4
agosto

Dalla libreria al piccolo schermo, i giallisti Sellerio invadono la tv

Paola Cortellesi in Petra

Paola Cortellesi in Petra

L’amatissimo Commissario Montalbano, i divertenti vecchietti del BarLume, il burbero Rocco Schiavone, e dalla prossima stagione la sarcastica Petra Delicado, il detective per caso Saverio Lamanna e l’intraprendente Mina Settembre. La tv si tinge sempre più di giallo e lo fa attingendo a pieni mani alla nutrita e ben selezionata schiera di giallisti Sellerio. La casa editrice siciliana, fondata nel 1969 da Elvira e Enzo Sellerio, sull’onda del grande successo ottenuto dalle opere di Andrea Camilleri con le avventure de Il Commissario Montalbano, è riuscita nel corso degli anni a creare una vera e propria squadra di giallisti in grado di appassionare milioni di lettori e portare i propri romanzi dall’inconfondibile copertina blu puntualmente in cima alle classifiche dei libri più venduti. Un successo destinato a ripetersi anche in tv, dove le trasposizioni dei romanzi, complici le approfondite caratterizzazioni dei protagonisti e le altrettanto accurate ambientazioni, garantiscono quasi sempre un ottimo riscontro di pubblico.

Il Commissario Montalbano

Padre di tutti i giallisti è naturalmente Andrea Camilleri. Le avventure de Il Commissario Montalbano rappresentano per la Rai una garanzia sul fronte Auditel con ascolti record sia in prima tv che negli oltre 200 passaggi in replica avuti negli ultimi vent’anni. Non solo, il commissario interpretato da Luca Zingaretti ha varcato i confini italiani raggiungendo un grande successo anche all’estero. La serie tornerà in onda la prossima stagione con un unico film tv dal titolo Il Metodo Catalanotti. Girato nel 2019, l’episodio era stato inizialmente annunciato per il 2020 insieme agli altri due regolarmente trasmessi lo scorso marzo su Rai 1, ma all’ultimo momento si è deciso di tenerlo in stand by per l’anno successivo. Un modo per rinnovare l’appuntamento con il commissario più amato della tv in attesa di capire quale sarà il futuro della serie. La morte a stretto giro nell’estate del 2019 di Camilleri e dello storico regista Alberto Sironi ha, infatti, inevitabilmente creato un’importante vuoto nel gruppo di lavoro. Al momento non si hanno notizie ma la speranza dei tanti fan e della stessa Rai è che la Palomar, casa di produzione di Montalbano, torni presto sul set. Del resto, con 3 romanzi e una ventina di racconti ancora in attesa di trasposizione televisiva, il materiale per andare avanti per alcuni anni non sembra certo mancare.

I Delitti del BarLume

Se il destino de Il Commissario Montalbano è ancora in fase di definizione, le certezze arrivano dalla Toscana, in particolare da Pineta, fittizia località balneare dove dimorano i simpatici vecchietti del BarLume nati dalla penna di Marco Malvaldi. La serie con protagonista Filippo Timi nei panni di Massimo il “barrista” ha già al suo attivo 7 stagioni e 14 episodi, ai quali se ne aggiungeranno altri 2, attualmente sul set. Prodotta anche in questo caso dalla Palomar di Carlo Degli Esposti, con la regia di Roan Johnson, I Delitti del BarLume vedrà riconfermati nel cast – al fianco di Timi – Lucia Mascino nel ruolo del Commissario Fusco, il divertentissimo “quartetto uretra” composto da Alessandro Benvenuti (Emo), Marcello Marziali (Gino), Atos Davini (Pilade) e Massimo Paganelli (Aldo), Enrica Guidi nella parte della procace barista e la strana coppia composta da Stefano Fresi (Beppe Battaglia) e Corrado Guzzanti (Paolo Pasquali). Messa in onda prevista su SkyCinema nel 2021.

Rocco Schiavone

Nuova stagione, la quarta, in arrivo per Rocco Schiavone, il burbero e anticonformista vicequestore protagonista dei romanzi di Antonio Manzini. I due nuovi episodi saranno tratti dalle opere Rien ne va plus e Ah l’amore l’amore, e avranno naturalmente per protagonista Marco Giallini. La serie, che vede impegnati anche Ernesto D’Argenio, Valeria Solarino e Lorenza Indovina, sarà come sempre ambientata, con buona pace del freddoloso Schiavone, in Valle d’Aosta, e vedrà dietro la macchina da presa Simone Spada. Co-prodotta da Rai Fiction con Cross Productions e Beta Film, andrà in onda su Rai 2 nei primi mesi del 2021.

