Codacons



8
febbraio

Sanremo 2020, il Codacons contro Morgan (e Bugo): cachet da restituire

Bugo e Morgan

Bugo e Morgan

Il brutto affare che ha portato all’esclusione di Bugo e Morgan dal Festival di Sanremo 2020 (qui tutti i dettagli) non tiene banco solo in tv, ma finirà davanti alla Corte dei Conti. Il presidente del Codacons Carlo Rienzi ha appena annunciato che lunedì sarà presentato un esposto per accertare eventuali danni erariali subiti dalla Rai, e sarà chiesto ai due artisti di restituire all’azienda qualsiasi contributo economico ricevuto dalla rete per la partecipazione al Festival.




3
dicembre

Chiara Ferragni replica al Codacons: «Dichiarazioni infondate e diffamatorie». L’associazione rincara: «Modello diseducativo per i giovani»

Chiara Ferragni

Chiara Ferragni

Non è tardata ad arrivare la replica di Chiara Ferragni al Codacons, che ieri ha minacciato di querelare la Rai qualora l’influencer dovesse calcare a febbraio il palco del Teatro Ariston in occasione del Festival di Sanremo:


2
dicembre

Chiara Ferragni a Sanremo 2020, Codacons minaccia una causa legale contro la Rai

Chiara Ferragni

Chiara Ferragni

Il matrimonio tra Chiara Ferragni e il Festival di Sanremo 2020 non s’ha da fare. Parola del Codacons, che minaccia di intentare una causa legale contro la Rai qualora la nota influencer dovesse affiancare Amadeus sul palco del Teatro Ariston:





21
settembre

Francesco Monte al GF Vip, il Codacons presenta un esposto all’Agcom: «Messaggio scorretto, pericolo di grave danno per i minori»

Francesco Monte

Francesco Monte

Il programma non è ancora iniziato ma le polemiche già divampano. Il Codacons ha presentato un esposto all’Autorità per le comunicazioni contro la partecipazione di Francesco Monte alla prossima edizione dI Grande Fratello Vip, in onda su Canale 5 dal 24 settembre. L’associazione dei consumatori arriva a chiedere persino all’Agcom di intervenire anche attraverso la sospensione del programma


26
maggio

Caso Insinna, Codacons accusa la Rai per il diverso trattamento usato con Paola Perego: «Saremo costretti a denunciare per discriminazione sul luogo di lavoro»

Paola Perego

Paola Perego

Non si placano le polemiche attorno a Flavio Insinna, dopo i filmati di Striscia la Notizia. Questa volta ad alzare la voce contro la Rai è il Codacons, che chiede provvedimenti immediati nei confronti del conduttore di Affari Tuoi. In caso contrario, l’associazione di difesa dei consumatori e dell’ambiente provvederà a denunciare i vertici di Rai 1 per discriminazione sul luogo di lavoro, ricordando quanto successo a Paola Perego.





25
gennaio

LE PAGELLE DELLA SETTIMANA TV (16-22/01/2017). PROMOSSI THIS IS US E MUSIC, BOCCIATI I PROMO DI SANREMO

This is us

This is Us

Promossi

9 a This is Us. L’appuntamento del lunedì sera di Fox Life è la serie tv rivelazione dell’anno. Quello che potrebbe sembrare poco originale e già visto, qui assume una veste diversa grazie alla delicatezza e alla sensibilità del racconto che pervade le vicende di personaggi vivi e sapientemente tratteggiati. La tv generalista americana, quella che deve fare i conti con un numero maggiore di episodi e la necessità di rivolgersi ad un pubblico più vasto, torna dunque prepotentemente alla ribalta.


20
febbraio

CODACONS: ASCOLTI DISASTROSI DI SANREMO 2014. FAZIO E LITTIZZETTO RESTITUISCANO PARTE DEL COMPENSO RICEVUTO PER IL FESTIVAL

Sanremo 2014 - Fazio e Littizzetto

Sanremo 2014 - Fazio e Littizzetto

Codacons e Associazione Utenti Radiotelevisivi definiscono “disastrosi” i dati di ascolto registrati finora dal Festival di Sanremo, con la puntata di ieri che ha raccolto appena 7 milioni 711 mila spettatori con il 33.95% di share, quasi nove punti e 3,6 milioni di spettatori in meno rispetto al 2013.

“E’ evidente che questa edizione del Festival, priva di idee, di originalità e di innovazione, non sta piacendo agli italiani – spiegano le due associazioni – Di fronte ad un calo di ascolti così forte, ci si chiede come sia possibile che la squadra di Fabio Fazio, nonostante un anno di tempo e risorse immense per la preparazione dell’evento, abbia portato in scena uno spettacolo così deludente”.

“Ovviamente, si apre ora il fronte della congruità dei compensi elargiti ai conduttori del festival – afferma il Presidente Codacons, Carlo Rienzi – Se anche nelle prossime puntate gli ascolti dovessero rimanere su livelli negativi, chiederemo formalmente a Fabio Fazio e Luciana Littizzetto di restituire parte del compenso ricevuto dalla Rai per la conduzione del Festival, oltre che le dimissioni del Dg Luigi Gubitosi”.


22
marzo

RAI, IL CODACONS DENUNCIA 62 MILIONI DI EURO DI SPRECHI. DA WILD WEST AL CACHET DELLA CLERICI

Christian Vieri, Ballando con le stelle

Circa 62 milioni di euro di presunti sprechi negli ultimi cinque anni di programmazione. In tempi spending review forzata, il Codacons si è messo a fare i conti in tasca alla Rai ed ha stimato una serie di spese dubbie, ipotizzando pure un danno erariale. Ve ne parlavamo giusto qualche giorno fa: si tratta per lo più di denari destinati ad ospitate televisive, appalti per produzioni tv oppure a trasmissioni che – a dispetto degli investimenti – non hanno avuto successo. L’associazione consumatori ha redatto un dossier consegnato alla Corte dei Conti, di cui il settimanale Panorama ha svelato alcuni dettagli. Eccoli.

Tra i presunti sprechi scovati ci sarebbero innanzitutto quegli 800mila euro (secondo la Rai furono la metà) che Jennifer Lopez intascò per la sua partecipazione come guest star al Festival di Sanremo 2010. All’occhio attento dell’associazione non sono poi sfuggiti i 490mila euro a puntata erogati per Wild West, il reality show di Rai2 condotto da Alba Parietti (rivelatosi un flop), e nemmeno il milione e 350mila euro destinato alle tre puntate di Votantonio, con Fabio Canino. Lo show, andato in onda nel 2007, registrò un ascolto deludente e venne chiuso dopo un solo appuntamento.

Il dossier redatto dal Codacons si soffermerebbe poi sul caso di Star Academy, il talent show di Rai2 chiuso dopo tre puntate. Nel caso specifico, l’associazione ha ipotizzato un danno erariale e un arricchimento indebito con le somme del televoto via sms, dal momento che il vincitore non è mai stato proclamato. Secondo l’associazione presieduta da Carlo Rienzi, ora le somme spese per votare i concorrenti dovrebbero essere restituite ai telespettatori.