27
agosto

TECHETECHETE’: QUANDO IL PASSATO TORNA A FAR SPETTACOLO

Raffaella Carrà e Corrado

Mentre prosegue l’inesauribile carrellata di volti giovani e belli proposti ogni sera a Veline, Rai1 continua a proporre con successo, dopo il Tg1 delle 20, Techetechetè, il programma nostalgico che assembla con maestria gli spezzoni più belli e ricercati della tv di ieri e di oggi. Versione evoluta di Da da da, lo show dell’access prime time dell’ammiraglia Rai si dimostra garbato e interessante, non cadendo nel banale e nel rischio di un frettoloso assemblaggio di vecchie trasmissioni desunte dall’archivio Rai.

Ogni puntata è confezionata ad hoc, con un tema e un filo narrativo ben preciso, con rimandi intelligenti al passato e al presente. E così ecco ritornare in tv personaggi meno noti al pubblico giovanile come Ugo Zatterin o Gisella Sofio con la sua caratteristica acconciatura cotonata. Le vecchie glorie di una tv che promuoveva solo veri talenti, tornano in punta di piedi ad allietarci con gag e canzoni d’altri tempi, spaziando dai balletti delle sorelle Kessler ai successi canori di Amanda Lear, dai frammenti de Il postino con Massimo Troisi a Loredana Bertè sgambettante in Bambole, non c’è una lira.

La poesia e lo stile del contenitore di Rai1 si lega poi alla tv di oggigiorno, che riserva ancora qualcosa di buono e genuino. Troviamo la spassosa comicità a sfondo sessuale della Littizzetto a Che tempo che fa, rivediamo Matilde Brandi snodabile sulle note di Barbie Girl a Torno Sabato e anche Fiorello nell’imitazione del gobbo di Notre Dame a Stasera Pago Io Revolution.

L’esperimento di armonizzare i vecchie professionisti del passato a quelli presenti è riuscito perfettamente, regalando allo spettatore la possibilità di ritornare bambino e, ai più giovani, quella di acculturarsi su una tv più elegante di quanto non lo sia ora.

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7 Commenti dei lettori »

1. DUrsino ha scritto:

27 agosto 2012 alle 11:50

Seguo molto volentiere Techetechetè quando posso e come dicevo in un post di un altro DMarticolo, lo trovo arguto nel montaggio, mai banale, con la possibilità di riscoprire pezzi quasi inediti, che la memoria collettiva ha probabilmente ’smarrito’.
Ed il fatto che ormai schiacci incontrovertibilmente il carrozzone di Veline, fa paradossalmente apparire più obsoleto il video casting sull’ammiraglia Mediaset..



2. Pier ha scritto:

27 agosto 2012 alle 12:10

IL MIO PARERE SU ” TECHE ” RIMANE INVARIATO :
È LO STESSO FORMAT DI :
- DADADA
- SUPERVARIETÁ
RAI 1 AVREBBE FATTO MEGLIO se :
- NUOVA EDIZIONE DI ” LA BOTOLA ” CON FRIZZI oppure
- NUOVA EDIZIONE DI ” COLPO D’ OCHIO”
- NUOVA EDIZIONE DI ” UN MINUTO PER VINCERE ”

DI FORMAT CHIUSI IN SOFFITTO CE NE SONO PARECCHI….
…. E RAI 1 CHE FA .. SEMPRE STI PROGRAMMI CON SCENE VECCHIE



3. fabio ha scritto:

27 agosto 2012 alle 12:20

Ogni sera batte nettamente veline ed e’ il programma più visto della giornata e dell’ estate!



4. anna ha scritto:

27 agosto 2012 alle 12:45

trovo davvero interessante questo programma. è ben curato ed è sempre un piacere rivedere momenti del varietà che fu…e gli ascolti lo dimostrano!



5. Andrew ha scritto:

27 agosto 2012 alle 14:27

Per assurdo questo programma lo vedrei benissimo anche durante la stagione invernale, al posto dei vari pacchi e dei vari identikit di Frizzi!
Con le ultime evoluzioni (quello dell’argomento che lega tutta la puntata) si segue con molto piacere e ripropone molti bei momenti di televisione che spesso si sono dimenticati!



6. erodiochannel ha scritto:

27 agosto 2012 alle 15:06

E’ davvero un bel programma, che alcuni non gradiscono perche’ non hanno una “cultura” del ricordo.

Di sicuro un gran passo in avanti rispetto a frammenti montati senza senso. Brava Rai1!



7. Mario Manca ha scritto:

27 agosto 2012 alle 17:39

Concordo con la maggior parte di voi: il contenitore del preserale di Rai Uno è accurato ed elegante, garantendo un’ottima interconnessione fra la tv di ieri e di oggi. La tv odierna dovrebbe concentrarsi di più su contenuti di alto livello e un cast impeccabile, come ci insegna il glorioso passato televisivo Rai di cui molti continuano a godere proprio grazie a trasmissioni come Techetechetè.



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