13
novembre

M5S, Liguori sfotte Di Battista in tv. Lui sbotta: «Difesa corporativista». E fa l’elenco dei giornalisti liberi

Paolo Liguori

E’ partita la difesa corporativista, puerile, patetica, ipocrita…“. Alessandro Di Battista torna a prendersela con i giornalisti per la reazione di questi ultimi alle accuse da lui stesso lanciate dopo l’assoluzione del sindaco di Roma. “I pennivendoli hanno colpito Virginia Raggi come donna. Ma le uniche puttane sono loro” aveva dichiarato l’ex parlamentare, suscitando l’indignazione della categoria professionale. La controffensiva alle esternazioni del pentastellato, che oggi è tornato alla carica elencando su Facebook i giornalisti da lui ritenuti liberi, era arrivata anche dagli schermi televisivi.

La prima a reagire era stata Lucia Annunziata, che nel corso della più recente puntata di Mezz’ora in più aveva spiazzato l’esponente M5S e Ministro della Giustizia Alfonso Bonafede. “Io come giornalista sarei definita da lei più una pennivendola o una puttana?” aveva incalzato la conduttrice, prendendo in contropiede l’ospite. A dir poco irritata anche la reazione di Tiziana Ferrario del Tg1: “Giornalisti puttane te lo rispedisco al mittente e fanne buon uso tra le persone a te più care“.

Nella giornata di ieri, sulla vicenda è intervenuto anche il Presidente della Vigilanza Rai, Alberto Barachini, parlando di “accuse indegne” ai giornalisti e prendendosela anche con Di Maio, che pure aveva bollato la maggior parte dei giornalisti come “infami sciacalli”.

Mi riservo di verificare se le parole del vicepremier Di Maio possano configurarsi come una pressione indebita o, peggio, una censura preventiva, nei confronti delle migliaia di giornalisti che ogni giorno lavorano nel servizio pubblico radiotelevisivo, con la conseguenza di mettere a rischio l’indipendenza del servizio stesso” ha dichiarato Barachini.

Imperdibile la trovata polemica del direttore di Tgcom24 Paolo Liguori, presentatosi ieri in onda avvolto in un boa di piume. Queste le sue parole:

Scusate l’abbigliamento, mi sono adeguato al pensiero di Di Maio e Di Battista mi sono vestito secondo quello che veniva inteso il mestiere di prostituta all’epoca mia, quando avevo vent’anni. Adesso mi vestirò sempre così, tranne quando intervisterò persone serie, ma riprenderò questo boa quando intervisterò gli esponenti M5s…”.

Colpito dalla pioggia di polemiche, oggi Di Battista è tornato a farsi sentire e su Facebook ha fatto un elenco dei giornalisti da lui ritenuti liberi. Tra i nomi citati dall’esponente pentastellato, quelli di Marco Travaglio, Massimo Fini, Pietrangelo Buttafuoco, Fulvio Grimaldi, Alberto Negri, Franco Bechis, Luisella Costamagna e Milena Gabanelli.



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2 Commenti dei lettori »

1. Joseph ha scritto:

13 novembre 2018 alle 16:59

Quindi per Dibba quelli da intendersi “liberi” sono quelli che leccano il deretano dei 5 stelle?



2. Vattelalbicocca ha scritto:

14 novembre 2018 alle 14:21

i M5S si stanno di nuovo rivelando per quello che sono: dei frustrati senza speranza, che parlano di antifascismo ma fanno elenchi e permettono fuffa del genere. fa sorridere (in maniera sarcastica, s’intende) l’elenco dei giornalisti liberi.



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