26
novembre

Detto Fatto, ci mancava la ramanzina di Lilli Gruber: «Sembra di essere tornati al Medioevo» – Video

Lilli Gruber, Otto e Mezzo

Sul caso Detto Fatto, deflagrato tra le polemiche e culminato con la sospensione del programma da parte dei vertici Rai, mancava solo la ramanzina di . Ieri sera, sull’onda dell’indignazione, la conduttrice ha detto la sua sul «sexy tutorial» per fare la spesa andato in onda nel primo pomeriggio del servizio pubblico. E non si è risparmiata.

Vi vogliamo mostrare quello che ha mandato in onda Rai2 ieri alle 3 del pomeriggio e che sicuramente sconcerterà anche voi

ha affermato la Gruber, trasmettendo poi il filmato incriminato in cui una pole dancer mostrava alle donne alcune mosse per risultare attraenti anche al supermercato. Al rientro in studio la conduttrice ha accusato:

Sembra di essere tornati al Medioevo e comunque è ancora più grave, secondo me, che il servizio pubblico diffonda nel 2020 questo tipo di messaggi“.

Dagli schermi di Otto e Mezzo, la giornalista non ha tradito il proprio disappunto ed è apparsa compiaciuta quando la collega Silvia Sciorilli Borrelli – in collegamento – ha parlato di “stacchetto vomitevole“.

Rivolgendosi poi a Marco Travaglio, Lilli ha ricordato che, solo pochi giorni prima, il premier Conte proprio a Otto e Mezzo aveva difeso l’operato dell’AD Rai Fabrizio Salini. Ed ha aggiunto: “Cosa dovrebbe fare in questo caso?“.

Alla conduttrice, forse, sfuggiva però quel che su queste pagine abbiamo fatto notare: analoghi “tutorial di seduzione” esistono da anni nella trasmissione pomeridiana Rai (anche quando li conduceva Caterina Balivo, in passato sua ospite come il marito Guido Brera) sebbene solo in questo caso sia scattata una reazione così forte e virale da aver reso il programma – ed il suo imbarazzante errore – un bersaglio su cui infierire.

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11 Commenti dei lettori »

1. Marco ha scritto:

26 novembre 2020 alle 11:41

Per la serie prendere la palla al balzo per ingigantire una cosa.
E il fatto è stato ingigantito un po’ da tutti….



2. Takazzu ha scritto:

26 novembre 2020 alle 11:52

Ma dov’è il popolo degli Indignados quando Bonolis mostra vecchi bavosi con la linguetta fuori che guardano i culi delle donne in perizoma in primo piano? Facile prendersela con la Guaccero. Stiamo sbarellando. Sarà stato un momento pessimo di TV ma c’è molto peggio, soprattutto sui social.



3. pietrgaf ha scritto:

26 novembre 2020 alle 12:00

Ci siamo ridotti che non possiamo più fare nulla perché altrimenti si offende chiunque… ormai bisogna scandalizzarsi per qualunque cosa, ma un minimo di buonsenso e di voglia di ridere da parte di tutti. Se siamo messi male



4. john2207 ha scritto:

26 novembre 2020 alle 12:10

La scenetta era ridicola, non l’hanno presentata con la giusta ironia, poi la sfortuna ha voluto che andasse in onda nel momento sbagliato e sulla rete che dovrebbe fare servizio pubblico. Io aprirei una seria discussione su cosa sia e se ha senso che ci sia una miriade di reti di stato che fanno intrattenimento da tv commerciale. La Gruber? E’ di quelle femministe talebane anche fastidiose



5. R101 ha scritto:

26 novembre 2020 alle 12:20

Ma quindi secondo voi è normale mostrare, in un modo simile, la donna?
Francamente non so voi quali punti di riferimento abbiate, ma sono sempre stato abituato a vedere ed ammirare donne forti, coraggiose, che con l’intelligenza e sagacia vivono il quotidiano. E non di certo fanno quattro mossettine da ochette svampire.
A maggior ragione il servizio pubblico deve dare il buon esempio.
E se gli autori che vivono a Milano pensano che gli studi di Rai Mecenate siano la succursale di Mediaset Per tutti coloro che non trovano spazio nei programmi del Biscione perché non vogliono trasferirsi a Roma, cerchino di essere più in linea con il servizio pubblico. Altrimenti possono sempre dedicarsi ad altro nella vita.



