16
agosto

Alberto Angela commosso ai funerali del padre: «Mi ha insegnato a non aver paura della morte»

Alberto Angela durante i funerali di Piero Angela

Alberto Angela durante i funerali di Piero Angela

“Grazie per essere venuti. Ringrazio voi per essere qui, ringrazio chi è a casa che partecipa”. Alberto Angela inizia così il suo discorso ai funerali di Piero Angela, il padre, che Rai 1 ha trasmesso questa mattina in diretta dal Campidoglio.

Non è facile per me questo discorso. Di solito sono abituato ad andare molto a braccio, però in questa situazione mi capirete. E’ un discorso difficile. Penso innanzitutto che le persone che amiamo non dovrebbero mai lasciarci, però accade”

spiega cercando quasi di trattenere l’inevitabile commozione. Parla in primis dell’ultimo saluto di Piero Angela, fatto in prima persona come sua ultima testimonianza e reso noto dai profili social della trasmissione Superquark nel giorno della sua morte:

“Vorrei partire dall’ultima cosa che ha fatto papà. Quel comunicato che tutti avete letto. E’ stata l’ultima cosa fisicamente che ha detto (…) con poche forze. Mia sorella e io lo abbiamo raccolto e lo abbiamo trascritto (…) C’è molto affetto e molto amore nei confronti di tutti. Lui si è rivolto al suo pubblico, a chi lo ha amato (…) Lui è riuscito a unire e non a dividere… e questa è una dote difficile da trovare”

afferma Alberto, che si dice colpito – a nome di tutta la famiglia – dei messaggi ricevuti e gli articoli letti in questi giorni perché erano “pieni di non dolore, non sofferenza, ma amore (…) Credo sia il miglior vestito per mio papà, per il viaggio che fa”. E proprio gli ultimi giorni di vita di Piero Angela lo hanno colpito, forse più di una vita intera e una carriera lunga 70 anni:

“L’ultimo insegnamento me lo ha fatto non con le parole, ma con l’esempio. Lui mi ha insegnato in questi ultimi giorni a non aver paura della morte (…) Lui l’ha attraversata con una serenità che mi ha sconvolto, mi ha veramente colpito (…) E’ una persona che ha attraversato questo ultimo periodo con una razionalità, con i piedi per terra, un po’ come se fosse quasi una missione Apollo. Quando ha saputo che ormai era arrivato il suo tempo, ha fatto quasi un calcolo, a spanne, di quello che rimaneva: ha fatto tutte le trasmissioni che state vedendo adesso in onda di Superquark, un altro ciclo che ha preparato, un disco jazz (…) Lui amava ripetere, soprattutto negli ultimi tempi, un aforisma di Leonardo Da Vinci, perché detto tra noi io ho avuto veramente la sensazione di avere Leonardo Da Vinci in casa, perché l’ho vissuto come figlio, come collega, come persona normale che si è trovato davanti una mente eclettica, ma soprattutto qualcuno capace di dare la risposta giusta sempre, in qualunque settore (…) E lui amava questo aforisma che diceva: ‘Siccome una giornata ben spesa dà lieto dormire, così una vita ben usata dà lieto morire’”.

Dentro di lui “c’era un fuoco”, prosegue Alberto, certo che il padre continuerà a vivere in tutti quei ragazzi che cercano l’eccellenza e “in tutte le persone che cercano di unire e non disunire”.

L’eredità che ci lascia a tutti noi, non solo a me, è importante. Non è un’eredità fisica, di lavoro, ma di atteggiamento nella vita. Credo che questo sia la cosa più importante che c’ha lasciato”

conclude Angela, accennando nuovamente al comunicato del padre, quando invita tutti a fare la propria parte: “Io cercherò di fare la mia”, chiosa in lacrime.

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1 Commento dei lettori »

1. controcorrente ha scritto:

16 agosto 2022 alle 19:18

questi che fanno i discorsi ai funerali dei genitori.. quanta retorica !



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