7
novembre

DESIGNATED SURVIVOR: IL RITORNO AL THRILLER DI KIEFER SUTHERLAND NELLA NUOVA SERIE NETFLIX

Designeted Survivor

Un catastrofico attacco ai vertici del potere americano. L’uccisione del Presidente, del Vicepresidente e di ogni possibile successore. L’evento scatenante di Designated Survivor prende avvio da uno dei più apocalittici scenari politici che si possano immaginare (in terra statunitense, perlomeno). Il restante sviluppo della nuova serie di punta di ABC, sbarcata anche in Italia, si può invece facilmente dedurre dal titolo, riferito all’unico componente della linea di successione presidenziale escluso dalle occasioni di incontro tra le alte cariche governative, poiché tenuto al sicuro, in un luogo lontano e segreto.

La circostanza, in questo caso, è la lettura dello State of the Union (discorso annuale che riunisce entrambe le Camere al cospetto del Presidente), durante la quale il Campidoglio viene letteralmente polverizzato da un’esplosione, la cui onda d’urto stravolge all’improvviso l’esistenza di Tom Kirkman (Kiefer Sutherland). È infatti lui il “sopravvissuto designato” che, da membro inferiore del Gabinetto, viene catapultato a capo della Casa Bianca. Nell’adattarsi al nuovo incarico, Tom dovrà evitare il crollo della nazione e della sua vita familiare, destreggiandosi al contempo tra l’instabilità del clima politico e la ricerca del responsabile dell’attacco, che potrebbe peraltro rivelarsi soltanto il primo di una lunga serie.

In seguito alle nove stagioni di 24 e all’esperienza sfortunata di Touch, Kiefer Sutherland torna dunque alle origini, riprendendosi un ruolo da protagonista all’interno di un drama dalle sfumature thriller. Visto l’iniziale riscontro favorevole, anche Designated Survivor potrebbe prospettarsi di lungo corso. I presupposti per una buona riuscita, infatti, non mancano. Sebbene il genere sia stato ormai ampiamente esplorato, il tema del cittadino comune improvvisamente chiamato a gestire i vertici del potere mantiene la sua attrattiva, soprattutto in un momento storico segnato dalla forte messa in discussione della rappresentanza politica, a partire dal caso specifico delle imminenti elezioni presidenziali. Ecco trovato, dunque, l’elemento chiave in grado di accomunare l’immaginario di ogni spettatore (d’altronde, chi non ha almeno una volta vaneggiato sulle proprie azioni in un’eventuale situazione di leadership?), qui unito al richiamo del sempre eccessivo catastrofismo tanto amato dai racconti americani.

Dopo aver debuttato a fine settembre negli Stati Uniti, Designated Survivor è arrivato in Italia. Non sui nostri teleschermi, però. Nonostante la messa in onda sul canale generalista d’oltreoceano, i diritti internazionali della serie sono stati infatti acquistati da Netflix che ogni domenica rilascerà un episodio a settimana (il primo è disponibile da ieri). A firmare l’accordo, The Mark Gordon Company e ABC Studios, che hanno prodotto il drama ideato da David Guggenheim. Accanto a Kiefer Sutherland, Natascha McElhone (Karen in Californication) nei panni della neo first lady Alex Kirkman, Italia Ricci (Chasing Life, Supergirl) e Adan Canto (The Following) nelle vesti di Capo e Vice Capo di Gabinetto, Kal Penn (Dr. House – Medical Division, How I Met Your Mother) come speech writer e Maggie Q (Stalker), qui detective FBI incaricata delle indagini sull’attentato.



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