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novembre

Piazzapulita, Federico Rampini ‘bacchetta’ Formigli su Trump: «Vorrei prendere le distanze dalle caricature» – Video

Federico Rampini, Corrado Formigli

La bacchettata a è arrivata – a sorpresa – su uno dei temi a lui più cari. Quello presidiato da settimane con servizi, analisi e commenti: il racconto del fenomeno Trump nei suoi aspetti più controversi. Ieri sera, a Piazzapulita, il conduttore stava mostrando alcune immagini dei sostenitori del leader repubblicano, quando il giornalista Federico Rampini lo ha gelato parlando di “caricature”.

Su La7 erano appena andate in onda le riprese di un comizio pro-Trump (al quale avevano preso parte molte persone sprovviste di mascherina) ed il video della preghiera propiziatoria di Paula White, consigliera spirituale del Presidente uscente, la quale invocava la vittoria di Donald con toni oltremodo accalorati. Tornato in studio, Formigli ha commentato i filmati parlando di “eco di tribalismo“, affermazione che ha fatto immediatamente scuotere il capo a Federico Rampini.

Il corrispondente di Repubblica dagli Stati Uniti, a quel punto, ha detto la sua e smontato così le immagini che lo avevano preceduto:

Vorrei prendere le distanze dalle caricature. E faccio anche un passaggio sulle immagini del comizio della Florida, con i repubblicani senza mascherina. Corrado, quando qui (in America, ndDM) a giugno le piazze erano piene di giovani che manifestavano contro il razzismo, stavano incollati gli uni agli altri senza mascherina ma nessuno ha detto niente o li ha accusati di essere negazionisti e di diffondere il virus. Abbiamo avuto l’equivalente di sinistra dei comizi in Florida di Trump, ma siccome la stragrande maggioranza dei media sono schierati da quella parte, silenzio totale“.

L’osservazione di Rampini, ascoltata da un silente Formigli, si è poi spostata sulle immagini della predicatrice pro-Trump quasi invasata.

Certo che è una macchietta. Ma attenzione: Corrado, nei comizianti di Black Lives Matter trovi gli stessi toni esagitati. Alcuni sembrano degli invasati. Hanno regalato dei voti a Trump!“.

Una stoccata alla narrazione che la trasmissione di La7 aveva proposto, rispetto alla quale Formigli ha chiosato: “Ma infatti io ho parlato di tribù…“. Più tardi, a puntata ormai inoltrata, il conduttore è tornato su quello scambio di battute, sorridendo ironicamente con Rampini del fatto che si fosse sentito “offeso” da quel rimprovero.

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1 Commento dei lettori »

1. PeppaPig ha scritto:

7 novembre 2020 alle 16:21

Ho avuto la fortuna di assistere all’episodio in diretta, Rampini è stato da standing ovation, a dir poco. Penso che il suo intervento andrebbe mostrato e studiato nelle scuole di giornalismo. Ma anche in quelle di politica.
Confesso che all’inizio della stagione televisiva ho avuto un breve “innamoramento” per Formigli e il suo programma, presto naufragato. Formigli ha la tipica spocchia dei radical chic italiani, si sente superiore e pensa che il modo più efficace di parlare degli avversari politici sia ridicolizzarli. Come quando mandò in onda un servizio vergognoso sul padre di Susanna Ceccardi, condito da risatine e commenti ironici veramente fuori luogo.
Quelli come lui (Gruber, Lerner, Berlinguer ….) comunisti con rolex, attico e superattico, che vicono in una loro bolla lontana anni luce dal mondo dell’uomo comune, non hanno ancora capito che riducendo personaggi come Trump o Salvini a fenomeni folkloristici non solo fanno un pessimo lavoro come giornalisti, ma non portano nemmeno acqua al loro mulino. Anzi.



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