29
ottobre

ELEZIONI IN SICILIA, I RISULTATI IN TV: BENE I GRILLINI, ASTENSIONE DA RECORD

Enrico Mentana

Minch*a, che (s)coppola. In Sicilia il Movimento Cinque Stelle è tornato a ruggire, ma il partito che ha trionfato nei consensi è stato un altro: quello del non-voto. L’astensionismo, infatti, ha toccato il 52,58% – un record – ed è questo il primo dato dal quale sono iniziate le analisi televisive sulle elezioni regionali nell’isola. Lo spoglio delle schede, che sta delineando la vittoria di Rosario Crocetta (candidato Pd, UdC, Api), sta avvenendo in diretta su La7 e sulle emittenti all news. In serata si aggiungeranno gli approfondimenti delle altre generaliste.

Enrico Mentana, che ha iniziato la maratona elettorale con uno Speciale del TgLa7, ha aperto la trasmissione collegandosi con il grillino Giancarlo Cancelleri, il quale entrerà nell’Assemblea Regionale forte di un ampio consenso attribuito dai siciliani alla sua persona e al Movimento Cinque Stelle.

C’era da parte dei siciliani tanta voglia di rinnovamento che hanno sofferto per una politica di cattivissima qualità, assistendo anche a veri soprusi sotto gli occhi”

ha dichiarato Cancelleri su La7. Ora, con l’ingresso nella politica attiva, i grillini tornano a parlare in tv e in un certo senso sono costretti a farlo: hanno infatti un elettorato al quale rendere conto. Dunque, sarà interessante vedere come reagirà il guru del Movimento, Beppe Grillo, che in più occasioni aveva invitato i suoi a disertare i dibattiti televisivi.

Un altro dato che emerge è quello deludente del centrodestra, che secondo Maurizio Belpietro – ospite di Mentana – sarebbe l’esito di alcune scelte poco chiare intraprese dal Pdl. Sul fronte Pd, invece, il vicedirettore di Repubblica Massimo Giannini ha fatto notare come il successo del partito di Bersani sia vincolato alle alleanze. Questo favorirà, su scala nazionale, le tesi di Matteo Renzi?

Forse anche la mafia si è astenuta” ha commentato Antonio Padellaro. E Mentana, alla luce dei dati del non-voto: “Speriamo di no, perché sennò significherebbe che è maggioritaria“. Su La7, le analisi politiche proseguiranno in serata all’Infedele di Gad Lerner, che competerà con Quinta Colonna su Rete4. Il programma condotto da Paolo Del Debbio ospiterà Rosario Trefiletti, Michaela Biancofiore (Pdl) e Francesco Barbato (Idv), il sottosegretario Gianfranco Polillo ed Assunta Almirante.

Alle 23.20 arriverà anche Porta a Porta con Bruno Vespa. Intanto, il  factotum Mentana si dichiara pronto a saltare gli intervalli pubblicitari pur di trasmettere tutto in diretta. “Siamo la televisione dell’attualità” ha detto con fierezza il giornalista.

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3 Commenti dei lettori »

1. Giuseppe ha scritto:

30 ottobre 2012 alle 04:02

Anch’io, in un primo momento, ho pensato che l’astensione dal voto siciliano dipendesse da una scelta della mafia. Ma, considerato che il fenomeno dell’astensionismo è in crescita da parecchio tempo anche dove la mafia non c’è, forse è meglio attribuire l’esito del voto siciliano a un prevalere dell’antipolitica sommata al disorientamento dell’elettorato di centrodestra.

E’ un fenomeno grave di cui non si può non tenere conto. Ma soprattutto chi non vota, in democrazia, ha perso comunque. E questo questo esito elettorale dà precise indicazioni anche a livello nazionale.

I talk e gli approfondimenti televisivi politici hanno d’ora in poi ancora più carne da mettere al fuoco. E la loro importanza nel formare ed influenzare la coscienza politica dell’elettorato diviene ancora più cruciale.



2. Nina ha scritto:

30 ottobre 2012 alle 10:07

Devo dire che mi ha fatto piacere il voto siciliano, non del tutto però è già qualcosa. Ciò che mi stupisce è il 10 e rotti per cento a Casini e il quasi 10 a Lombardo. Probabilmente tutto ciò si spiega con le varie assunzioni in regione, per fortuna che coloro che non beneficiano di tali favori hanno potuto comunque dare un segnale di esistenza.



3. Nina ha scritto:

30 ottobre 2012 alle 10:40

Aggiungo ancora una cosa. Leggo ora che è stato eletto anche il figlio di Lombardo. Auguro agli amici siciliani che a loro vada meglio che ai leghisti con Renzo Bossi. In caso contrario credo che sia più dignitoso un mea culpa che non le proteste contro la famiglia Bossi che hanno caratterizzato i leghisti.



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