30
giugno

La Vita in Diretta Estate: debutto senza leggerezza (né distanziamento sociale)

La Vita in Diretta Estate

Assente ingiustificata. Suonerà strano, ma a La Vita in Diretta Estate è mancata soprattutto l’estate, intesa come elemento distintivo e di racconto di un programma che dovrà accompagnare il pubblico nella stagione più calda. In compenso, non sono mancati i delitti, le tragedie e gli scontri sociali.

Il debutto del contenitore pomeridiano di Rai1, quest’anno condotto da Marcello MasiAndrea Delogu, è stato caratterizzato da un’abbondanza di cronaca nera e da finestre sull’attualità. Prima l’omicidio dei gemelli in Valsassina, poi l’incidente di Alex Zanardi, il caso Vannini ed infine le tensioni tra cittadini italiani e bulgari a Mondragone. Contenuti ai quali, tuttavia, è mancato un giusto bilanciamento in scaletta, vista – per contro – la quasi totale assenza di quella leggerezza di cui oggi si avverte il bisogno.

L’insolita ed opinabile scelta contenutistica, peraltro, ha sin da subito messo in difficoltà i conduttori, che – al netto dell’impaccio iniziale e degli occhi fin troppo fissi sul gobbo – hanno dato l’impressione di promettere bene. L’intesa (o l’amalgama, come dicono quelli bravi) tra i due c’è, ma necessita d’essere sostenuta da soluzioni adeguate. L’intervista ai genitori di Marco Vannini, affidata alla Delogu, ha ad esempio mostrato l’ancora scarsa disinvoltura della conduttrice rispetto al racconto della cronaca nera. Apprezzabili, però, il suo approccio emozionale e lo sforzo per essere sin da subito all’altezza della situazione.

Ancora da calibrare anche il contributo di Marcello Masi. Il giornalista, spesso, è apparso più attento al copione che agli assist forniti in diretta dalla compagna di viaggio. Diversamente, si mostrato a proprio agio sui contenuti d’attualità. Il giusto terreno di incontro tra i due padroni è dato, con ogni probabilità, dal mix con quegli elementi di leggerezza che la prima puntata ha riservato pochissimo (a meno che ci si accontenti dell’improbabile visione dell’inviato Giuseppe Di Tommaso con in braccio un agnellino spazientito). Da scoprire, invece, lo sviluppo del viaggio di Sandra Milo con la figlia Debora (già inviata de La Vita in Diretta) sulle tracce di Federico Fellini.

Segnaliamo infine un altro grande assente nel pomeriggio estivo di Rai1: il distanziamento sociale. Nei collegamenti in diretta con gli inviati non si è vista mezza mascherina e sono spariti gli accorgimenti richiesti dalle autorità sanitarie anche agli operatori televisivi.



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2 Commenti dei lettori »

1. PeppaPig ha scritto:

1 luglio 2020 alle 06:22

Condivido. Tutta quella cornaca nera … orrore. Come ho visto che partivano con la storia dei due fratellini mi sono messa le mani nei capelli (e ho immediatamente cambiato canale).
In un’estate in cui tanti resteranno chiusi in casa e in un clima generale già pesante la trovo una scelta editoriale assurda. Ma forse un suo senso ce l’ha, in realtà. La cronaca nera per ragioni a me incomprensibili attira sempre moltissimo il pubblico, e quindi sono voluti andare sul sicuro sul piano degli ascolti. Sulla conduzione (specie femminile) il mio giudizio è assai meno indulgente di quello dell’articolo, a cominciare dal look della Delogu.



2. Giancarlo ha scritto:

1 luglio 2020 alle 06:26

Fantastica Andrea



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