20
maggio

Heartstopper non si ferma. Il teen drama lgbt rinnovato per altre due stagioni

Heartstopper

Heartstopper

La storia d’amore tra il timido Charlie Spring (Joe Locke), bullizzato per essere gay, e il popolare Nick Nelson (Kit Connor), giocatore della squadra di rugby del liceo Truham Grammar, è destinata a tenere banco ancora a lungo. Netflix ha infatti rinnovato per una seconda e terza stagione Heartstopper, la serie inglese – rilasciata lo scorso 22 aprile – che ha subito acceso i riflettori su di sè.

Tratta dalla serie di romanzi grafici e webcomic scritta e ideata da Alice Oseman, la serie racconta il mondo LGBTQ+ attraverso gli occhi di un gruppo di adolescenti, protagonisti assoluti del racconto, Heartstopper ha raggiunto in brevissimo tempo la top10 di Netflix in 54 paesi (in Italia ha raggiunto la nona posizione nella settimana tra il 25 aprile e il primo maggio) regalando notorietà a Joe Locke e Kit Connor, i due volti principali.

Negli otto episodi che compongono la prima stagione, gli spettatori hanno avuto modo di affezionarsi all’amore travagliato tra Charlie e Nick, ritrovatisi a dover condividere lo stesso banco al liceo. Il primo ha provato fin da subito un’attrazione per il compagno, anche se ha fatto fatica ad ammettere i suoi sentimenti poiché convinto del fatto che lui fosse eterosessuale al 100%. Una convinzione destinata a vacillare col trascorrere del tempo e degli eventi.

Un racconto delicato e pieno di tatto, che ha toccato anche la tematica dell’omofobia, in primis quando Nick si è trovato a difendere Charlie dai commenti denigratori dei suoi amici. Il percorso di crescita ha portato il rugbista ad accettarsi e a fare coming out con la madre Sarah, interpretata dal Premio Oscar Olivia Colman (la Regina Elisabetta di The Crown nelle stagioni 3 e 4).

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2 Commenti dei lettori »

1. Rossetto ha scritto:

20 maggio 2022 alle 18:54

Heartstopper è quella dolce carezza sul cuore di cui avrei avuto bisogno una decina d’anni fa. Molto semplice e lineare, ma al tempo stesso profonda, sentita. Il punto di forza, secondo me, è la totale assenza di eccessi, di colpi di scena. Attori ed attrici, sebbene giovanissimi, sono davvero dotati. Sono contento che gli adolescenti del 2022 (e degli anni a venire, a questo punto) possano godere di questo spaccato di quotidianità inclusiva.



2. Marco3.0 ha scritto:

21 maggio 2022 alle 12:10

Io sono adolescente del 2022, le tematiche certo mi riguardano e da vicino, ma direi che procedendo con la visione ho cominciato ad annoiarmi.
Quello di cui mi stupisco sempre, non fraintendete, è perchè gli adulti guardino i Teen Drama per ragazzi. Non sono prodotti dedicati a loro, hanno un target preciso. E’ come se io tornassi a guardare i cartoni animati di quando ero piccolo o i programmi della tv per bambini.
Cmq Heartstopper sta in ogni caso 100 spanne sopra Élite che è vera spazzatura e nemmeno d’autore!



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