24
ottobre

CHE TEMPO CHE FA DEL LUNEDI: BERTOLUCCI EMOZIONA NON SOLO QUELLI CHE SI SENTONO INTELLETTUALI

Fabio Fazio e Bernardo Bertolucci

L’intervista di Bernardo Bertolucci a Che tempo che fa del lunedì e’ stato un gran bel momento di televisione. E non lo diciamo a prescindere. Lo abbiamo ascoltato e guardato attentamente, perché basta con “l’intellettualismo” a ogni costo, che Bertolucci fa il cinema serio e quindi le sue parole acquistano un valore aggiunto, cosi, acriticamente. Diciamoci la verità, e’ pieno di persone che si crogiolano nell’ottusita’ che è più importante il “chi lo dice” del “cosa dice”.  Un modo come un altro per risparmiare il tempo della comprensione dei contenuti. Classico italian style. In Italia, infatti, la capacità di creare  miti è seconda solo a quella di creare debito pubblico.

Saviano e Benigni sono solo due degli esempi più’ attuali. Loro sono quelli che guai a criticarli, quelli che ogni intervento che fanno produce un numero di citazioni secondo solo a quelle della buonanima di Oscar Wilde. Quelli che se Saviano facesse un monologo sulla differenza tra scamorza e mozzarella, il giorno dopo servire in tavola una buona caprese diventerebbe un dovere civile, oltre che morale. Bernardo Bertolucci rientra nella categoria. Quindi, possibile che, se lunedì fosse andato da Fazio a dire che la parmigiana di melanzane si fa con i carciofi, oggi tutti a bruciare i libri della Parodi, che, imbrogliona, ha sempre detto si faceva con le melanzane.

E invece Bertolucci e’ arrivato in studio emozionato dalla standing ovation che il pubblico gli ha riservato. Aveva gli occhi vivi e profondi. E’stato subito evidente il suo essere uomo di cultura che non ha bisogno di affrontare questioni metafisiche per dimostrarlo. Ha raccontato della difficoltà di vivere a Roma e stare su una sedia a rotelle, di un episodio imbarazzante accaduto al Campidoglio che pare non possa essere rovinato da una rampa per disabili, dei sampietrini dissestati.

Bertolucci ha raccontato commosso della sottile “follia” del padre poeta, del suo primo incontro con Pasolini, dell’accusa di pansessualismo in seguito all’uscita di “Ultimo Tango a Parigi”, che, dopo la fine del processo, gli fece addirittura perdere il diritto di voto, della casa dei mezzadri che frequentava, dei comunisti, dei casting, delle emozioni che trasmettono gli attori, del ballo, presenza costante nei suoi film, come momento in cui tutto sembra possibile.

Ha risposto con eleganza a una domanda inutile di Fazio sulle autocitazioni nei suoi film. Bertolucci non si autocita attraverso gli oggetti o altro e, no, il cappotto che Tea Falco indossa nel suo ultimo film non è lo stesso che indossava Maria Sneyder in Ultimo Tango a Parigi . Però l’ha dovuto ripetere due volte, perché  alla prima non è che a Fazio lo avesse poi tanto convinto. Un’altra standing ovation saluta l’uscita di Bertolucci. A questo punto bisogna vedere quanti andranno a vedere “Io e te”, il suo ultimo film tratto dall’omonimo romanzo di Niccolò Ammaniti, e soprattutto quanti riusciranno ad arrivare alla fine senza che un cascamento di palpebra diventi fatale per tagliare il traguardo dei titoli di coda.

Si, lo abbiamo detto. Anzi lo ribadiamo. Potrebbe capitare che le inquadrature piene e lente, la storia impegnata, le scene girate in una cantina procurino un certo intorpidimento dei sensi! E adesso quelli che si sentono intellettuali ci regaleranno la collezione dei film di Natale dei fratelli Vanzina.



