Ciao Darwin


1
dicembre

Assolti i dirigenti imputati per l’incidente al concorrente di Ciao Darwin

ciao darwin

Ciao Darwin

E’ finita con un’assoluzione il cosiddetto “processo Ciao Darwin”. Il tribunale monocratico di Roma, riporta l’Ansa, ha assolto i quattro dirigenti finiti a processo per il ferimento del concorrente Gabriele Marchetti, nell’aprile 2019 nel corso della trasmissione di Canale 5.




14
giugno

Il legale di Gabriele Marchetti: «Paolo Bonolis ha chiamato nei giorni successivi all’incidente». L’uomo ha ritirato la querela ed è stato risarcito

Bruganelli e Bonolis

Bruganelli e Bonolis

Paolo Bonolis non mi ha mai cercato per sapere come sto. Neanche persone a lui vicine mi hanno mai contattato. Le parole di Gabriele Marchetti, l’uomo rimasto tetraplegico nel 2019 dopo aver partecipato al programma di Canale 5 Ciao Darwin, hanno fatto un certo rumore, insieme al doloroso racconto di una vita inevitabilmente stravolta.


13
giugno

Parla Gabriele Marchetti, l’uomo rimasto tetraplegico a Ciao Darwin: «Per me è finito tutto. Bonolis non mi ha mai cercato per sapere come sto»

Gabriele Marchetti

Gabriele Marchetti

“Prima di quel giorno ero un uomo che faceva mille cose. Adesso per me è finito tutto. E’ un racconto amaro e drammatico quello di Gabriele Marchetti, il concorrente di Ciao Darwin rimasto tetraplegico dopo aver preso parte ad uno dei giochi della trasmissione di Canale 5, il Genodrome. Era il 17 aprile 2019; nella prova, l’uomo scivola nei rulli, oggi al centro del processo che vede coinvolti quattro dirigenti, accusati di lesioni gravissime, perché la loro superficie sarebbe stata resa scivolosa per rendere più difficoltoso il gioco.





22
marzo

Ciao Darwin, concorrente rimasto paralizzato: in quattro a processo per lesioni colpose gravissime

Ciao Darwin

I reati contestati sono lesioni colpose gravissime e violazione di una serie di norme sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. Finisce con quattro imputati a processo il caso di Gabriele Marchetti, l’ex concorrente di Ciao Darwin che si infortunò rimanendo paralizzato durante le registrazioni di una puntata del programma di Canale5. I fatti risalgono al 2019 e a distanza di tre anni, ora, sono stati rinviati a giudizio quattro dirigenti ritenuti responsabili dell’incidente dalla Procura di Roma. La prima udienza davanti al Gup è fissata per il prossimo 20 aprile.


25
febbraio

Non è la D’urso ma sarà Bonolis: Avanti un altro al posto di Live (e in preserale); venerdì repliche di Ciao Darwin

paolo bonolis

Paolo Bonolis

Non è la D’urso ma sarà Bonolis il protagonista della primavera di Canale 5. Il conduttore capitolino si approprierà della domenica sera di Canale 5 al posto di Live – Non è la D’urso con Avanti un Altro in versione serale, appuntamento celebrativo del decennale del game show che in tornerà anche nel suo tradizionale appuntamento in preserale, da lunedì 8 marzo.





8
giugno

Canale 5 preserva le repliche delle repliche!

Tú sí que vales

Tú sí que vales

Incredibile a Canale 5: la rete diretta da Giancarlo Scheri ha deciso di preservare le repliche di Ciao Darwin e Tú sí que vales dalla Coppa Italia in arrivo su Rai 1. Come fossero i programmi di punta della stagione e non tappabuchi causa pandemia, i due show scappano dal calcio della concorrenza.


19
marzo

Canale 5, Ciao Darwin in replica contro Fiorello

Paolo Bonolis - Ciao Darwin

Paolo Bonolis - Ciao Darwin

Tra l’emergenza Coronavirus e qualche malumore interno di troppo, Canale 5 ‘ridisegna’ la prima serata. E se si è deciso di rafforzare l’informazione raddoppiando Live – Non è la D’Urso, a sorpresa arrivano di sabato le repliche di uno degli show più seguiti della rete.

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8
agosto

Ciao Darwin, bloccata la querela di Gabriele Marchetti. Il concorrente avrebbe dovuto firmarla ma è paralizzato

Gabriele Marchetti - Ciao Darwin 8

Ciao Darwin 8

Non è ancora terminata l’odissea di Gabriele Marchetti, il concorrente di Ciao Darwin 8 – Terre Desolate coinvolto, lo scorso 17 aprile, in un incidente durante il gioco del Genodrome. Dopo aver riportato la rottura di quattro vertebre, motivo per cui è paralizzato da ormai quattro mesi, il 54enne rischia di non avere la giusta tutela legale per via di un paradosso giuridico che, ad oggi, non sembra arginabile.