6
aprile

La Fuggitiva: storia di una ninja

Vittoria Puccini

Vittoria Puccini

Niente di nuovo sotto il sole di Rai1, se non il fatto che la protagonista de La Fuggitiva è una ninja coi fiocchi, che salta, corre, si appiattisce sotto i letti e combatte contro chiunque senza paura, certa della vittoria. Per il resto, la fiction partita ieri sera è un insieme di elementi già visti, offerti quantomeno in una confezione diversa dal solito.

La protagonista Vittoria Puccini torna sugli stessi schermi dopo due anni, ancora una volta vedova, accusata della morte del marito e perseguitata da qualcuno che vuole incastrarla. Il suo compito è quello di scagionarsi scoprendo da sola la verità. Se in Mentre ero Via la difficoltà principale con cui faceva i conti il suo personaggio era l’amnesia post coma, qui è la decisione di scappare, non fidandosi di nessuno. Sfoggiando tante parrucche diverse, precede di pochi minuti tutti i passi della Polizia che, di solito principale protagonista della fiction Rai, qui fa una figura barbina.

La sua Arianna ha alle spalle un passato doloroso, è stata addestrata dall’uomo che ha ucciso i suoi genitori portandola con sé, un uomo che conosceva e che l’ha trasformata in quella che nemmeno lei ricordava di essere; ha conosciuto il dramma della guerra, è tornata in Italia da profuga, è stata adottata e tutto questo viene svelato già nella prima puntata, togliendo un po’ di suspense al racconto e fascino a quest’inattesa supereroina.

La sua fuga per la salvezza non può non far tornare alla mente un altro recente prodotto di Rai 1, Come una Madre, nel quale Vanessa Incontrada veniva accusata ingiustamente di omicidio e faceva perdere le proprie tracce, portando con sé dei bambini in pericolo. Lì, però, il risultato è stato talmente risibile e nonsense che a confronto La Fuggitiva potrebbe quasi sembrare un film americano, tutto inseguimenti, omicidi e furti con destrezza.

La forza del prodotto, in effetti, starebbe proprio nella spettacolarità delle azioni della protagonista, e se avessimo a che fare con una pellicola alla Tomb Raider potrebbe anche lasciare a bocca aperta il pubblico.

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2 Commenti dei lettori »

1. Danilo ha scritto:

6 aprile 2021 alle 14:54

Io non l’ho guardato proprio perché mi immaginavo un “Come una madre” v.2 pieno di buchi illogici. Ed infatti l’effetto che leggo è quello.



2. stefanor ha scritto:

7 aprile 2021 alle 20:40

la fiction se lascia tranquillamente vedere se non altro per la protagonista e la suspense che comunque e’ presente…
Ci sono state fiction piu’ brutte e che trovo come dei veri e
proprio tormentoni che francamente non capisco tipo la serie
con Daniele Lotti, che a parte le location se ne potrebbe
fare a meno e come al solito ne fanno ”200” puntate!!!!!!!!!!



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