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49 Commenti dei lettori »

1. Nina ha scritto:

24 ottobre 2012 alle 12:40

Valeria, lo sai che sei un tantino crudele? Ci sono persone che ci credono veramente…



2. OMaMeLY ha scritto:

24 ottobre 2012 alle 12:46

Tutti quanti si lamentano della qualità del prodotto televisivo in Italia. E poi, quando fanno davvero dei programmi di qualità, dicono che è noioso-palloso-controberlusconieladestra-questo-quello-quellaltro. Che tempo che fà, in un paese dove esiste la meritocrazia, verrebbe messo al posto di affari tuoi tutti i giorni, con un singolo ospite al giorno compresi quelli fissi come la Littizzetto. Altro che le risate registrate di Antonio Ricci, che ormai è costretta a prendersela coi ladri di galline sfigati (bei tempi, davvero, quando mandava Salvi a rompere i co…..ni a Cuccia; peccato l’abbiano fatto fuori poco dopo, chissà perché, forse è la “satira”)… Gli farebbe le scarpe doppie, ed avrebbe voglia ad inventarsi malefatte, da uomo di menta . Spero le cose cambino presto. Se poi non vi sta bene, continuate a guardavi uomini e donne: io mi tengo Che Tempo che Fa.



3. elodie ha scritto:

24 ottobre 2012 alle 12:50

La premessa sulla venerazione a prescindere degli intellettuali (scaduta fra l’altro nella solita lagna esterofila del tipo “siamo in Italia…”) è pericolosa: quando si esprime un concetto come questo, ci si schiera di fatto dalla parte di chi, al contrario, critica gli intellettuali a prescindere. Il messaggio che passa è che i suddetti intellettuali non valgono poi tanto, che quel che dicono non sono messaggi importanti ma solo belle parole e che la critica accanita degli stessi è una dimostrazione di intelligenza, cultura, indipendenza, lucidità. Lo spirito critico è fondamentale, però penso si possa pendere dalle labbra di Benigni senza essere ottusi. Dando per scontato il contrario si finisce per elogiare la miseria in tv, tagliando le gambe a chi, se non altro, fa un tentativo di alzare il livello…



4. WHITE-difensore-di-vieniviaconme ha scritto:

24 ottobre 2012 alle 12:51

ahahahah io potrei mangiare sempre caprese se lo dicesse saviano :D
no dai,scherzo.



5. Nina ha scritto:

24 ottobre 2012 alle 12:56

Grazie a questo post, possiamo vedere veramente emergere il meglio che taluni posso esprimere. Robe da matti! Attenta Valeria, guarda che ti sei schierata….



6. Valeria Carola ha scritto:

24 ottobre 2012 alle 13:00

Nina… però partiamo da una certezza su cui sono sicura di raccogliere consensi. Io non sono una intellettuale!!!!!



7. Luna ha scritto:

24 ottobre 2012 alle 13:26

Signora Carola lei ha visto il film ?



8. elodie ha scritto:

24 ottobre 2012 alle 13:28

Nina, ti ricordo la nostra vecchi discussione in merito alle tue provocazioni: scrivi quel che pensi, ma provoca solo chi te lo permette. Con me hai proprio sbagliato bersaglio: non sono pronta ad accettare critiche da te! Mi chiedo quale credibilità possa avere una che, appena appresa la notizia del nuovo show Rai di Benigni e senza essere a conoscenza di alcun dettaglio in merito, scrive:
“Oh no, questo indottrinamento continuo proprio non lo sopporto. Non mi piacciono certe operazioni propagandistiche. La costituzione è un fardello che ci penalizza, ad alcuni va bene così e questi alcuni non siamo certo noi semplici cittadini. Che venga un attore a decantarci alcuni passaggi scelti da lui e opportunamente infiocchettati questo non mi sta bene. E’ una sonora presa per il…”
Non sai come sarà strutturato il programma. Non conosci nulla, né i contenuti, né i “tempi”, né i modi.. eppure hai già sparato sentenze: per te sarà un indottrinamento con fini propagandistici (mi chiedo: propaganda pro che?) e il tutto avverrà, sempre secondo te, attraverso la lettura di alcuni passaggi scelti maliziosamente da quel cattivone di Benigni e opportunamente strumentalizzati.
Questi tuoi pre-giudizi sono ingiusti e criticabili tanto quanto la “venerazione a prescindere degli intellettuali” stigmatizzata dall’autrice dell’articolo. Con un’aggravante: vanno a tarpare le ali a quei pochi che tentano di alzare il livello della nostra tv. La venerazione a tutti i costi è condannabile, ma relativamente innocua, e soprattutto è un problema “quantitativamente piccolo”. La critica a prescindere (che si traduce facilmente in elogio dell’ignoranza), invece, è un danno non indifferente: alla cultura, alla comunicazione, ecc.



