15
ottobre

Domenica In: le Parodi convincono, Panatta e Lippi meno. La cronaca nera grande intrusa di un pomeriggio all’insegna della leggerezza

Domenica In - Cristina e Benedetta Parodi

Domenica In - Cristina e Benedetta Parodi

I toni polemici e accesi che spesso infuocavano L’Arena di Massimo Giletti sono solo un ricordo sfocato. Nella sua prima puntata stagionale, la Domenica In delle sorelle Parodi ha messo in evidenza la necessità di muoversi tutta intorno al perimetro del garbo e dell’intrattenimento più sano e leggero. Trovatesi per la prima volta a ‘dividersi la scena’, Cristina e Benedetta Parodi sono state le artefici di un contenitore ricco di spunti e sfaccettature differenti, nel quale risultano puntualmente banditi urla e picchi di tensione.

Si canta, si gioca, si parla di gossip e si sorride nello Studio 3 di Cinecittà a Roma. Di ingredienti messi in campo ce ne sono indubbiamente molti: dalle interviste canoniche affidate a Cristina Parodi agli spazi ruotanti intorno alla cucina, più dinamici e briosi, traghettati da Benedetta. Lasciato ben presto da parte un primo momento di imbarazzo, le due nuove padrone di casa della trasmissione domenicale sono state in grado di confezionare una performance convincente.

Se, come prevedibile, è spettato a Cristina l’incarico di ‘cerimoniera’, chiamata a muoversi con eleganza, quasi in punta di piedi, fra un versante e l’altro del programma, a Benedetta Parodi sono invece stati affidati i momenti più dinamici e imprevedibili. È accaduto, ad esempio, durante ‘l’intervista intrepida’ realizzata a Bianca Guaccero. ‘Costretta’ prima a percorrere una trave, poi a sedersi su una sedia col rischio di ricevere la scossa e, infine, messa davanti ad alcune wind machines accese, l’attrice ha dovuto rispondere a domande (più o meno) scomode. Il canonico da un lato, e il guizzo di spontaneità dall’altro: due codici distinti, apparentemente separati ma che, grazie anche alla complicità esistente fra le due presentatrici, sono stati in grado di dar luogo ad un mix ben riuscito.

Soddisfacente, dunque, la prima di Benedetta e Cristina, mentre resta qualche dubbio nei confronti dell’apporto degli altri membri del cast. A differenza di Lillo & Greg e del loro strampalato intervento musicale (capace di strappare qualche sorriso), l’apporto di Claudio Lippi e Adriano Panatta non è stato particolarmente incisivo. Per buona parte della trasmissione, i due si sono, difatti, limitati ad assistere (prima da lontano e poi in studio) ai diversi accadimenti. È necessario, però, operare una distinzione: mentre il gioco curato da Lippi (dal titolo Tre per Tre), seppur gestito in modo eccessivamente caotico, ha almeno consentito al conduttore milanese di poter far uso della sua nota ironia, Adriano Panatta è sembrato quasi sempre a disagio, e per questo fuori contesto, incapace di aderire a pieno alla situazione.

Contenutisticamente parlando, il grande intruso è stato il caso di cronaca nera di cui si è parlato dopo circa un’ora dall’inizio della diretta. La tragedia che questa estate ha interessato Niccolò Ciatti è stata affrontata con la presenza in studio del padre e della sorella della vittima, mentre in collegamento c’erano la fidanzata e i migliori amici del ragazzo. Senza dubbio un momento di riflessione sull’efferatezza di determinati atteggiamenti che, però, stona con il clima festivo e disimpegnato a cui la nuova versione del contenitore intende strizzare l’occhio.



Articoli che potrebbero interessarti


Cristina Parodi - Domenica In
Domenica In: le Parodi si separano ma il risultato non cambia


Domenica In
Domenica In al via su Rai 1. Con le Parodi anche Lippi, Panatta, Fiaschi, Lillo e Greg. Tra gli ospiti Fracci e De Sica


Cristina e Benedetta Parodi
Domenica In: Benedetta Parodi corre in aiuto della sorella Cristina (e lascia Discovery)


Cristina e Benedetta Parodi - Domenica In
Domenica In: Benedetta Parodi in cucina per la merenda e la cena

14 Commenti dei lettori »

1. RoXy ha scritto:

15 ottobre 2017 alle 20:21

Ho fatto tre volte zapping sulle gemelle diverse di Shining, due volte su tre c’era Benedetta che spadellava. La terza volta un collegamento esterno con una tizia bionda (credo una ex iena) che urlava come una forsennata senza motivo. Il tutto condito da una fortissima ansia che le due trasmettevano e che si poteva letteralmente tagliare a fette, nonostante i sorrisoni falsissimi a 360 denti delle due.



