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novembre

CBS: il 50% dei concorrenti dei suoi reality sarà di colore. Dopo le critiche, ecco la mossa antirazzista

Survivors

La ne fa una questione di pelle. Per promuovere la lotta alle discriminazioni e salvarsi la faccia dopo le critiche, l’emittente statunitense ha introdotto un’iniziativa che probabilmente non risolverà il problema – magari fosse così facile! – ma che intanto fa notizia: ai reality in palinsesto verrà chiesto che il 50% dei protagonisti del cast siano neri, indigeni o persone di colore.

L’obiettivo, che inizierà ad essere attuato pienamente con la stagione 2021/2022, asseconda i proponimenti che la stessa CBS aveva fissato ad inizio anno per i suoi programmi e si aggiunge ad un accordo per creare una programmazione in collaborazione con la NAACP (l’Associazione nazionale per la promozione delle persone di colore).

Reality come , il Grande Fratello e Love Island – tutti trasmessi dalla CBS – avranno quindi concorrenti selezionati in quota “Colored”. Il che, da una parte, è un segnale culturalmente positivo ma dall’altra potrebbe anche essere considerato un limite alla libertà di scelta degli autori. Consentite il paradosso: se questo è il ragionamento, perché allora non contrastare altre discriminazioni -  legate all’orientamento sessuale o alla fisicità, ad esempio – con altrettante rappresentanze imposte?

La mossa, in realtà, appare come la risposta dell’emittente alle critiche piovute negli anni sui suoi reality, accusati di sottostimare le minoranze etniche, di ghettizzarle o rappresentarle attraverso stereotipi (questa la denuncia di un ex concorrente di Survivor), nonché di accettare espressioni razziste al loro interno. Anche gli stessi autori saranno interessati dall’iniziativa abbracciata dalla CBS: tra loro dovrà essere prevista una rappresentanza minima del 40% di “BIPOC” (Black, Indigenous, and People of Color), con l’obiettivo di aumentare la quota al 50% nella stagione 2022-23.

Il genere dei reality tv è un’area particolarmente sottorappresentata e deve essere più inclusiva attraverso lo sviluppo, il casting, la produzione e tutte le fasi della narrazione. Mentre ci sforziamo di migliorare tutti questi aspetti creativi, gli impegni annunciati oggi sono i primi passi importanti nel reperire nuove voci per creare contenuti ed espandere ulteriormente la diversità nella nostra programmazione senza copione, così come sulla nostra rete

ha affermato in una nota George Cheeks, presidente e CEO del CBS Entertainment Group. Il canale statunitense si è inoltre impegnato a destinare almeno il 25% del proprio budget di sviluppo a creatori e produttori che sensibili alla causa BIPOC.

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