27
aprile

Tutta colpa di Leonardo, Annalisa a DM: «In tv poche divulgatrici donne? E’ un fatto atavico. Nelle mie canzoni a volte provoco, ma c’è un motivo»

Annalisa Scarrone

si sente un’eccezione. Una cantante che fa la “divulgatrice scientifica” (in chiave pop) non è certo cosa comune. In attesa di sfornare un nuovo album – su cui si mantiene rigorosamente abbottonata – l’artista ligure torna in tv, in terza serata su Italia1, per raccontare le meraviglie della scienza con Tutta colpa di Leonardo. Dopo aver affrontato le figure di Einstein, Galileo, e Darwin, «Nali» (così la chiamano i fan) stavolta si soffermerà sul grande umanista e inventore fiorentino in tre puntate in onda da domenica 28 aprile dopo Le Iene. “Quello di quest’anno è stato un viaggio che ha attraversato tanti temi” ci dice la cantante, che aprirà la nuova edizione dal Louvre di Parigi.

Annalisa, come ti sei trovata con Leonardo? Forse, tra i personaggi che hai raccontato, è quello più lontano dalla tua formazione scientifica…

Mi sono trovata bene, perché Leonardo è un personaggio davvero dalle tantissime sfaccettature. Rispetto alle tre edizioni precedenti si può dire che questo è il viaggio più artistico e meno scientifico che abbiamo fatto, anche se in realtà la scienza c’è. E però ci sono anche tanti altri argomenti, proprio perché Leonardo si è espresso in vari campi. Di sicuro è un personaggio più multi-tematico rispetto a quelli trattati in precedenza.

In tre edizioni, il programma si è evoluto?

La formula è sempre la stessa: è un viaggio documentaristico leggero, rivolto ad un pubblico giovane e quindi è anche divertente. Questo è proprio il concetto che regge tutto il programma, che chiaramente si è evoluto nel corso delle edizioni. Man mano che il tempo passa, cerchi sempre di migliorare quello che fai, io stessa ho imparato un sacco di cose e sicuramente il viaggio si adatta a seconda dell’argomento trattato e quello di quest’anno è stato un viaggio che ha attraversato tanti temi. Abbiamo incontrato un sacco di esperti e di persone apparentemente lontanissime tra loro: le ragazze della Nazionale di Ginnastica Ritmica, Oliviero Toscani, alcuni restauratori e degli appassionati di volo. C’è davvero di tutto e secondo me saranno accontentati un po’ tutti.

Che ci fanno le ragazze della Ginnastica Ritmica nel programma?

Le abbiamo coinvolte perché Leonardo ha sempre messo l’uomo al centro dei suoi approfondimenti. Parliamo quindi del concetto di realtà adattato alle esigenze e ai sogni dell’uomo, pensando ai suoi modelli e a quello che si immaginava potesse fare l’uomo. La stessa cosa la ritroviamo nell’Uomo Vitruviano con lo studio sulle proporzioni perfette. Pensando a qualcuno che potesse rappresentare l’armonia delle proporzioni, ci sono venute in mente queste ginnaste (sorride, ndDM).

I divulgatori in tv sono quasi tutti uomini. Ti senti un po’ un’eccezione?

Assolutamente sì, ma anche in quanto cantante. Per me è un’avventura e un modo di approfondire cose che mi interessano da sempre e che mi appassionano. Questa esperienza è partita in questo modo e non avrei mai pensato di arrivare ad una quarta edizione. Questo per me è motivo di grande orgoglio. Sono contenta di rappresentare un po’ un’intersezione tra il mondo pop e il mondo della scienza, questo mi piace.

Secondo te perché nel mondo divulgativo televisivo ci sono pochissime donne?

Ci sarebbero tante cose da dire sul fatto che non sia vero che le donne siano meno portate per le scienze. E’ un fatto atavico legato ad una cultura che da secoli impone uno studio piuttosto che un altro a persone di sess0 diverso. Non ho voglia di dilungarmi in questi discorsi e quindi ti dico che è solamente un caso, ma sono sicura che le cose cambieranno.

Musicalmente stai preparando qualcosa?

Sto lavorando un sacco, sto preparando un nuovo album. Non ci sono ancora date però c’è un sacco di materiale che non credevo di avere già ora. Ci sono tante cose e non vedo l’ora di condividerle. Un nuovo singolo estivo? Mi piacerebbe, ma non ti so ancora dire. Dipende da tutta la squadra…

A tuo avviso un cantante ha un ruolo di esempio rispetto ai messaggi che veicola?

Credo che questo sia molto legato al tipo di comunicazione che tieni e al tipo di artista che sei. Non credo che sia per forza una regola, però inevitabilmente ci pensi. Nel momento in cui fai le cose ed un filo di provocazione ce lo metti, anche con leggerezza e divertendoti, viene sempre da pensare a chi quella provocazione potrebbe non prenderla con leggerezza ma sul serio. Io sono fatta così, però non è detto che tutti debbano essere come me. Quando devo dire delle cose scomode le dico, perché se sono vere devi dirle senza nasconderti dietro un dito. La gente, se ti trattieni, se ne accorge. Però a volte è fondamentale spiegare che la provocazione c’è perché dietro ci sono delle cose. Talvolta sei un po’ estremo su un argomento, ma magari lo fai anche un po’ per scherzare.

Il fatto che un cantante sia stato escluso da un talent proprio per i suoi contenuti come lo giudichi?

Io non sono sicuramente la persona adatta a dare una spiegazione a questa cosa. Secondo me quando si spiegano le cose e si parla si può sempre raggiungere un punto di incontro.

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