6. PeppaPig ha scritto:

26 novembre 2020 alle 12:32

Si esatto. Come nella giungla ogni mattina un leone si sveglia etc. … etc. …, sui social ogni mattina qualcuno si sveglia e deve far partire la shit storm del giorno. Tra l’altro questo episodio mi ha ricordato tanto l’assurda campagna che si scatenò tempo fa contro Il Ruggito del Coniglio (miti, ieri, oggi, domani, e sempre). Ormai non si può più dire niente, su nessun argomento. La Gruber poi sul populismo femminista ci ha costruito la carriera, e dunque che aspettarsi. Poi l’occasione per attaccare la Rai era troppo ghiotta.

Ricapitolando, solo negli ultimissimi giorni abbiamo assistito al linciaggio social di: Rossella Erra, Vittorio Feltri, il blackface, i tutorial di Detto fatto. Tutti argomenti certamente ritenuti vitali dalla maggioranza degli italiani in lotta ogni giorno per la sopravvivenza sanitaria ed economica. Ma la Gruber cosa ne può sapere, che frequenta solo il chirurgo plastico, lo stylist degli Hell’s Angels, e quei tre o quattro “opinionisti” che le danno sempre ragione.



7. Nessuno ha scritto:

26 novembre 2020 alle 12:48

Feltri aveva ragione sulla Gruber.



8. PeppaPig ha scritto:

26 novembre 2020 alle 12:50

R101 la mia idea di donna è lontana anni luce da quella. Per farti capire, da ragazzina mi prendevano tutti in giro perchè mi vestivo “da suora”, e anche quando il fisico mi avrebbe consentito altro in spiaggia non giravo mai con meno di costume intero + pareo. Detesto le foto e ogni genere di esibizionismo, sono noiosamente monogama da tutta la vita, e pensa tu se andrei mai al super in quel modo.

Ciò premesso, mi sento offesa come donna da quel tutorial? Ma nemmeno un pò. Non l’ho trovato diverso da tutto ciò che in genere propone quel programma, che non ho mai guardato, e che non è il mio genere. Ma propone leggerezza, e se qualcuno guardandolo sorride e si dimentica per mezzora delle tristezze che ci circondano, ma ben venga. A dirla tutta, il video mi ha fatto sorridere, ed era chiaramente ironico e autoironico.

Quello che offende la mia sensibilità di donna in tv sono altre cose, l’esibizionismo continuo e strumentale del corpo femminile sulle reti mediaset, quelle che strillano come galline nei programmi della D’Urso, la Lucarelli che chiama vaiassa la Mussolini perchè si è messa un vestitino corto (che poteva assolutamente permettersi) alla soglia dei 60 anni. E in tutta onestà mi piace molto meno il modello di donna incarnato dalla Gruber di quello proposto da Detto Fatto.

A me sembra che siamo tornati indietro di 60 anni, a quando alle Kessler imponevano le calze nere spesse. Con il moralismo di oggi cosa resterebbe della tv degli ultimi 40 anni? Ve lo chiedete mai? Cosa direbbero le vestali del femminismo delle ragazze coccodè, o di quelle del Cacao Meravigliao, o della Vento sotto il tavolo di vetro? La verità è che siamo tornati alla caccia alle streghe, all’inquisizione, quando bastava puntare un dito contro una persona per seppellirla nell’ignominia, o peggio. Che progressismo, che modernità, che femminismo ci trovate in questo furore collettivo, in questa ricerca ossessiva di qualcuno contro cui puntare il dito?



9. Lorenzo78 ha scritto:

26 novembre 2020 alle 15:38

Se si esclude il passaggio sulla Lucarelli stavolta mi trovo pienamente d’accordo con quello che ha scritto PeppaPig.

Avrei commentato più o meno con le stesse parole.



10. R101 ha scritto:

26 novembre 2020 alle 18:16

E brava Peppa Pig! Ottimo commento…. quasi quasi sono d’accordo con te!!!🤣🤣🤣😘😘😘😘🌹



11. PeppaPig ha scritto:

27 novembre 2020 alle 15:46

Ho messo d’accordo anche Lorenzo78 e R101 😉😝😘



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