9. Nina ha scritto:

24 ottobre 2012 alle 13:33

elodie: e chissenefrega.



10. elodie ha scritto:

24 ottobre 2012 alle 13:37

Nina: ecco, appunto. Come volevasi dimostrare.



11. Nina ha scritto:

24 ottobre 2012 alle 13:40

Ma cosa vuoi dimostrare? Senti elodie, ti prego non renderti ridicola.



12. Vince ha scritto:

24 ottobre 2012 alle 13:52

Appena ho letto il titolo ho pensato: “Finalmente una critica positiva a Fazio”. Ma quando mai?
Quando le interviste riescono è solo merito degli intervistati; e Fabio viene citato al massimo per qualche “inutile domanda”.

Detto questo non penso che quella di Bertolucci sia stata una delle migliori presenze a “Che tempo che fa”.
Avevo trovato qualche eccesso alla De Filippi nell’impostazione dell’incontro: questo thread me lo conferma.
Vi è piaciuto tanto perché è stato usato un linguaggio televisivo molto simile a quello in cui eccelle la vostra amata Maria.
Tutto qui.



13. Nina ha scritto:

24 ottobre 2012 alle 14:01

Bertolucci che assomiglia a Maria de Filippi?



14. and ha scritto:

24 ottobre 2012 alle 14:25

A me interessa conoscere meglio la costituzione. E, se non erro, sono cittadino come Nina…
Cara Elodie, non te la prendere troppo con Nina: quando non si hanno argomentazioni, la si butta in caciara…



15. and ha scritto:

24 ottobre 2012 alle 14:27

Ho scritto troppe volte Nina nel post precedente. Ma mi piace molto come nome (e non perché l’associo alla Moric, sia chiaro)…

Ps Cara Carola, troppo intellettuale no, hai ragione, però una sistematina alla sintassi la darei…



16. Nina ha scritto:

24 ottobre 2012 alle 14:36

Hai ragione and, sono stata ingenerosa con elodie, ma ho solo considerato troppo assurdo il suo post per prestargli troppa attenzione. Attenzione che evidentemente ha lei nei miei confronti visto che addirittura va a recuperare i miei messaggi. Non credevo di essere così importante.



17. Valerio ha scritto:

24 ottobre 2012 alle 15:00

@ Elodie: non vale la pena di sprecare tempo per persone dalla visione delle cose così limitata.

Mi domando? A parte il post che è il secondo di Valeria Carola che leggo e oramai è un rimescolamento di ciò che ha scritto nel precedente (ok, Fazio e Saviano sono santoni). Mi domando: quale pregiudizio può nascondere chi titola «Bertolucci emoziona anche chi non si sente intellettuale» come se – al solito – intellettuale fosse un insulto, come se fossero persone aliene che vivono sentimenti ed emozioni diverse da quelle della gente comune. Se Fazio fa gli ascolti che fa, e sono oggettivamente dei numeroni, o si deve pensare che gli italiani siano un popolo di intellettuali (?), oppure che i due suddetti non sono poi così radical chic e incomunicanti con le masse come vorreste farci credere (ma chi ci crede).



