8
giugno

Le stravaganti logiche della TV pubblica per il pomeriggio di Rai 1

Caterina Balivo

Caterina Balivo

II pomeriggio di Rai 1 -è cosa nota- versa da anni in condizioni di disagio. Se la parabola de La Vita in Diretta è in perenne discesa dopo un più che inopportuno cambio di linea editoriale voluto dall’allora direttore Leone, per lo slot post-prandiale le cose sono leggermente cambiate con lo Zero e Lode di Alessandro Greco.

Benchè il game sia lontano, per formula, confezione e conduzione, da ciò che ci augureremmo per il daytime di Rai 1, è altrettanto vero che il quiz del conduttore tarantino è stato l’unico programma ad aver invertito il trend, portando all’ammiraglia della tv pubblica, in quello slot, il segno ‘+’. E quindi cosa decidono i vertici di Viale Mazzini? Semplice: che il programma venga soppresso!

La cosa singolare è che per avere dei risultati simili a quelli di Zero e Lode dobbiamo fare un passo indietro di 6 anni con Verdetto Finale. Ma tant’è, Rai 1 decide -in barba al buonsenso- di ricominciare ancora un volta daccapo, ritenendo probabilmente che la fidelizzazione del pubblico sia un dato trascurabile anche per la crescita e il consolidamento di un programma nelle abitudini dei telespettatori.

Si volta pagina, dunque. E lo si fa, udite udite, con Caterina Balivo, un volto tutt’altro che coerente con l’istituzionalità del primo canale Rai, anche e soprattutto in virtù della nuova linea editoriale cui si accennava qualche riga più su. Lo show in rosa della signora Brera, prodotto da Magnolia, dovrebbe costare peraltro alla tv pubblica un milione di euro in più rispetto a Zero e Lode (4mln di euro vs 3mln). Non è finita qui: Caterina Balivo torna su Rai 1 proprio nello slot in cui l’aveva lasciata nella stagione 2009/2010. La sua Festa Italiana era in onda nella fascia oraria di Zero e Lode con la Presentazione. La media era pari a 1.578.000 spettatori con il 10.30% di share e uno scenario televisivo imparagonabile rispetto a quello attuale.

C’è poi da considerare che la Balivo si scontrerà con la sua creatura di Rai 2, Detto Fatto, con evidente cannibalizzazione tra le due proposte. La fascia post-prandiale sarà completata da Il Paradiso delle Signore (inizialmente pensato per le 14, andrà in onda dopo la Balivo), produzione assai costosa con cui Ra1 scommette ancora una volta – dopo i fallimenti passati – sulla soap diurna.

Ma se proprio si voleva cambiare, non sarebbe stato più semplice proseguire – visti i risultati – con un quiz e piazzare Reazione a Catena?!

I dati dello slot di Zero e Lode dal 2009 al 2018

Zero e Lode nelle prime puntate ha registrato uno share tra l’8% e il 9% che è man mano cresciuto, fino ad arrivare a superare spesso il 13% e i 2 milioni di spettatori (record in am 2.162.000 spettatori, record in share 13,47%). Da una media del 9.53% (settembre 2017) ha chiuso il mese di maggio con un ascolto medio di 1.809.000 spettatori pari al 12.34% di share (media generale da settembre e maggio: 11.90%).

Per quanto riguarda le stagioni precedenti, nella fascia di Zero e Lode si sono susseguite diverse impaginazioni.

Stagione 2016/2017: nella prima parte della stagione (settembre-dicembre), nella stessa fascia di Zero e Lode andava in onda La Vita in Diretta I parte, che ha registrato una media di 1.477.000 con il 10,11% di share. Nella seconda parte della stagione (gennaio-1giugno), è andato in onda, in quella fascia, Torto o ragione? – Il verdetto finale, che ha avuto una media di 1.416.000 spettatori con il 9,7% di share. Questo dato di Torto o ragione è riferito solo al periodo 02/01/2017 – 10/06/2017 in cui il programma ricopriva lo stesso slot di Zero e lode. La durata del programma era comunque leggermente superiore a quella di ‘Zero e lode’ (89 minuti in media).

Stagione 2015/2016: nello slot di riferimento è andata in onda fino ad aprile La vita in diretta I parte, media 1.714.000 spettatori con 11,54%; nel mese di maggio è stata la volta del quiz di Amadeus, Colors, che ha riportato un am di 1.508.000 spettatori con share del 10,25%. Torto o ragione iniziava intorno alle 15 quindi non lo abbiamo considerato.