Petra

Si intitola Petra la nuova serie prodotta da Cattleya in associazione con Bartlebyfilm. Quattro storie gialle al femminile ispirate a Petra Delicado, la celebre detective di Barcellona creata dalla penna di Alicia Giménez-Bartlett, apparsa per la prima volta in Spagna nel romanzo Riti di morte (1996). Un successo replicato nel nostro Paese, dove i suoi romanzi hanno venduto oltre un milione e mezzo di copie. Nella trasposizione televisiva, le indagini di Petra lasciano la Spagna e si trasferiscono a Genova. E’ qui che la protagonista, il cui volto è quello di Paola Cortellesi, si ritrova catapultata in prima linea a risolvere dei casi di omicidio e di violenza, assieme al vice ispettore Antonio Monte, interpretato da Andrea Pennacchi, un poliziotto vecchio stampo prossimo alla pensione. La franchezza, i modi diretti e sbrigativi, l’ironia pungente e sagace di Petra caratterizzeranno anche il rapporto con il collega Monte, con il quale – nonostante le numerose differenze caratteriali – costruirà una solida affinità professionale oltre che una sincera amicizia. La serie è diretta da Maria Sole Tognazzi, al suo debutto in una produzione destinata alla tv. La messa in onda è prevista per 4 lunedì su SkyCinema a partire dal prossimo 14 settembre.

Mina Settembre

Sulle orme dei fortunati predecessori fa il salto dalla carta stampata alla tv anche Mina Settembre, l’assistente sociale ideata da Maurizio De Giovanni. La serie, co-produzione Rai Fiction-Italian International Film, prodotta da Fulvio e Paola Lucisano, sarà composta da 6 appuntamenti e avrà per protagonista Serena Rossi. Nel cast volti noti del piccolo schermo come Giuseppe Zeno, Giorgio Pasotti e Christiane Filangieri. Scritta da Fabrizio Cestaro, Doriana Leondeff, Fabrizia Midulla, Marco Videtta, Costanza Durante, e diretta da Tiziana Aristarco, Mina Settembre racconterà attraverso i tanti casi disperati che giungono al consultorio dove lavora Mina, il Rione Sanità di Napoli, cuore pulsante della città ma anche zona difficile e problematica, dove spesso si vive al limite della legalità. Per seguire la sua vocazione lavorativa Mina ha lasciato lo studio da psicologa al Vomero e ora passa le sue giornate cercando di tirare fuori la gente dai guai e risolvendo con fantasia e testardaggine le vicende turbolente di chi le chiede aiuto. Messa in onda prevista su Rai 1 nei primi mesi del 2021.

Màkari

Debutto televisivo anche per Saverio Lamanna, il detective per caso frutto della fantasia di Gaetano Savatteri. Scritta da Francesco Bruni, Leonardo Marini, Attilio Caselli, Salvatore De Mola e prodotta dalla Palomar, la nuova serie tv, intitolata Màkari, sarà composta da 4 appuntamenti, diretti da Michele Soavi. Anche questi nuovi gialli, così come in Montalbano, potranno contare sul fascino della Sicilia, in questo caso della cornice della Riserva dello Zingaro. Saverio Lamanna, scrittore per vocazione e detective a tempo perso, avrà il volto di Claudio Gioè. Licenziato dall’incarico di ufficio stampa di un viceministro, il protagonista torna in Sicilia, nella casa di famiglia di Màkari, dove ritrova lo stravagante amico Peppe Piccionello, e si innamora di Suleima, laureanda in architettura che si mantiene gli studi lavorando d’estate come cameriera in un ristorante. Nel corso delle quattro serate Saverio indagherà su omicidi, sparizioni e misteri che insanguinano la sua terra.

Personaggi vecchi e nuovi immersi tra indagini e misteri da risolvere. Se anche le nuove produzioni dovessero intercettare il gusto del pubblico, non è escluso che l’elenco dei detective “Made in Sellerio” possa allungarsi. Dall’elettrotecnico con la passione per l’investigazione Enzo Baiamonte, nato dalla penna di Gian Mauro Costa, allo svagato Lorenzo La Marca, ideato da Santo Piazzese, sino ad arrivare ad Amedeo Consonni e gli stravaganti inquilini de La casa di ringhiera di Francesco Recami, gli investigatori in attesa della ribalta tv non mancano di certo.


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