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ottobre

Roberto Giacobbo a DM: «Approdo a Mediaset per scelta di vita. A Freedom sarò sempre in esterna mentre gli ospiti in studio»

Roberto Giacobbo

Roberto Giacobbo ha lasciato il cavallo (di Viale Mazzini) ed ha trovato il Biscione (di Cologno Monzese). Al netto del dettaglio faunistico, la sua nuova avventura targata Mediaset sta per iniziare. Dal 30 ottobre prossimo, il popolare documentarista debutterà in prime time su Rete4 con Freedom – Oltre il confine, un nuovo programma di divulgazione da lui condotto. “Ho fatto una scelta di vita“, ci ha raccontato l’ex volto di Voyager, spiegando le motivazioni del proprio cambiamento e anticipandoci qualcosa sulla nuova sfida che lo attende. Il giornalista, inoltre, sarà impegnato anche su come responsabile editoriale.

Roberto, come hai maturato la scelta di lasciare la Rai ed approdare a Mediaset?

E’ arrivata per una serie di fatti. Ero arrivato ad un momento della vita in cui volevo dei nuovi stimoli, non perché non li avessi ma perché ho voluto lasciare il posto fisso. L’ho fatto perché dopo tanti anni con un lavoro bellissimo e con persone eccezionali ho fatto una scelta di vita che mi permette di dedicarmi con più tempo alla gestione del programma. Non sono andato via perché ho litigato con qualcuno! Ero vicedirettore da una parte, conduttore e autore dall’altra, quindi dovevo conciliare gli impegni ed essere molto presente, adesso invece cerco di dedicare più tempo al discorso produttivo e questo mi piace molto. Ho lasciato la poltrona sicura ed entro nella foresta, dove si può incontrare la farfalla oppure il leone: spero di convivere con tutti e due (sorride, ndDM).

Qual è, a tuo avviso, la caratteristica più interessante di Freedom?

Penso che sia un ulteriore aggiornamento del linguaggio e un grande aggiornamento nella parte tecnica: giriamo tutto in super alta definizione cinematografica, abbiamo dei grafici che vengono dal cinema e quindi ci saranno delle cose estremamente importanti da un punto di vista visivo. Questi filmati, dato che sono molto esclusivi, li stiamo registrando anche per la tv del futuro. E, tra le tantissime cose, ci sono anche delle invenzioni: anticipo proprio a DavideMaggio.it che sarò sempre in esterna ma molti ospiti saranno in studio. Lo studio non sarà per il conduttore, ma solo per gli ospiti, quindi sarà una cosa diversa, abbiamo invertito l’onere della prova in questo caso. E poi useremo un carattere sperimentato scientificamente che abbiamo già acquisito e che facilita la lettura anche a chi ha problemi di dislessia. E’ un carattere che sembra come gli altri ma ha delle particolarità che permettono a chi ha problemi di questo tipo di leggere tutto rapidamente o di ridurre i tempi di lettura. Questo penso sia importante, perché la divulgazione deve essere veramente per tutti, comprensibile dai giovani agli adulti, a chi non ha avuto la possibilità di avere un’istruzione o a un premio Nobel. Non dobbiamo essere incomprensibili per gli uni né noiosi per gli altri.

In Rai avevi un ottimo seguito: credi che quel pubblico ti seguirà?

Ci vorrà del tempo, naturalmente. Le abitudini erano fortemente radicate, abbiamo fatto quasi quindici anni di produzione e solo l’anno scorso a Rai2 – tra prime serate, daytime e parte estiva – ho fatto 108 messe in onda. Quindi è stata una cosa veramente intensa. Noi ce la metteremo sempre tutta, con calma e con molta bontà di chi vorrà seguire questo spostamento.

Quindi sei cauto anche sugli ascolti…

Come hanno detto i responsabili del canale e del gruppo Mediaset, non c’è fretta. E noi speriamo, con calma, di ottenerli.

Quale sarà il tuo impegno su Focus?

E’ un impegno editoriale, sarò responsabile dei contenuti e degli autori. Naturalmente si parla delle produzioni e non escludiamo anche uno spin-off su Focus.



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1 Commento dei lettori »

1. marco urli ha scritto:

10 ottobre 2018 alle 22:04

Adesso la scelta di grano si chiama scelta di vita?



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