8
febbraio

Sanremo 2018, le pagelle della seconda serata

Michelle Hunziker e Pierfrancesco Favino

Michelle Hunziker e Pierfrancesco Favino

8 a Ornella Vanoni. All’età di 83 anni, la cantante ha scelto di non avere pretese da super ospite e di mettersi in gioco sul palco dell’Ariston. Impareggiabile nel talento – l’abbiamo vista offrire ottime performance – e nella schiettezza. A questo proposito, non sono mancate le perle: quando la Hunziker le chiede con chi avrebbe duettato venerdì, lei risponde: “Con un attore molto bello, Alessandro Preziosi. Magari non farà impazzire a cantare…”.

7 a Elio. Dimenticato dai conduttori, alle prese con il prolisso Pippo Baudo, al cantante delle Storie Tese basta uno sguardo e una solida battuta per essere ficcante.

7 al momento Despacito. Pierfrancesco Favino vuole fare cultura e finisce per intonare e ballare il tormentone della scorsa estate. Siparietto curioso e inatteso in cui l’attore può sprigionare personalità e carisma.

6 alla seconda serata del Festival di Sanremo 2018. Dopo un inizio incerto, la serata prosegue e regge. Il ritmo però è blando: con gli ospiti si allunga troppo il brodo finendo per spegnere ogni entusiasmo nei confronti delle loro perfomance e azzerando ogni percezione di evento.

5 alle modalità di svelamento della classifica. Dal momento in cui si svelano le votazioni di una giuria sola (su tre), perchè non dare l’elenco ordinato al posto delle fasce? Cortesie (eccessive) per gli ospiti.

4 alla lettera di Pippo Baudo. In mezzo a tante presenze spacciate come super, lui che ha scritto il Sanremo contemporaneo, quello spettacolare a 360 gradi, era un ospite davvero speciale per il Festival. Tuttavia la lettera di commiato risulta malinconica e triste, una sorta di litania verso l’amore più grande della vita di un uomo. Avremmo optato per una celebrazione più viva.

4 a Franca Leosini. Dalla cronaca nera più cruda allo sfavillante e fatuo palcoscenico sanremese, passaggio ardito quanto atteso. La giornalista si concede una breve incursione all’Ariston per un interrogatorio a Baglioni sulle note di Questo Piccolo Grande Amore. Una gag che avremmo evitato volentieri, assolutamente fuori contesto. La vis comica della Leosini era stata già sperimentata (meglio) su Rai 1 da Pausini e Cortellesi.

4 alla performance in italiano di Sting. Claudio Baglioni si è messo in testa che gli stranieri avrebbero dovuto omaggiare l’Italia e così Sting ci regala un brano cantato in un italiano incerto che penalizza la sua perfomance. Non era meglio un duetto metà italiano metà inglese o una canzone nostrana interpretata in doppia lingua?

1 al caos Moro – Meta. La conferenza stampa della prima serata inizia con il dirigente di Rai1, Claudio Fasulo, che implicitamente rassicura sul fatto che la canzone del duo sia conforme al regolamento e poi, complici le insistenze dei giornalisti, finisce con Baglioni che si dichiara preoccupato rispetto ad una faccenda che definisce seria. Nel tardo pomeriggio i due vengono “sospesi” dalla gara in attesi di controlli ma, tempo 20 minuti, la Rai fa sapere che non sono sospesi bensì è stata rinviata di 24 ore la loro esibizione nell’attesa che le verifiche sul rispetto del regolamento siano portate a termine.

1 alla sostituzione di Moro – Meta avvenuta tramite sorteggio e a discapito di Renzo Rubino. Moro e Meta si sarebbero dovuti esibire per ottavi, dunque, a rigor di logica la sostituzione doveva essere fatta con un cantante chiamato ad esibirsi nella parte finale nella terza serata in modo da garantire un’equità col televoto. E invece è toccato a Rubino che già nella prima serata era sceso sul palco per diciassettesimo.

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3 Commenti dei lettori »

1. Travis ha scritto:

8 febbraio 2018 alle 16:12

Troppo generoso con la Vanoni, non è una super star e magari a 80 più anche ritirarsi visto che quando canta non si capisce nulla. 0 a tutti i siparietti imbarazzanti con ospiti e non, io ogni sanremo mi imbarazzo per loro. 0 per l’affaire Meta-Moro, da eliminare subito.



2. Pongo&Peggy ha scritto:

8 febbraio 2018 alle 18:02

Travis ma perchè ce l’hai tanto con la Vanoni? Se non è una superstar lei. E’ classe allo stato puro. Ce ne fossero.



3. aaaaa ha scritto:

8 febbraio 2018 alle 20:16

quella canzone di Sting l’ha incisa nel 1991. il testo italiano è di Zucchero!



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