18. Vince ha scritto:

24 ottobre 2012 alle 15:03

@Nina: no, Bertolucci trattato nella trasmissione come la De Filippi tratta certi suoi casi. E subito è scattata l’empatia col pubblico, come dimostra lo scrtto di Valeria.

Io ho visto molte analogie.



19. Vince ha scritto:

24 ottobre 2012 alle 15:06

Aggiungo che non mi aspetto queste facili scorciatoie da Fazio.



20. Nina ha scritto:

24 ottobre 2012 alle 15:14

Ah già perchè Valeria, non so perchè, anzi lo intuisco ma vorrei che me lo spiegassi meglio, fa parte di quel TIPO di pubblico. A me pare che a questo punto, quelli pieni di pregiudizi siate voi. Poi oggi sembra anche che facciate a gara a chi la spara più grossa: i numeri che fa Fazio sono indice che la gente capisce ciò dicono, criticare un intellettuale equivale ad avvallare l’ignoranza, aderire senza criticare è innocuo. Mamma mia l’ultima è veramente da spavento.



21. Vince ha scritto:

24 ottobre 2012 alle 15:39

@Nina: Veramente io pensavo che Valeria è intelligente ed ha notato le analogie.
I pregiudizi come vedi sono i tuoi.

Poi, permettimi di non amare la De Filippi, grazie.



22. Valeria Carola ha scritto:

24 ottobre 2012 alle 15:40

Mi piacerebbe discutere e confrontarmi però sinceramente trovo che ci siano delle critiche e dei commenti davvero confusi. scusatemi se lo faccio notare ma credo di potermelo permettere visto che qui le offese gratuite si sprecano.
A me Fazio e Saviano piacciono, però’ si effettivamente trovo che siano trattati troppo da santoni. E non critico gli intellettuali a prescindere, perché mai dovrei farlo? Non apprezzo le esagerazioni, in genere. In ogni campo.

Se l’intervista era in stile Maria De Filippi e’ un problema di Fazio non mio. Bertolucci mi ha interessato a prescindere. E no il film non l’ho visto e infatti non ne ho parlato.
E poi si qui lo dico e lo confermo sono una super fan di amici e non ritengo che Maria De Filippi sia il male. Anzi, domani guardero’ uomini e donne.



23. Critico Tritatutto ha scritto:

24 ottobre 2012 alle 15:42

Valeria ha scritto una cosa sacrosanta,vera per Bertolucci e per altri registi “engagé”: quando parteciapno alle trasmissioni televisive,che sia da Fazio [che magari esagera nel celebrare gli ospiti,pur importanti come il regista sopra citato] o chiunque altro,stanno tutti lì atributare standing ovation,a pensare “quant’è bravo”,quant’è interessante”,ecc…

Poi,però,al cinema a vedere un film diretto da questi non ci vanno.

Non dico che sarò per forza così anche questa volta,però quanti film,passati dalla Mostra di Venezia,per dire, e osannati da critica e da chi ha assistito alle proiezioni,poi sono miseramente falliti,una volta entrati a circolare nei circuiti cinematografici “regolari”?

E allora ha ragione [pur ribadendo che non mi piace il tipo di ironia e auto-ironia dei suoi pezzi,senza riaprire le polemiche dell'altra volta]: bravi bravi,ma dormire al cinema per loro,avendo pagato pure il biglietto,proprio no.



24. Critico Tritatutto ha scritto:

24 ottobre 2012 alle 15:43

*partecipano,
** a tributare



25. Vince ha scritto:

24 ottobre 2012 alle 15:45

Se poi dobbiamo buttarla in caciara, facciamolo pure.
Ma quello che sottolineo io è semplicissimo: Fazio con Bertolucci ha usato uno stile televisivo alla De Filippi che a me non piace.
E guardacaso la trasmissione è piaciuta a chi aveva espresso critiche in precedenza. Ma chi ha apprezzato ha dato il merito alla personalità di Bertolucci e non allo stile scelto per quell’intervista dagli autori.



