18
febbraio

NON UCCIDERE: ANCHE TORINO AVRA’ IL SUO ‘POSTO AL SOLE’. DALLA PROSSIMA STAGIONE, CON MIRIAM LEONE

Miriam Leone

Anche Torino avrà Un posto al Sole, o meglio una fiction in grado di garantire occupazione in città, al pari di quanto avvenuto a Napoli con la popolare soap opera. La serie in questione, destinata alla prima serata di Rai3 nella prossima stagione, s’intitolerà Non Uccidere (ex Delitti in Famiglia) e proverà a dare una seconda vita agli studi Virtual e Multimedia Park di Corso Lombardia, meglio noti come Lumiq Studios.

Prodotta da Fremantle Media (la stessa casa di produzione di Upas) e approvata dalla Rai nel piano fiction 2014, Non Uccidere vedrà per protagonista Miriam Leone. Tra un mese e mezzo partiranno le riprese della prima stagione, composta da 12 puntate di 100 minuti. Dietro la macchina da presa ci sarà il regista Giuseppe Gagliardi, mentre tra gli sceneggiatori figura Claudio Corbucci. Come confermato da La Repubblica, i costi di produzione per la prima serie ammonterebbero a circa 10 milioni di euro.

Da diversi mesi sono inoltre già partiti i casting in collaborazione con Film Commission Piemonte per cercare attori e comparse. Nei prossimi mesi la Rai e Fremantle contano di impiegare 400 persone, tra artisti, autori e creativi, di cui il 90 per cento residenti a Torino o in Piemonte. Altri 200 saranno occupati tra servizi generici di produzione, manovalanza e sicurezza. Oltre 300 i set previsti tra esterni ed interni, fra i quali spicca la Questura che sarà ricostruita su un’area di 900 metri quadri. A tutto ciò si andranno ad aggiungere le ricadute sull’indotto, catering, hotel, noleggi e fabbisogni di vario genere, che dovrebbero dare nuovi impulsi alla città e in particolare al quartiere Lucento.

Sempre stando a quanto riportato da La Repubblica, la serie tv avrà una durata di almeno tre anni. Dei quattro studi di Corso Lombardia, attualmente in fase di ristrutturazione, due passeranno in sub-concessione e poi in concessione alla Rai, che si occuperà della gestione e della manutenzione. Grande soddisfazione è stata espressa dall’assessore alle Partecipate della Città, Giuliana Tedesco, che in questi mesi ha seguito la trattativa su input del sindaco Fassino.

“Si tratta di una grande occasione. Virtual e Multimedia Park da zavorra e peso per il Comune si trasforma in un’opportunità di sviluppo non solo per il quartiere, ma per Torino. Obiettivo che abbiamo perseguito da quando si è deciso di mettere in liquidazione la società. Un cambio di passo che ci porta a rafforzare la presenza Rai in città”.

Le fa eco l’assessore al Patrimonio Gianguido Passoni, che dichiara:

“L’interesse per la Città è doppio, non solo il riutilizzo di un complesso immobiliare a rischio di progressivo degrado, ma la possibilità di rilanciare la città come centro di produzione cinematografica e televisiva”.

Una rinascita televisiva per la città di Torino. In realtà, pochi ricordano che ben venti anni fa Giovanni Minoli propose la realizzazione di una soap – in seguito diventata Un Posto al Sole – nel capoluogo piemontese. A rivelarlo fu lo stesso giornalista nel 2012 a Dogliani, nel corso del festival della televisione e dei nuovi media.

“Sono torinese e sarei stato contento se il progetto si fosse realizzato nella mia città, ma non fu possibile. La realizzazione della fiction modificava il modo di lavorare e non era prevista dai contratti di lavoro in vigore quindici anni fa. I sindacati della Rai di Torino alzarono un muro difendendo le regole del contratto di lavoro di allora. Non ci fu nulla da fare.”

Così lo stesso Minoli decise il trasloco della produzione a Napoli.

“A Napoli proposi alla Cgil una sperimentazione di un anno: se non avesse funzionato avremmo smesso la produzione. Oggi siamo alla puntata numero 3.500 e la fiction è diventata una vera cassaforte per la Rai, sia in termini di pubblicità, sia per la vendita dei diritti all’estero. Con quella produzione Torino avrebbe potuto tornare ad essere la capitale della tv”.

A distanza di vent’anni una nuova occasione è arrivata alla città di Torino. Sarà la volta buona?

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2 Commenti dei lettori »

1. Peppe93 ha scritto:

18 febbraio 2015 alle 14:56

Sta facendo una bella carriera Miriam.



2. dumurin ha scritto:

20 febbraio 2015 alle 20:15

Bella notizia. Miriam Leone è splendida. Peccato che la fiction sia destinata a Raitre e non a Raiuno.
Comunque fanno bene a rilanciare Torino, ultimamente il Piemonte è messo molto in secondo piano nelle fiction tv. Dovrebbero mettere questa regione di più, anche perché ho letto che comunque stanno facendo grandi cose in questa regione e anche la Film Commission Piemonte è una delle migliori.
Da quanto avevo letto comunque pure la fiction Grand Hotel inizialmente doveva essere girata in Piemonte (precisamente il Grand Hotel doveva essere il Castello della Mandria, ma poi è saltato tutto). Idem la Liguria si vede pochissimo in tv, salvo Vento di Ponente di ormai 10 anni fa, Rosso San Valentino di due anni fa, un episodio della Trilogia anni ‘70 e Furore – Il Vento della Speranza, come Regione è veramente poco utilizzata quasi dimenticata dalla tv.



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