2. vicky ha scritto:

15 ottobre 2017 alle 20:31

Io le ho seguite e mi sono piaciute (in questo momento sono assieme su la7D).BOCCIO Lippi e Panatta,assolutamente inutili e Lippi ha stancato.E’ monotono.Le Parodi brave,simpatiche e garbate. RoXy una curiosità sei parente della D’Urso o affiliati Mediaset? Critichi sempre la RAI e va bene ma fai una battaglia pro Mediaset che non comprendo e non sei il solo.Ma c’è un premio in palio?



3. kalinda ha scritto:

15 ottobre 2017 alle 20:34

io avrei riproposto il tavolo di Cristina Parodi live (andato su La7)



4. RoXy ha scritto:

15 ottobre 2017 alle 21:01

@kalinda: un flop clamoroso, un programma chiuso anzitempo e tu vuoi riproporlo?

@vicky: non mi sempra di criticare sempre la Rai, anzi in molti casi la preferisco a Mediaset. Credo tu mi abbia scambiato con qualcun altra.



5. RoXy ha scritto:

15 ottobre 2017 alle 21:02

*qualcun’altra, sorry.



6. vicky ha scritto:

15 ottobre 2017 alle 21:17

Ma io vi seguo e non ci sono mai critiche obiettive,c’è un giubilo universale quando vince Mediaset.I veri critici sono quelli che analizzano tutto anche l’abbigliamento,le luci,lo studio,gli ospiti invece no si brinda per Mediaset anche su programmi che sono veramente…..
Io guardo la Rai,Mediaset,la 7 ,i canali digitali insomma il programma che mi piace e chi se ne frega di chi vince.Poi quei saluti continui,un saluto a ecc ecc. Datevi appuntamento al bar



7. R101 ha scritto:

15 ottobre 2017 alle 22:01

@vick
Finalmente qualcuno che dice quello che molti pensano
😂😂😂😂😂



8. osservo ha scritto:

15 ottobre 2017 alle 22:06

Commento 6, di Vicky: TOP!!!



9. Srich ha scritto:

15 ottobre 2017 alle 23:10

Non mi sono dispiaciute, hanno fatto il pomeriggio che potrei aspettarmi da Rai1. L’unica cosa (poi magari gli ascolti daranno ragione a loro, ma dubito) è che se devi rieducare alla leggerezza un pubblico abituato a risse e cronaca nera mi pare d’obbligo partire molto prima della concorrenza e cercare di consolidarti quando sei l’unica scelta. A metà ottobre ormai hai già perso un sacco di potenziale pubblico, specialmente se non hai manco più un traino consolidato come L’arena.
Panatta da rivedere, l’accoppiata con Lippi a Meglio tardi che mai funzionò benissimo, con la diretta ha perso spigliatezza.



10. Rebussicstantibus ha scritto:

16 ottobre 2017 alle 10:48

Un’accozzaglia di banalità, noia, simpatia elevata alla -1. Una TV locale avrebbe fatto molto meglio. Deprimente per forma e contenuto. Imbarazzante.



11. duna ha scritto:

16 ottobre 2017 alle 16:22

io penso sia stata penosa, eppoi non capisco questo caso di nepotismo imposto: La Parodi poteva veramnete risparmiarci sua sorella, deve promuoverla?=?? che pena!!!!!



12. ANGELO ha scritto:

16 ottobre 2017 alle 18:22

D’accordissimo con VICKY



13. gabriella romani ha scritto:

19 ottobre 2017 alle 09:31

Domenica in con le sorelle Parodi è solo da cancellare. Spero proprio che venga eliminata questa trasmissione. possibile che con tanti bravi presentatori si debba affidare una programma cosi’ importante a due persone per nulla qualificate. La Cristina è un ottima giornalista quindi continui a fare giornalismo. La sorella deve solo stare a casa perche’ il suo cucinare fa solo ridere per quanto è impacciata e le sue ricette sono inqualificabili. gabriella romani



14. FEDERICA ha scritto:

3 novembre 2017 alle 15:44

ASSOLUTAMENTE DA TOGLIERE QUESTE PARODI UN DISASTRO
PATETICHE, ARGOMENTI INDECENTI, NOIOSISSIME
MASSIMO GILETTI? TROPPO BRAVO INTELLIGENTE E MOLTO ALTRO



RSS feed per i commenti di questo post

Lascia un commento


Se sei registrato fai il login oppure Connetti con Facebook

Per commentare non è necessaria la registrazione, tuttavia per riservare il tuo nickname e per non inserire i dati per ciascun commento è possibile registrarsi o identificarsi con il proprio account di Facebook.