26. Nina ha scritto:

24 ottobre 2012 alle 15:56

Vince: scusa ma sei tu piuttosto confuso: 1) chi ti ha negato il diritto di non amare Maria De Filippi? 2) L’unica che ha parlato bene dell’intervista a Bertolucci è Valeria, quindi potevi riferirti solo a lei, oppure a persone di cui non siamo a conoscenza.

Critico: verissimo ciò che dici, magari tanti di quelli che si dichiarano estasiati guardano solo il pezzo della Littizzetto e poi dicono che guardano l’intero programma. Per esperienza personale so che ci sono molti fieri appartenenti ad una certa area culturale che non resistono alla tentazione di vedere Uomini e donne, salvo vergognarsene profondamente.



27. david ha scritto:

24 ottobre 2012 alle 16:02

anche a me è piaciuta l’intervista a bertolucci, ma nonostante tutto, come dice l’autrice del post, non andrò a vedere il suo film… non ci andrò perchè bertolucci, è secondo me uno dei registi piu sopravvalutati al mondo. ho visto the dreamers, è ed è PESSIMO, novecento (il suo “capolavoro”) ed è noioso all’inverosimile (e se lo dico io che tra i miei film preferiti metto c’era una volta in america vi dovete fidare) e l’osannato ultimo imperatore (9 oscar) che è sconclusionato (ma questo è un difetto di quasi tutti i suoi film). detto ciò, sono perfettamente d’accordo sull’articolo per quanto riguarda il fatto che spesso si osannano certi personaggi solo perchè vanno in un determinato ambiente



28. Critico Tritatutto ha scritto:

24 ottobre 2012 alle 16:02

Nina: gli americani lo chiamano “guilty pleasures”: guardare in privato trasmissioni che poi parlandone in pubblico si diprezzano ogni due per tre,o che sono ritenute comunque delle cretinate.



29. valeria carola ha scritto:

24 ottobre 2012 alle 16:02

Allora, io non credo che il registro scelto per l’intervista a Bertolucci sia stato diverso dalle altre, per questo penso sia fuori luogo il riferimento a Maria De Filippi.
Fazio si è’ guadagnato una sua “dignità” televisiva che gli permette di intervistare determinati personaggi e io per questo lo ammiro e lo rispetto. Che poi alcune interviste e alcuni intervistati mi piacciano più’ di altri e’ lecito. Credo.



30. Vince ha scritto:

24 ottobre 2012 alle 16:03

@ Nina: secondo me l’unica confusa qui sei tu quando nella foga di rispondere attribuisci a me i pensieri di Elodie.



31. Nina ha scritto:

24 ottobre 2012 alle 16:04

Critico: ahhh piaceri proibiti, wow!



32. Critico Tritatutto ha scritto:

24 ottobre 2012 alle 16:07

David: condivido tutto quello che dici.

Però “C’era Una Volta In America” [che verrà re-immesso nel circuito cinematografico in versione restaurata e con scene aggiunte per un totale di 20 min. in più],è di Sergio Leone.

Tutto un altro regista,nelle storie e nel modo di girare.



33. Nina ha scritto:

24 ottobre 2012 alle 16:08

Rileggiti il nr. 18 e, a meno che non ci sia elodie che usa il tuo nick, è firmato Vince.



34. Critico Tritatutto ha scritto:

24 ottobre 2012 alle 16:10

Nina:,i miei complimenti,hai colto perfettamente ciò a cui mi riferisco. :)

Adoro questa donna. ;)



35. Vince ha scritto:

24 ottobre 2012 alle 16:18

@Valeria: Vabbè, me lo sarò inventato io il preambolo con le scene da film visto sia lunedì con Bertolucci sia l’altro sabato per Nicolas Cage da Fazio… Ops No quella era la De Filippi.

Me lo sono inventato io l’ingresso commovente in carrozzina con tanto di pedana (quando chi conosce la trasmissione, sa che Fazio ama iniziare l’intervista con l’ospite già seduto). E un certo soffermarsi sull’infermità, sugli affetti, sul rapporto col padre, davvero insolito per Fazio.

