 55 minuti).
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18
febbraio
FESTIVAL DI SANREMO 2010, II ATTO: E’ CACCIA AGLI AUTORI DELLE DOMANDE AL CIOCCOLATO PER RANIA DI GIORDANIA. CLAMOROSAMENTE FUORI VALERIO SCANU.
febbraio 18th, 2010 05:50 Pasquale Orlando

Sanremo è (dovrebbe essere) nella sua essenza una gara canora tra artisti che si mettono in gioco e, tolte alcune fisiologiche “variazioni sul tema”, la seconda puntata di ieri sera ha confermato proprio questo: 17 esibizioni e una massiccia e monolitica sequenza di note, che a volte farebbe sbuffare anche il fan più accanito e indolente alle critiche (soprattutto considerato che mancano ancora due serate alla finale). Dei dodici “Artisti” in gara, la giuria demoscopica elimina a sorpresa Valerio Scanu e i Sonohra, mentre il giudizio combinato del televoto e dell’orchestra dell’Ariston fa fuori dalla “Nuova Generazione”: Jacopo Ratini, Broken Heart College e Mattia De Luca.
La serata scivola senza imprevisti e sussulti e più che ad un atteso evento annuale, sembra di assistere ad un pacato show infrasettimanale e la conduzione della Clerici ne è la riprova. Finalmente più sciolta e disinvolta, la conduttrice si è liberata della zavorra emotiva (ma ahinoi, non dei vestiti di Gai Mattiolo) della prima puntata riuscendo nell’intento di essere più coinvolta e coinvolgente con i cantanti e con lo spettacolo in generale. A proprio agio sul palco, la Clerici ha ringraziato le colleghe/amiche solidali con il suo successo, si è cimentata in un can can da Moulin Rouge, e ha dato sfogo a tutta la sua materna simpatia proprio quando si è trovata ad interagire con il “Trio” di tenori, lanciati dal suo “Ti Lascio una canzone”.
Rimangono i limiti di una conduzione poco aggressiva e a volte poco carismatica, ma Sanremo quest’anno è così: un po’timido e rassegnato al suo destino di “edizione minore”, ma forse per alcuni aspetti meno isterico e più sereno. A tentare il tutto per tutto per rientrare in gara, troveremo questa sera: Valerio Scanu, Toto Cutugno, i Sonohra, Nino D’angelo e la premiata ditta Pupo/Savoia.
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17
febbraio
FESTIVAL DI SANREMO 2010: PRIMA PUNTATA SENZA PERSONALITA’. ELIMINATI: TOTO CUTUGNO, NINO D’ANGELO E I “RACCOMANDATI” PUPO-EMANUELE FILIBERTO
febbraio 17th, 2010 03:38 Pasquale Orlando

Ritrovarsi sintonizzati a guardare la prima puntata del Festival di Sanremo è un pò come ritrovarsi a cena con un lontano parente che, per fortuna o per cattiva sorte, si incontra solo una volta all’anno. Con il telecomando in mano lo si scruta, si cerca di capire se è cambiato o magari invecchiato; si ascolta per vedere se ha argomenti interessanti di cui parlare e scoprire se durante l’anno trascorso ci è mancato oppure no. Ieri sera su Raiuno è partita la sessantesima edizione del Festival targata Antonella Clerici, e di rifessioni su questo “lontano parente” ce ne sono tante da fare.
La prima arriva puntuale nel momento in cui ad inizio trasmissione Paolo Bonolis consegna il testimone della kermesse canora all’amica Clerici. Una riflessione che arriva dal cuore, perché dopo i minuti di divertenti siparietti con il fidato Luca Laurenti, probabilmente non pochi spettatori hanno pensato e invocato: “Paolo resta! Fallo per noi!”. Il confronto era già in partenza difficile, la presenza di Bonolis sul palco ha definitivamente evidenziato la differenza tra i due conduttori “compagni di scuderia” (by Lucio Presta) e tra gli spettacoli delle due annate coinvolte. Il problema della Clerici, infatti, non è stato la comprensibile emozione iniziale nè tanto meno la necessità di dover far filare liscia una gara che comunque è lunga e a tratti ripetitiva, ma piuttosto la sua scarsa abilità nel “riempire i vuoti” dello show. Complice anche, come vedremo tra poco, la totale assenza di una spalla su un palco difficile come quello dell’Ariston.
La bionda conduttrice è stata puntualmente in grado di mancare l’appuntamento con lo sprint e con l’adrenalina necessaria per condurre un carro armato televisivo come Sanremo. Sicuramente garbata e rassicurante, non è però riuscita a dare un’impronta tangibile del suo essere anche in circostanze come il discorso virtuale a Morgan (che non era sul palco, così come la sua canzone) oppure i fischi della platea a Pupo ed Emanuele Filiberto, rimanendo imbarazzata e poco incisiva negli unici momenti in cui lo spettacolo concedeva un po’ di spazio all’imprevisto. La gara è proseguita regolare e il giudizio della giuria demoscopica ha alla fine condannato all’esclusione Toto Cutugno, Nino d’Angelo e i due conduttori de “i Raccomandati” (tutti i dettagli dopo il salto).
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16
febbraio
FESTIVAL DI SANREMO 2010. ECCO COSA VEDREMO NELLA PRIMA SERATA.
febbraio 16th, 2010 22:26 Valentina Segatori

