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dicembre

Freedom, Roberto Giacobbo va «oltre il confine» di Voyager

Roberto Giacobbo, Voyager

Obelischi perduti, piramidi, antiche rovine e cunicoli da esplorare. Per il nuovo viaggio su Rete4, Roberto Giacobbo è tornato a percorrere le sue stesse orme. Nessun mistero da risolvere, quindi: con Freedom, il giornalista ha dichiaratamente dato seguito all’esperienza che lo aveva reso popolare su Rai2. Egli stesso, nei primi minuti di trasmissione, ha evocato con un certo trasporto il passaggio dal servizio pubblico a Mediaset. Il nuovo programma, in realtà, ha segnato anche un’evoluzione da Voyager, rispetto al quale Giacobbo è andato “oltre il confine“.

Se è vero infatti che molti aspetti di Freedom hanno ricordato al pubblico l’ormai storico format (nessuna rivoluzione, insomma), è altrettanto vero che stavolta Giacobbo ha migliorato se stesso, lasciandosi alle spalle certi sensazionalismi che appesantivano il racconto e, talvolta, finivano per banalizzarlo. L’equilibrio divulgativo raggiunto in questo frangente si è tradotto in una narrazione scorrevole e meno dispersiva, valorizzata da immagini inedite, ben curate.

Inconfondibile, inoltre, lo stile del conduttore, che ad un approccio strettamente didascalico (in stile Alberto Angela, per intenderci) preferisce un metodo più pop(olare), che procede per indizi, in un crescendo di scoperte da condividere con il telespettatore. Tra “permessi speciali” – ormai, un tormentone – che gli consentono di accedere ai luoghi più riservati e continue indicazioni rivolte all’operatore che lo segue in ogni anfratto, Giacobbo dà l’impressione di un racconto avventuroso realizzato in presa diretta. La componente emotiva, così, si sovrappone alla divulgazione.

Per la precisione, ogni puntata di Freedom è composta da più filoni d’esplorazione che si alternano e intrecciano. Ieri sera, ad esempio, Giacobbo è andato alla ricerca di un obelisco perduto nel cuore di Roma, poi si è recato in Messico per esplorare la “Città dove nascono gli dei” e infine, dopo un’escursione nelle miniere dell’Isola d’Elba, ha raccontato il suo ingresso in una tomba appena scoperta a Saqquara.

Da un punto di vista contenutistico, Freedom merita un giudizio positivo: in casa Mediaset, Giacobbo si è portato un bagaglio che ci sembra potenzialmente molto adatto al contesto di una tv commerciale (il giornalista – lo ricordiamo – curerà anche i contenuti del canale Focus).  La partenza è stata buona, 6% di share. Ora il pubblico della nuova Rete4 seguirà il conduttore ‘oltre il confine’?



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1 Commento dei lettori »

1. Massimo ha scritto:

23 marzo 2019 alle 20:42

È incredibile come Giacobbo possa continuare ad apparire in tv. Al massimo gli farei fare il panettiere…



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