Infine me la sono inventata io la lettura della poesia di Attilio Bertolucci, che ricordava tanto le commoventi lettere dei genitori lette dagli ospiti di Maria (credo in Amici).
Un’analogia è un caso Ma quando le somiglianze aumentano io direi di no.

Ma il messaggio è chiaro: se qualcuno propone qui una lettura un po’ fuori dagli schemi di un programma rischia di essere preso per visionario o di incorrere nelle sagaci freddure di Nina (che forse è la cosa meno grave).

Ritornando al discorso dell’articolo mi fa un po’ sorridere che quando un’intervista non piace (cosa lecita, ci mancherebbe, a me non è piaciuta proprio quella con Bertolucci) è colpa di Fazio, quando piace è merito dell’intervistato. Tutto qui



36. Valerio ha scritto:

24 ottobre 2012 alle 16:23

#23: a volte mi chiedo se credi veramente in quello che scrivi che è di un luogocomunismo spaventoso. Quei film «floppano» nelle sale perché non vantano lo stesso numero di sale in cui sono proiettate dei cinepanettoni italiani o dei film commerciali americani. Vai a vederti i dati del box office caro tuttologo… Sai che si contano oltre agli incassi anche il numero di sale in cui la pellicola è stata proiettata, e che spesso le catene multiplex trasmettono solo film commerciali dal successo sicuro e quelle che non disturbano il manovratore? Lo sai che una di queste grandi catene di sale multiplex i dati Italia è stata per anni (dovrebbe esserlo ancora oggi) dell’allegra cordata Berlusconi-Benetton (sì, quello di Autostrade s.p.a. e del tessile United colors of Benetton, anche azionista del Corriere della Sera)? Ma certo che lo sai, però è più comodo dire che se «floppano» la colpa è dei sinistrorsi (come se al cinema ci andassero solo quelli di sinistra poi) che dovrebbero fare in alcuni casi 70-80-90-100 km per arrivare al cinema più vicino che lo proietta. Invece i film più sponsorizzati vengono proiettati in ogni cinema.



37. Vince ha scritto:

24 ottobre 2012 alle 16:25

@Nina: non sapevo che dire a qualcuno di far parte del pubblico della De Filippi potesse essere preso come un insulto.
Ora mi è chiaro. Invece mi ero sbagliato sul fatto che Valeria avesse colto l’analogia, capita!



38. Nina ha scritto:

24 ottobre 2012 alle 16:30

Vince: probabilmente mi spiego male io. Non contesto il fatto che tu possa aver trovato delle analogie con lo stile De Filippi, ciò che non trovo giusto è che tu tragga delle conclusioni da questo. Come non sarebbe giusto se io, vista la tua competenza, ti dicessi che ti sollazzi con dei “guilty pleasures”



39. Valerio ha scritto:

24 ottobre 2012 alle 16:30

# 22: Non sono esagerazioni, sono il giusto tributo a personaggi che hanno reso nota e artisticamente degna di essere menzionata l’Italia all’estero. Persone che hanno dato impegno per il loro mestiere e che hanno preferito la qualità alla quantità di film diretti. Sono altri i personaggi osannati esageratamente in tv.



40. fabio ha scritto:

24 ottobre 2012 alle 16:34

Io non entro nel merito di questo post. Bertolucci è un grande regista..ce ne fossero!
mi meraviglia che chi li scrive poi dica mi piace la de filippi e guardo uomini e donne..così l’imparzialità su certi programmi si manda a far benedire..è come se uno juventino commentasse il pareggio della propria squadra o la sostituzione di un calciatore di buon livello con uno suo preferito. E’ un pò triste la cosa.
Non spetta a me dire se uno è un male della tv o meno ma sicuramente possiamo dire che in questi anni arruolare e incrementare un grande stormo di meridionali, senza offesa, palestrati in cerca di occupazione su un trono e poi vederli riversare in discoteca pagati per un’inutile ospitata, magari supportati fino a qualche anno fà da un certo agente, nel cazzeggio spensierato idolatrati da ragazzine, pensando di aver trovato il mestiere della vita e il pane per la vecchiaia è terrificante e rappresenta una brutta corsia della deriva televisiva.



