28
novembre

MASSIMO BRUNO A DM (DIR. CANALI DeAGOSTINI): MI INTERESSA CHE EXPLORA SIA UN CANALE DI CUI SI PARLI

Massimo Bruno

Gli ascolti del ‘neonato’ Explora (qui il palinsesto), al momento, non contano per Massimo Bruno, direttore canali tv DeAgostini. Ciò che è importante è che l’ultimo nato del gruppo faccia parlare. L’obiettivo è quello di raccontare il target attraverso storie e passioni focalizzandosi sul pubblico maschile dell’area 400 di Sky, in cui l’offerta del “morente” Dea Sapere non era più coerente. Intervistato da DavideMaggio.it, Massimo Bruno poi spiega perchè secondo lui Explora e DMAX sono differenti…

Come nasce l’idea di Explora?

Explora nasce per parlare ad un pubblico maschile che è quello che più di tutti fruisce i canali dell’area factual di Sky. Parte il primo dicembre con l’obiettivo di raggiungere il target e di raccontarlo attraverso le passioni con programmi dedicati al motoring, ai lavori estremi, all’azione e all’adreanalina. A differenza di altri canali, però, il racconto avviene con delle produzioni originali, curate da De Agostini, e con un taglio che talvolta può essere anche ironico, come nel caso delle produzioni legate al mondo funeral.

Explora che a giudicare dai contenuti e dal target potremmo chiamare anche DeMAX…

DeMax nel senso che non è simile? (sorride). Con DMAX, in effetti ci sono dei punti in comune, come il target, parliamo però di piattaforme completamente diverse. Explora sarà focalizzato sul pubblico della piattaforma Sky che generalmente ama anche il prodotto definito di nicchia. Non penso che DMAX potrebbe mai mandare in onda qualcosa relativo al mondo funeral, non lo so. La differenza non è in tanto in termini di target, sebbene secondo me DMAX sia un po’ più giovane…

Ed è anche seguito da donne...

Trovandosi sul digitale terrestre, in alcune fasce di programmazione cerca di allargare anche alle donne. L’esempio è di Chef Rubio, che fa un programma molto bello, ben fatto ma che probabilmente strizza l’occhio anche al pubblico femminile. Noi saremo più profilati su un target specifico, e abbiamo una strategia diversa di palinsesto che segue le logiche proprie del satellite.

Trasmettete Il Banco dei Pugni. Riuscirete a strapparlo a DMAX?

E’ una produzione Zodiak, trasmetteremo tutte le serie ma continuerà ad andare in onda su DMAX perchè sono diritti diversi.

Come avete scovato la famiglia Dell’Anno, protagonista di Morti e Stramuorti?

Scegliere la famiglia Dell’Anno non è stato molto facile perchè volevamo essere sicuri di trovare una famiglia che accettasse l’intrusione delle telecamere in quello che è un ambito lavorativo molto particolare. In loro c’è una certa naturalezza nell’affrontare la vita di tutti giorni, quello che per noi è straordinario per loro è normale. Superata la prima barriera, è andato tutto benissimo, loro erano già abituati perchè avevano lavorato con Sky per la serie Gomorra facendo da service per i momenti in cui si celebrava un funerale.

Lo 0,1% può essere un obiettivo di Explora?

Sinceramente come primo obiettivo mi interessa che sia un canale di cui si parli. Non guardo ancora agli obiettivi d’ascolto.

La fine di un canale come Dea Sapere può essere considerata una sconfitta per il mondo Sky?

Penso che abbiamo fatto un ottimo lavoro nel momento in cui sia noi che la piattaforma volevamo fare un canale diverso, familiare. Abbiamo realizzato molte produzioni, ma nel frattempo sono cambiate molte cose e le modalità di fruizione. Noi pensiamo che per il target che fruisce l’area 400 sia più centrato un canale come Explora.  Sapere continua a vivere, come viveva prima della sua finestra televisiva, il sito c’è ancora e in questi anni ha conosciuto una continua crescita. Del resto la fruizione sul web è legata proprio alla ricerca di un’informazione. Pensiamo, invece, che la televisione soprattutto negli ultimi anni stia riconquistando sempre più la sua anima entertainer verso il target. Continueremo a raccontare il mondo ma con una chiave diversa, non con lo sguardo oggettivo che sia ha con un canale classico che propone documentari, ma attraverso le passioni e le storie dei protagonisti.

Si poteva, in virtù dell’”alto valore”, spostare Dea Sapere nell’area 100. Ne avete mai parlato?

Sinceramente noi siamo molto focalizzati sul fare un canale che vada bene a noi come editore ma che possa andar bene anche a Sky. Sky ci aveva chiesto di lavorare su un canale e poi, come succede sempre per questo genere, abbiamo fatto un rebranding. Negli Stati Uniti i riposizionamenti sono continui perchè parliamo di un target che ha stimoli sempre diversi che è figlio dei sociali network. Penso sia un’evoluzione giusta che ricalca quanto fatto da altri editori legati alla divulgazione.

Explora non andrà sul digitale terrestre. Ma De Agostini ha in mente di lanciare nuovi canali free?

Facciamo già molto bene con Super. Questo significa che una proposta editoriale forte e coerente con la piattaforma è vincente. Il nostro lavoro è fare un canale che possa piacere a chi lo guarda e con Sky abbiamo un ottimo rapporto. Credo che ogni progetto sul digitale terrestre debba essere centrato e avere senso. Pensiamo che in questo momento il panorama dei nostri canali sia molto coerente, e che lavorare con Sky sia molto bello, alla luce anche del loro impegno nell’innovazione.

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1 Commento dei lettori »

1. Iole ha scritto:

28 novembre 2014 alle 15:07

ormai quando non si può fare ascolti ci si accontenta così…



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