9
novembre

SOLO: IL RITORNO DI MARCO BOCCI SU CANALE 5 ALL’INSEGNA DEL REALISMO

Marco Bocci in Solo

Nome in codice Solo. La formula a cui Canale 5 ha deciso di affidarsi per il prime time di stasera è senza dubbio d’impatto. Scelta necessaria, vista la programmazione “fratricida” che, come anticipato, vedrà scontrarsi nella stessa serata un tris di nuove fiction italiane (Rocco Schiavone, Solo, Untraditional), tutte fortemente legate all’attrattiva dei propri volti protagonisti. La strategia della rete ammiraglia di Mediaset punta così su una ricetta ibrida, fatta di consuetudine e innovazione.

Solo segna infatti il ritorno di Marco Bocci alla fiction d’azione e alla collaborazione con la Taodue di Pietro Valsecchi. Se questo potrebbe bastare da sé a richiamare i fan di Domenico Calcaterra (storico personaggio di Squadra Antimafia), la casa di produzione si è proposta questa volta di aggiungere nuove sfaccettature all’ormai tradizionale linea editoriale che ha identificato prodotti come Distretto di Polizia, RIS e Squadra Antimafia. La trama segue comunque una linea piuttosto classica, incentrata sul personaggio di Marco (Marco Bocci), agente sotto copertura nel mondo criminale della ‘Ndrangheta calabrese con il nome in codice “Solo”, la cui missione darà vita a un vortice di violenza che ne metterà a dura prova l’integrità fisica e morale, tra indistruttibili vincoli di sangue e complicate relazioni sentimentali.

Alla linearità dell’intreccio, Taodue ha però voluto applicare uno sperimentale realismo di fondo. Perlomeno, questo è quanto dichiarato da Pietro Valsecchi e dal regista Michele Alhaique. Dopo l’esperienza da attore (Camera Café, Benvenuto Presidente!) e l’uscita del suo primo film (Senza nessuna pietà), Alhaique debutta alla regia televisiva, proponendosi di “raccontare le vicende umane dei protagonisti di questa storia fino a rendere quasi invisibile il plot poliziesco”, attraverso una narrazione asciutta e concreta della realtà cui appartengono e delle loro dinamiche psicologiche.

Dalle anticipazioni, Solo potrebbe rivelarsi in grado di sollevare il velo dell’edulcorazione che finora ha permeato le produzioni precedenti, per seguire la svolta realista attuata dalla serialità nostrana negli ultimi tempi. Indubbiamente, ad aiutare la tensione dovrebbe intervenire la struttura stessa di questa miniserie, che ne concentra l’intreccio in sole quattro puntate (in onda ogni mercoledì). Determinante sarà, comunque, anche la prova degli interpreti. Non solo il contrasto tra Marco Bocci e il rivale Peppino Mazzotta, ma anche l’adeguatezza, tra gli altri, di Diane Fleri, Renato Carpentieri, Carlotta Antonelli e Pino Caruso potrebbe rivelarsi l’ago della bilancia nel determinare il peso di una serie che mira a raccontare la contraddizione dell’inquieta morale umana.

Di seguito la trama e le anticipazioni della prima puntata della fiction in onda stasera.

Solo – Trama e anticipazioni prima puntata

Marco (Marco Bocci) è un agente dello SCO (Servizio Centrale Operativo) infiltrato nei ranghi della malavita romana da più di un anno, quando nell’ambito di uno scambio d’armi finito nel sangue ha modo di farsi notare mettendo in salvo Bruno Corona (Peppino Mazzotta), esponente di spicco dell’omonimo clan calabrese. Per la SCO si presenta così l’occasione di infiltrarvi per la prima volta un proprio agente, dando vita a una missione ad alto rischio. I Corona controllano infatti il porto di Gioia Tauro, crocevia fondamentale per i corrieri della droga. Sfruttando il legame nato con Bruno, Marco riesce a conquistare la fiducia di Don Antonio (Renato Carpentieri), boss anziano e senza scrupoli, sebbene non tutti i membri siano convinti della sua lealtà. A complicare la situazione è il rapporto con Agata (Carlotta Antonelli), sensuale e ribelle figlia del boss che metterà a dura prova la sua relazione con la fidanzata Barbara (Diane Fleri), agente di supporto alla missione sotto copertura. L’obiettivo è fermare un traffico di eroina proveniente dalla Turchia e destinato al potente boss americano Rudi Iaccarino, nel quale i Corona fungono da tramite. Marco dovrà quindi intraprendere una lotta quotidiana per la sopravvivenza, i cui equilibri vengono rotti dalla faida avviata del clan contro la famiglia dei Gargano, trovandosi coinvolto in una sanguinosa serie scelte volte a reggere la sua copertura.

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1 Commento dei lettori »

1. Luca ha scritto:

9 novembre 2016 alle 12:19

Dopo : ultimo
Adesso : solo
In futuro una fiction intitolata : scornacchiato

:)



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