20
giugno

Non è Zero e Lode ad essere giovane ma La Vita in Diretta ad essere vecchia

alessandro greco

Alessandro Greco

Dietrofront: essere giovani in tv è diventato un peccato. Proprio quando la Rai dichiara di non voler abbandonare le nuove generazioni proponendo anche offerte ad hoc (vedi il caso di Rai Fiction), arriva il direttore di Rai1 a rompere l’idillio. Angelo Teodoli ha spiegato che alla base della chiusura di Zero e Lode, programma che aveva portato il segno + nel primo pomeriggio della rete, c’è la composizione del pubblico: troppi maschi e giovani che non trainavano a sufficienza La Vita in Diretta.

Ebbene, siamo andati a scomporre i dati auditel di Zero e Lode e de La Vita In Diretta per capirne di più. A fronte di una media dell’11.9% di share, il quiz di Alessandro Greco ha ottenuto il 10.45% sugli uomini e il 12.8% sulle donne. Sul target commerciale 25-54 il programma segna l’8.08%. Andando, invece, a scomporre il pubblico per età troviamo che le migliori performance si registrano tra i 55-64 (11.73%) e tra gli over 65 (17.23%), le peggiori tra i bambini 4-7 (3.13%) e 8-14 anni (5.73%). Nella fascia 25-34 il programma ha ottenuto il 6.98%.

La Vita in Diretta, in questa stagione, ha avuto una media del 13.43% di share, con il 7.13% tra i 25-54 anni. Tra gli uomini ha registrato il 9.56%, tra le donne il 15.72%. Le migliori performance si registrano tra i 55-64 (12.54%) e tra gli over 65 (21.57%), le peggiori nei bambini tra i 4-7 anni con il 2.78%. Nella fascia 25-34 si ferma al 4.48%.

Dai dati non è tanto la giovinezza o la mascolinità del pubblico di Zero e Lode ad emergere bensì l’anzianità estrema del pubblico de La Vita in Diretta. E, anzi, il contenitore per guadagnare terreno dovrebbe puntare sugli under 65 più che sugli over che già raggiunge in maniera massiccia. Di conseguenza Zero e Lode avrebbe dovuto facilitarla, non azzopparla, e se la gente cambiava canale è colpa proprio del programma o, a limite, della concorrenza. Se si era consapevoli del profilo “meno femminile” del game show non si capisce nemmeno perchè nella prima parte di VID venisse proposto il caffè in rosa con Francesca Fialdini.

Sarà comunque contenta Caterina Balivo di esser stata scelta per parlare alle vecchiette.

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12 Commenti dei lettori »

1. Marco Renda ha scritto:

20 giugno 2018 alle 13:36

Ma che articolo è? Non ci vuole molto a capire che la Balivo farà un tipo di programma più adatto alle donne che è il pubblico più numeroso al pomeriggio (riportate percentuali maschi e femmine ma non quanto sono quei maschi e femmine) che la concorrenza acchiappa meglio partendo con soap + de filippi + d’urso tutta tv soprattutto femminile come target. La Balivo può decisamente andare a prendere quel pubblico più di zero e lode e traianare tutto compresa una nuova soap in arrivo, altra tipologia di programma a target femminile. Il quiz non è un rpogramma da tv femminile. Cioè basta la logica a grandi linee alla volte senza sta a guardare chi fa l’8.82 e chi il 7.71. Non il 7.75, il 7.71! ahhahah



2. Sabato ha scritto:

20 giugno 2018 alle 14:01

Articolo molto interessante, che demolisce la tesi secondo la quale Zero E Lode meritava la chiusura perché inadatto a trainare La Vita In Diretta.



3. pietrgaf ha scritto:

20 giugno 2018 alle 14:31

Al posto di chiudere un programma che era alternativo in quella fascia, facevano meglio a chiudere il programma che veniva dopo e mettere Geo dopo Zero e Lode, visto che Geo ha fatto una delle migliori stagioni in termini di ascolti e ne avrebbe certamente giovato il palinsesto di Rai1.
Piuttosto avrei messo la Vita in diretta su rai3.



4. giacomo bartoluccio ha scritto:

20 giugno 2018 alle 14:46

Io non capisco questa difesa a spada tratta da parte vostra, l’ascolto era si in crescita ma sotto gli obiettivi di rete. Il format potrebbe essere recuperato, magari proposto su rai2, il costo sicuramente non è alto, o anche in una delle altre reti tipo TV8 o Nove..e perchè no anche su la7 a posto dei soliti vecchi e triti telefilm



5. marco urli ha scritto:

20 giugno 2018 alle 15:21

Greco, che ha la smania di dover sempre essere in onda con quella impostazione e dizione da modesto dj anni 80 sia che siano televendite o altro, lo vedrei meglio a Telenorba.



6. Gianni ha scritto:

20 giugno 2018 alle 15:45

La trasmissione era carina “nonostante” Greco.
Che sembra affetto da “dizione cronica”. Sempre impostatissimo fino infastidire. Assurdo dirlo in una tv dove la dizione non esiste neanche più (basta sentire con attenzione la Isoardi ad esempio). Ma Greco esagera. Sembra un libro stampato.
Mille volte meglio di lui il ragazzo seduto al suo fianco. La vera rivelazione dello show. Unica trasmissione ancora seguibile in Rai se si è maschi e 40enni. Un palinsesto per donne…poco sopportabile per chiunque sia fuori target.
Ma puntare a un pubblico misto è proprio così difficile? Alternare momenti al femminile e momenti al maschile ad esempio? E non facendo un’ora di chiacchiere inutili al tavolino del the come dal parrucchiere.



7. Nina ha scritto:

20 giugno 2018 alle 15:51

Non dovrei dirlo, perchè ci sono quelle signore che vorrebbero condizionare i miei pareri, ma lo dico lo stesso: ottimo articolo Mattia! Speriamo non si offenda nessuno.



8. soralella ha scritto:

20 giugno 2018 alle 19:07

Nina te hai seri problemi.



9. Patrick ha scritto:

21 giugno 2018 alle 03:40

Troppo difficile ammettere la sconfitta, da anni de La Vita in Diretta, che contro nostra signora D’Urso non la spunta più nemmeno per un giorno da quando è stata sostituita la Venier (anche lì, quel gusto di demolire tutto quello che funziona in casa Rai è un vizio che si trascina da anni!), no, si dà la colpa a quello che prima c’era e funzionava ma viene tolto per logiche di palinsesto idiote.

Di cuore auguro a Teodoli di sbagliarsi su tutti i fronti, sia su questa questione, che sul ritorno indegno di Insinna all’eredità, che a quanto pare ha scontentato tutto il web.



10. nINA ha scritto:

21 giugno 2018 alle 15:18

Excutatio non petita accusatio manifesta



11. paola ha scritto:

21 giugno 2018 alle 15:37

si inizia dal 12 per aumentare tutti gli anni e come credete che sia arrivata la durso al successo ogni anno anno aumentava l audience
cambiare ogni anno non porta a nulla
se ce un prodotto buono come quello di greco va confermato



12. cecilia ha scritto:

17 settembre 2018 alle 14:10

Complimenti al direttore di rete: il programma della Balivo è di una noia mortale, non può competere con la concorrenza Mediaset, ed è ininfluente come traino per La Vita in diretta o la pallida fiction attualmente in onda. Ridateci Zero e Lode!! Programma simpatico e divertente, con la giusta alchimia fra l’azzimato Alessandro Greco e l’ironico Francesco alla postazione web. Squadra che vince non si cambia, o no?



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