28
aprile

FABRIZIO SACCOMANNI E’ IL NUOVO MINISTRO DELL’ECONOMIA E AZIONISTA DI MAGGIORANZA DELLA RAI

Fabrizio Saccomanni al Ministero dell'Economia

Fabrizio Saccomanni al Ministero dell'Economia

Il Governo Letta è stato varato: I 21 ministri scelti dal Partito Democratico, il Popolo della Libertà e Scelta Civica hanno giurato questa mattina presso il Quirinale di fronte al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Ora il Premier incaricato e i nuovi Ministri dovranno ottenere la fiducia dalle due Camere, praticamente scontata nonostante i malumori all’interno del PD, per essere pienamente operativi.

A dispetto delle voci, nella squadra di Governo hanno trovato posto anche alcuni “tecnici”, tra cui il nuovo Ministro dell’Economia e delle Finanze, Fabrizio Saccommani, che prende il posto di Vittorio Grilli e di Mario Monti – che ha avuto l’interim fino all’11 luglio 2012. Nato a Roma nel 1942, laureato alla Bocconi in Economia e Commercio (e perfezionato alla Princeton University nel New Jersey), dal 1967 è in Banca d’Italia, dove ha ricoperto diversi ruoli fino alla nomina a Direttore Generale nel 2006.

In quanto a capo del Ministero dell’Economia, è anche azionista di maggioranza della Rai con una quota del 99.56% (il resto è in mano alla SIAE) e, come regolato dalla legge Gasparri, ha l’obbligo di indicare due dei nove Consiglieri di Amministrazione di viale Mazzini, tra cui il Presidente che, però, deve essere approvato dai due terzi dei parlamentari che compongono la Commissione di Vigilanza della Rai.

Il Consiglio di Amministrazione ha un mandato di tre anni: dunque nel caso in cui il nuovo Governo di Coalizione guidato da Enrico Letta rimanga in carica fino alla sua scadenza naturale, ipotesi al momento un po’ improbabile, sarà Saccomanni ad indicare i sostituti del Presidente Anna Maria Tarantola e del Consigliere Marco Pinto, entrambi scelti da Mario Monti.



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5 Commenti dei lettori »

1. Bianca ha scritto:

28 aprile 2013 alle 19:26

Ecco perchè Napolitano ha bloccato il PDL (e il PD) nella “corsa” per il MEF (Ministro dell’Economia e delle Finanze) perchè, evidentemente, “qualcuno” vuole tenere la RAI “sotto un certo tipo di controllo” perchè l’aver allontanato i partiti da Presidenza, DG e Consigliere del Tesoro in RAI non ha di certo migliorato le cose… anzi: le hanno persino peggiorate perchè adesso la RAI risponde “ad altra gente” diversa, e persino peggiore, dei politici (cialtroni: tutti, da destra a sinistra e centro) eletti dai cittadini!

L’attuale CDA RAI scade a giugno 2015, mentre le date possibili per le elezioni anticipate potrebbero essere il giugno 2014 per le Europee e quindi il marzo 2015 per le Regionali (Veneto, Piemonte, le 4 Regioni Rosse del Centro Italia, Liguria, Puglia, Campania, Calabria). Viste le date citate, non credo che il Letta I supererà le Regionali 2015 e quindi potrebbe essere, per la IV volta consecutiva (giugno 2005, giugno 2008, giugno 2012, giugno 2015) il giaguaro del PDL ;) ad avere la maggioranza dei consiglieri… il tutto alla faccia dello “smacchiatore di giaguari” Bersani :D !



2. Giuseppe ha scritto:

28 aprile 2013 alle 19:53

Poichè nessuno sa quanto durerà il nuovo governo, mentre si conoscono bene le emergenze nazionali, sarebbe meglio chiedersi se cambiare di nuovo i vertici della Rai è proprio necessario. Altrimenti avrebbe ragione Grillo (o chi gli sta dietro).



3. Daniele Pasquini ha scritto:

28 aprile 2013 alle 19:56

I vertici Rai credo siano l’ultima preoccupazione di Letta-Saccomanni ora. Rimarranno in carica fino a fine mandato, molto probabilmente.



4. fabulous ha scritto:

28 aprile 2013 alle 20:17

spero che chiunque si occupi della rai,non la riduca come alitalia e sappia azzerare il buco,evitare gli sprechi. in questo penso che gubitosi stia facendo un buon lavoro,anche se il fatto che sia un tecnico che di tv ne sa poco e niente,lo sottopone ad alcuni errori grossolani,come strapagare tuttodante



5. Bianca ha scritto:

28 aprile 2013 alle 21:33

x 3. Daniele Pasquini
Spero che tu ti riferissi al CDA RAI attualmente in carica e non al Letta I, eh! Ho capito bene? Perchè io non penso che il Letta I arriverà a fine legislatura (marzo 2018), anzi… io penso che una parte del PD voterà NO alla fiducia: d’altronde se Grillo ha fatto pressione sul PD tramite le proteste online, ti pare che i neo-eletti e giovanissimi deputati PD (cresciuti a pane e anti-berlusconismo becero negli ultimi 20 anni), gli stessi che NEL VOTO SEGRETO hanno tradito Marini e Prodi (per motivi diversi, ma tradimento sempre è), stiano fedeli NEL VOTO PALESE al Letta I con il rischio del linciaggio?

Se staranno fedeli, allora o si saranno venduti oppure avranno ricevuto minacce dai dirigenti di partito: già questa mattina, prima del giuramento del Letta I, i giornali hanno scritto che Napolitano ha dovuto chiamare i dirigenti PD per “ricordargli di avvisare” i possibili traditori per la fiducia… insomma, il Capo di Stato ANCORA QUESTA MATTINA ha dovuto sedare la rivolta dentro il PD e la cosa è veramente scandalosa: ancora questa gentaglia pretende di rompere le palle a tutto il resto del paese (berlusconiani, grillini, montiani, eccetera) dopo aver dimostrato la loro incapacità? O FORSE VOGLIONO SOLO “OKKUPARE” LA RAI PER L’ENNESIMA VOLTA?!?



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