41. Valeria Carola ha scritto:

24 ottobre 2012 alle 16:35

@Vince non ho visto l’intervista a Nicolas Cage, quindi soprassiedo.
l’ingresso in studio di Bertolucci credo sia stato concordato per tributargli la standing ovation.
per il resto pensare che il ricordo del padre, la lettura della poesia, ecc. siano degli escamotage per commuovere il pubblico rientra nella considerazione che hai tu di Fazio e dei suoi autori.
Per me Fazio è sempre lo stesso. Lo trovo competente, mi piace anche se gli critico l’atteggiamento a volte eccessivamente da fintotonto.



42. Valeria Carola ha scritto:

24 ottobre 2012 alle 16:39

Fabio, il tuo commento vince il premio del cattivo gusto, senza offesa.



43. Vince ha scritto:

24 ottobre 2012 alle 17:10

@Nina: in realtà, amando la televisione ne ho fin troppi di “guilty pleasures”. E di certo non me ne vergogno.

Quanto alle conclusioni, io rispondo solo delle mie, non del “non detto” che spesso mi attribuisci.



44. Vince ha scritto:

24 ottobre 2012 alle 17:30

@ Valeria. Io, invece, ho visto sempre più spesso negli ultimi tempi una certa stanchezza in Fazio.
Sia chiaro: un Fazio non in forma per me è sempre meglio di tutto il palinsesto di interi canali, ma la cosa un po’ mi preoccupa.
Spero che sia solo un suo “risparmiarsi” in vista di Sanremo



45. Valerio ha scritto:

24 ottobre 2012 alle 17:54

Valeria, quale cattivo gusto? In cosa?



46. Critico Tritatutto ha scritto:

24 ottobre 2012 alle 20:06

Valerio: [come vedi uso nomi e non numeri come fai tu,schifato dallo scrivere il mio o come se non mi "conoscessi"],non ho parlato di flop. Se leggi bene e non in malafede come tuo solito [si è visto anche nel "Diario" di oggi] ,ho anche scritto che non è detto che il film di Bertolucci sia visto da pochi.

Facevo un discorso generale,non mi considero un tuttologo [carica che lascio volentieri a te],a differenza tua non accecato dalla tifoseria politica [ho dato ragione a Valeria,mamma mia!Al rogo,al rogo!!!] .

Guarda caso,David che ha spiegato bene cosa sono i film di Bertolucci,non lo contesti,perché sei uno di quelli che ne parla bene a prescindere,ma in tv cambi canale o al cinema corre a vedere altro,probabilmente.

Quanto al “disturbare il manovratore”, “i sinistrosi”,ecc. ti commenti da solo.

“Tutto il resto è noiaaaaa”…. [cit.]



47. fabio ha scritto:

24 ottobre 2012 alle 21:21

il cattivo gusto di dire che ad una blogger che scrive i post qui possa piacere i tronisti palestrati!



48. Valeria Carola ha scritto:

24 ottobre 2012 alle 21:24

Senti Fabio, mi vergogno più a rispondere a uno che parla di stormo di meridionali che a dire che mi piacciono i tronisti, cosa, che se avessi letto bene, sapresti che non è vera.



49. elodie ha scritto:

24 ottobre 2012 alle 22:12

Valeria Carola: concordo sulla volgarità del commento di Fabio.
Con riferimento al tuo commento 22: non so a chi tu ti riferisca nello specifico. Io ritengo di non essere confusa, né di aver offeso. Ho espresso un concetto e ho argomentato ampiamente. Sono comunque pronta a rispiegarlo se non è chiaro al punto tale da risultare offensivo.



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