Tutto è pronto, Antonella Clerici, nei suo abiti-gioiello firmati Gai Mattiolo, si prepara ad aprire le danze della 60° edizione del Festival di Sanremo.
L’apertura della prima serata è affidata alla coppia Bonolis-Laurenti che passeranno simbolicamente il testimone alla bionda presentatrice e l’accompagneranno nei primi ansiolitici minuti della kermesse. Bonolis non ha voluto anticipare niente della loro performance, ma certo è che Luca Laurenti tornerà a canterà sul palco dell’Ariston.
Il via alla gara sarà dato da Irene Grandi, capofila di questa serata che prevede le esibizioni dei 15 artisti e la presentazione delle 10 promesse di Sanremo Nuova Generazione. La cantante vola alto con “La cometa di Halley” canzone scritta in collaborazione con Bianconi dei Baustelle. A seguire Valerio Scanu con “Per tutte le volte che”, canzone scritta dall’”amico” Pierdavide Carone . Subito dopo Toto Cutugno canta un amore disperato in “Aeroplani”. Primo ospite della serata sarà Antonio Cassano accompagnato da mamma e fidanzata. Riprendono le performance canore con Arisa, che con un look non meno sigolare del precedente porta una ventata retrò con la sua “Malamorenò”. In sequenza Nino D’Angelo che con “Jammo jà” mescola folk dialettale con un tocco orientale e Marco Mengoni con “Credimi ancora”, già dato per vincente e preferito di Bonolis che vede in lui un qualcosa di David Bowie. E’ la volta poi del secondo ospite Susan Boyle, la donna che ha conquistato l’America che proporrà il suo brano più celebre “I dreamed a dream”.
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11
febbraio
FESTIVAL DI SANREMO 2010: BELEN RODRIGUEZ VOLA SUL PALCO CON TOTO CUTUGNO
febbraio 11th, 2010 12:26 Redazione

Ne sentivamo, in effetti, la mancanza. Perchè gli spot della TIM, in fondo, non ci soddisfano. Il problema, ora, sembra essere l’assenza di una piscina sul palco del Teatro Ariston. Ma tant’è, la caliente Belen Rodriguez prederà parte alla serata del venerdì del Festival di Sanremo.
La bella argentina, d’altro canto, ha tutte le carte in regola per partecipare: non è una cantante, non fa uso di droghe e non parla di politica. Tutti punti a suo favore che la rendono ben accetta in casa Rai. E proprio per questo… canterà. Accompagnerà, infatti, Toto Cutugno, con la sua “Aeroplani”, nella serata dedicata ai duetti.
Donna Corona ha già scelto anche il suo abbigliamento. Abiti nude look che nemmeno la Cuccarini, con i quali il “vedo non vedo” la farà da padrone. E come biasimarla: Belen, seppur dotata vocalmente, ha pensato bene di sfruttare le sue doti fisiche, cosicchè in caso di stonatura il pubblico non possa accorgersene, tutto concentrato – come sarà - a mettere a fuoco il c…apo indossato da Belen!















Ogni venerdi Davide Maggio è ospite di 



