22
febbraio

The Voice, il manager Shablo contro l’esclusione di Sfera Ebbasta: «Motivazione pretestuosa, mi riservo provvedimenti»

Sfera Ebbasta, Shablo

L’esclusione di Sfera Ebbasta dalla giuria di The Voice? Dettata da una “motivazione pretestuosa e non reale“. Shablo, manager del trapper milanese, getta benzina sul fuoco. La vera incognita – lo avevamo scritto – ora è lui. Dopo l’intervento dell’AD Rai Salini sul cast del talent in programma su Rai2, il produttore ha infatti usato toni polemici per commentare la vicenda e si è detto pronto a valutare “legittimi provvedimenti a tutela dell’artista che rappresenta.

Non capisco bene cosa sia successo. Ho visto diversi articoli sui quotidiani e sul web che parlano di un problema con Sfera, l’artista che con il suo grande seguito ha conquistato la vetta dei dischi più venduti dell’anno e che con le sue canzoni ha conquistato decine di migliaia di giovani. Ho letto di un “politicamente scorretto in musica” e di una Rai che “non sarebbe pronta”. La stessa Rai che insieme a Fremantle ha confermato la partecipazione di Sfera salvo poi ripensarci con una motivazione pretestuosa e non reale. Resto sorpreso ed amareggiato di fronte a questi atteggiamenti e vedo un solo comportamento “politicamente scorretto”. Mi riservo di prendere quindi i legittimi provvedimenti a tutela dell’artista che rappresento

ha dichiarato Shablo all’Ansa. Parole che lasciano prevedere ulteriori strascichi sulla partenza di The Voice, considerando anche il fatto che il produttore in questione segue il management di Gue Pequeno ed Elettra Lamborghini, gli altri due giudici individuati assieme a Morgan e allo stesso Sfera Ebbasta (poi depennato).

In attesa di nuovi possibili contraccolpi, la produzione del programma affidato a Simona Ventura prosegue, gravata però anche dalla defezione di Fremantle, sfilatasi dal progetto in contrasto con i vertici aziendali.

A tal proposito, anche l’AD Fabrizio Salini – intervenuto direttamente con il suo veto a Sfera Ebbasta – ha fatto sentire la propria voce, specificando che il suo intervento è stato motivato da “un’osservazione anche di buon senso”.

Non è politically correct, è servizio pubblico e non è una brutta parola

ha chiosato il top manager.

Diciamo che lo stop poteva arrivare anche prima del giorno immediatamente precedente lo shooting con il cast al completo. Chiosiamo noi.

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6 Commenti dei lettori »

1. controcorrente ha scritto:

22 febbraio 2019 alle 19:31

il suo manager..mi sa’ peggio di lui.. “mi riservo provvedimenti”.. contro chi ??.. ora i dirigenti Rai non possono opporsi a una scelta fatta da un loro dirigente.. e la linea editoriale la vuole decidere lui ?—



2. Nicola ha scritto:

22 febbraio 2019 alle 19:35

Di tutto il cast menzionato io terrei solo Morgan, il resto serve solo per attirare un pubblico di bimbiminkia, ma qui bisogna tirar fuori gente che CANTA e non gente che straparla su base musicale.



3. Jana ha scritto:

22 febbraio 2019 alle 20:10

Artista? questa parola è, spesso, usata a sproposito!



4. marco urli ha scritto:

22 febbraio 2019 alle 23:41

Queste trasmissioni musicali sono costruite soprattutto per dare visibilità e beneficio -più che ai concorrenti in gara – agli “artisti” che sono in giuria.
I giurati che avrebbero dovuto far parte di questa edizione di The Voice oltrepassano ogni limite di decenza: una che è più volgare ed oscena di una qualsiasi pornostar, un riciclato sopravvalutato, un altro che fa il J-Ax di turno e che dire di sto trapper? Soprassediamo.



5. Patrick ha scritto:

23 febbraio 2019 alle 00:36

I provvedimenti vengono presi per diffamazione, al massimo, e sono più che legittimi (ammesso che ovviamente sussista il fatto). Si possono lasciare a casa tutti in qualsiasi lavoro, il punto è “quanto è responsabilità dell’artista quanto successo a Corinaldo?”. Io trovo che in Italia si debba sempre trovare un capro espiatorio quando non si sa davvero con chi prendersela. Di certo non era colpa di Sfera se quella discoteca non era a norma, e se i genitori hanno lasciato andare i loro figli minorenni ad una serata così affollata.

Troppo comodo poi prendersela con l’artista che era semplicemente lì per fare il suo lavoro!
… che poi non fosse il migliore dei giudici per The Voice, su questo non ci piove proprio.



6. aaaaa ha scritto:

23 febbraio 2019 alle 12:36

@Patrick: il bello è che l’artista NON ERA NEANCHE LI’.



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