30
luglio

RAI, PADOAN SCRIVE ALLA VIGILANZA: RINNOVARE IL CDA CON LA LEGGE GASPARRI

Renzi, Padoan

Tempo scaduto. Il CdA Rai va rinnovato subito e con legge Gasparri, senza aspettare la riforma del servizio pubblico. Il Ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan ha scritto al Presidente della Commissione di Vigilanza Roberto Fico perché si proceda “quanto prima” alle nuove nomine per l’organo amministrativo di Viale Mazzini. L’indicazione è arrivata proprio alla vigilia del dibattito sulla riforma Rai, ora approdata al Senato, portando con sé polemiche e reazioni da parte delle forze politiche.

Il rinnovo del CdA avverrà quindi con la tanto vituperata legge Gasparri, che prevede l’indicazione di 7 consiglieri su 9 da parte della Commissione parlamentare di Vigilanza. E pensare che lo stesso Matteo Renzi aveva espresso critiche al meccanismo vigente, indicando l’intenzione di liberare il servizio pubblico dai partiti. La sbandierata rottamazione, però, non è avvenuta in tempo e così la nuova Rai inizierà a prendere forma nella vecchia maniera.

CdA Rai, Roberto Fico: obiettivo del governo è lottizzare

Al riguardo, le parole più critiche nei confronti del governo sono state proprio quelle del Presidente della Vigilanza Roberto Fico. Su Facebook, l’onorevole pentastellato ha accusato:

Hanno generato un caos incredibile: una riforma ancora in corso di esame, il cda scaduto e un’azienda impossibilitata a programmare. Dimenticate le belle parole di Renzi sul futuro della tv pubblica. L’obiettivo è uno solo: spartire e occupare il territorio Rai. Lottizzare, in una parola“.

Sul fronte governativo, il sottosegretario alla telecomunicazioni Antonello Giacomelli ha precisato che l’indicazione del ministro Padoan è avvenuta perché “un lungo periodo di prorogatio” del Cda Rai genererebbe “immobilismo, per l’azienda un costo inaccettabile” e “in contraddizione con la volontà di migliorare la Rai“. Intanto, Forza Italia ha annunciato ostruzionismo contro la decisione di lasciare il termine per l’esame della riforma Rai al 31 luglio e contro l’annuncio del governo di voler presentare 2 nuovi emendamenti al ddl. La riforma, insomma, rischia di rallentare la sua corsa.

CdA Rai, Gasparri vs Renzi

Da segnalare la reazione di Maurizio Gasparri, autore della legge che regolamenterà la nomina del nuovo Cda di Viale Mazzini. “Il governo ha deciso per le nomine Rai si applica la legge Gasparri. Non doveva essere poi tanto male” ha scritto su Twitter il senatore, che poi ha rincarato la dose:

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1 Commento dei lettori »

1. Giuseppe ha scritto:

30 luglio 2015 alle 17:22

Anche questa riforma persegue lo stesso risultato delle altre propugnate da Renzi: la riduzione dell’Italia a un rottame.



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