Stagione 2014/2015: andava in onda nella prima parte di stagione (settembre-marzo) Dolci dopo il tiggì che ha registrato un am di 1.741.000 spettatori con share del 10,54%), inizio alle 14.10 circa e durata media 32 minuti. Nella seconda parte della stagione (marzo-maggio) c’era Torto o ragione – La Macchina della Verità che ha riportato un ascolto medio di 1.482.000 spettatori con share del 9,33%), inizio alle 14.10 circa e durata media 34 minuti. Dopo questi due programmi andava in onda ‘Torto o ragione’ che ha registrato un ascolto medio di 1.640.000 spettatori con share del 12,53%, inizio alle 14.40 circa e durata di 75 minuti in media, quindi, sforando abbondantemente lo slot di Zero e lode.

Stagione 2013/2014: andava in onda Verdetto finale > 1.791.000 - 11,72%.

Stagione 2012/2013: andava in onda Verdetto finale > 2.251.000 – 14,29%

Stagione 2011/2012: andava in onda Verdetto finale > 2.012.000 – 13,21%

Stagione 2010/2011: lo slot occupato da ‘Zero e lode’, per la prima parte di stagione, vedeva in onda Bontà loro (1.345.000 - 8,50%) con durata media di 30 minuti e per il tempo rimanente c’era la Presentazione di ‘Se a casa di Paola’ (1.485.000 - 10,26%). Nella seconda parte di stagione Bontà loro venne cancellato e rimase nello stesso slot la Presentazione di ‘Se… a casa di Paola’, aumentando la sua durata. A seguire, intorno alle 15 – per cui slot diverso da Zero e Lode e per cui il dato non è da tenere in considerazione – iniziava Se… a casa di Paola.

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5 Commenti dei lettori »

1. pappy ha scritto:

8 giugno 2018 alle 18:25

Per Alessandro Greco che scenari si prospettano ora?
tornerà nel limbo? Speriamo proprio di no.
Almeno gli avessero dato la conduzione di Reazione a Catena al posto del’insulso Corsi.



2. soralella ha scritto:

9 giugno 2018 alle 07:34

Non ho mai visto Zero e Lode ma visti i risultati ottenuti la soppressione del programma è davvero incomprensibile.
E più che altro non capisco perchè un conduttore capace, garbato, e che piace un pò a tutte le fasce di pubblico come Alessandro Greco venga perennemente sottoutilizzato, o non utilizzato affatto. Un pò come Marco Liorni. Forse non sgomitano abbastanza?



3. marco urli ha scritto:

9 giugno 2018 alle 11:15

Già dai tempi di Festa Italiana si era capito quanto fosse arrivista la Balivo.



4. tina ha scritto:

10 giugno 2018 alle 10:34

Come al solito vanno avanti le puttane.



5. Wolfy ha scritto:

10 giugno 2018 alle 16:24

Più che altro sembra proprio che sia una televisione che proprio di pensare al suo futuro non vuole. Ne parlavo giusto con mio fratello che si è specializzato in marketing e tutto questo è frutto di un sistema bizantino che la stessa tv, sia pubblica che privata, vuole tenere in piedi a tutti i costi. Invece di provare a vedere cosa sarebbe successo con una seconda stagione di Zero e Lode, con una cosa un po’ particolare che ha funzionato, prendiamo la Balivo, che siccome “fa lo share” allora sicuramente lo farà anche su Raiuno, anche contro il suo programma e magari le facciamo fare una cosa nuova e innovativa…un talk. Cioè è evidente che qui non si impara mai e i tanto strombazzati omaggi a Fabrizio Frizzi erano solo una montatura di facciata, perché si è capito che alla fine i dirigenti e i manager non imparano mai, Alessandro Greco rischia di fare la stessa fine e non va bene. Bisognerebbe evitare del tutto di guardare quei programmi e forse non parlarne neanche e qui mi rivolgo a chia ha il meter dell’Auditel (…ancora nel 2018…vabbé). Vi prego, non guardate quella roba, facciamo capire una volta per tutte che così non va. Altrimenti…ok…tanto c’è Internet che pur essendo un’anarchia in alcuni frangenti, è avanti anni luce e più al passo coi tempi. Di questo passo la tv generalista morirà…neanche troppo lentamente.



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