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Sanremo 2022, Codacons paventa azioni legali: «Non escludere Morandi è una palese violazione del regolamento»

morandi amadeus

Morandi e Amadeus

Che la decisione della Rai di non escludere Gianni Morandi dal Festival di Sanremo 2022 fosse discutibile lo abbiamo scritto subito. E infatti, puntuale, si è alzato il grido del Codacons, che non la accetta e minaccia di impugnarla in Tribunale.

Il Coordinamento delle associazioni per la difesa dell’ambiente e la tutela dei diritti di utenti e consumatori, attraverso un comunicato, ha espresso la propria indignazione per la presa di posizione dell’azienda pubblica, che ha deciso di non escludere dalla gara il cantante di Monghidoro nonostante avesse accidentalmente fatto ascoltare la sua canzone, Apri tutte le Porte, sul web. Non escludendo l’ipotesi di un ricorso.

“La Rai si arrampica sugli specchi e, con una motivazione totalmente assurda e inverosimile, decide di non escludere Gianni Morandi dal Festival di Sanremo, nonostante la sua canzone non sia più inedita in quanto pubblicata parzialmente sul web. Con una spiegazione che lascia basiti, la Rai, parlando di tutori ed errori involontari del cantante, lascia Morandi in gara, decisione che sembra costituire una violazione del regolamento del Festival secondo cui tutti i brani in gara devono essere inediti, ossia mai ascoltati dal pubblico. Eppure in passato la stessa azienda aveva escluso per gli stessi motivi altri artisti, da Patty Pravo a Ornella Vanoni. Crediamo che il caso di Gianni Morandi abbia realizzato una palese violazione del regolamento del Festival di Sanremo e, pertanto, stiamo valutando di impugnare in Tribunale la decisione della Rai”.

Presa di posizione condivisibile, benchè i casi ai quali fa riferimento il Codacons siano differenti da quello in atto: Nicoletta Strambelli fu esclusa nel 1987 perchè il suo brano Pigramente Signora risultò essere un plagio, stesso dicasi per la Vanoni, la cui Bello Amore fu fatta fuori nel 1996 poiché troppo simile ad un altro brano. Da ricordare, per dovere di cronaca, che lo scorso anno il Codacons, quando lo “storico nemico” Fedez inciampò nello stesso errore di Morandi, ne chiese l’esclusione immediata minacciando direttamente denunce, presentando poi un esposto che non ha impedito al cantante di partecipare e piazzarsi secondo insieme a Francesca Michielin.

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3 Commenti dei lettori »

1. sameoldstory ha scritto:

4 gennaio 2022 alle 19:35

bei tempi quando il Codacons era serio! ora la sua principale occupazione è occuparsi di Grande Fratello e di Sanremo



2. R101 ha scritto:

4 gennaio 2022 alle 21:29

Ma io vorrei vedere per curiosità quanti dei giudizi minacciati sono stati realmente iscritti a ruolo e, nell’ipotesi di avvenuta iscrizione a ruolo, quanti si sono conclusi con condanna alle spese di giudizio a carico del Codacons.
Siccome sono i paladini della giustizia e della trasparenza, qualcuno potrebbe chiedere all’associazione di rendere noti i procedimenti e le relative sentenze?
Perché secondo me questo dicono solo cretinate pur di finire sui giornali e cercare facile pubblicità.
Ma, poi, in concreto non fanno proprio nulla.
😙😏



3. Patrick ha scritto:

5 gennaio 2022 alle 03:01

Prima o poi il Codacons spiegherà ai suoi sostenitori che fine ha fatto la famosa finta raccolta fondi per la pandemia nella quale in realtà si sono intascati loro tutti i soldi. Allora FORSE diventerà un’associazione credibile.



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