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febbraio

FESTIVAL DI SANREMO 2015: L’AIART CONTRO PLATINETTE E CONCHITA WURST (PAGATA 120.000 EURO?)

Conchita Wurst

Se negli anni passati alla vigilia della kermesse ci trovavamo sommersi da valanghe di polemiche riguardanti cast, cachet dei presentatori, controprogrammazione e via dicendo, per il Festival di Sanremo 2015, a parte qualche voce fuori dal coro poco rumorosa, finora c’è stata calma piatta. A smuovere le prime acque ci ha pensato Luca Borgomeo, il presidente dell’Aiart (associazione di telespettatori cattolici).

Quest’ultimo ha espresso le sue perplessità riguardo alcuni protagonisti che saliranno sul palco dell’Ariston, figure che hanno fatto dell’ambiguità sessuale il proprio cavallo di battaglia. Stiamo parlando di Mauro Coruzzi, in arte Platinette, e dell’ospite internazionale Conchita Wurst. Queste le sue parole sulla vincitrice dell’Eurovision Song Contest 2014:

Anche quest’anno abbiamo ricevuto moltissime segnalazioni di protesta relative all’imminente Festival di Sanremo. La decisione d’invitare tra gli ospiti la drag queen Conchita Wurst che riceverà un lauto compenso, si parla di 120mila euro, dimostra per l’ennesima volta come la RAI, anziché investire sulla qualità delle canzoni in gara e su una struttura della trasmissione più agile, si ostini a sperperare denaro pubblico, proprio nei tempi in cui gli utenti vengono invitati a rinnovare il pagamento del canone, con ospiti di dubbia qualità“.

Quindi, in merito alla cantante austriaca, l’accusa rivolta alla Rai sarebbe (soltanto?) di natura economica mentre per quanto riguarda la presenza di Platinette, il discorso è direttamente legato alla persona:

“…Mauro Coruzzi, conosciuto al pubblico come Platinette, che ha già dichiarato che una sera si presenterà vestito da uomo e una sera da donna, con ’sorpresa finale’ nel caso del passaggio in finale, si ha l’impressione che l’azienda di Stato abbia dimenticato che il festival è nato come programma per tutta la famiglia [...] quando il festival faceva conoscere differenti generi musicali. Ora, purtroppo, soltanto l’ideologia gender ed il solito, stucchevole, gossip“.

D’accordo qualunque discussione a Sanremo è ben accetta ma a sentire l’Aiart ci viene nostalgia delle vecchie polemiche, quelle che avevano come oggetto la presenza delle vallette straniere o la mancanza dei fiori sul palco. Quelle si che erano polemiche di “qualità“.



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19 Commenti dei lettori »

1. Groove ha scritto:

5 febbraio 2015 alle 13:27

Questa Aiart è pesante, ma cosa vogliono? Pensassero a problemi più seri o stessero zitti!!!



2. spiral ha scritto:

5 febbraio 2015 alle 13:39

Nel 2015 ancora qualcuno si scandalizza se uno si veste da uomo o da donna?Gli italiani con tutti i problemi che hanno di certo non gliene frega niente come si vestirà ne Mauro Coruzzi ne Arisa ne Conti ecc…
Ma finiamola



3. Lupo ha scritto:

5 febbraio 2015 alle 13:52

“Ora, purtroppo, soltanto l’ideologia gender”.
Infatti il festival sarà aperto da Albano e Romina.



4. alessandro ha scritto:

5 febbraio 2015 alle 14:04

CONCHITA WURST ha vinto l’eurosong festival è stata proclamata come una delle più belle voci europee forse hanno fatto degli investimenti in qualità anche straniera sul cast non sono stato mai troppo daccordo



5. Claudio75 ha scritto:

5 febbraio 2015 alle 14:16

Ma perché invece di sparare stronzate non pensano a problemi piuserie che li riguardanovedasi la pedofilianegli ambienti ecclesiastici



6. Mattia Buonocore ha scritto:

5 febbraio 2015 alle 14:18

@claudio75 perchè magari è un’associazione di telespettatori?



7. roberto manfredi ha scritto:

5 febbraio 2015 alle 14:29

Mattia scusa. Potresti fare un articolo sulla nuova guerra tra affari tuoi e striscia la notizia ? Perché negli ultimi giorni striscia ha ricominciato a tirare fuori sta storia rompiscatole. Vorrei sapere voi di DM cosa ne pensate. Grazie



8. Fabrizio ha scritto:

5 febbraio 2015 alle 14:36

Bene!
Spengano la TV e leggano un bel libro.
Che noia e che tristezza, nel 2015, retrogradi e ottusi come tutti gli integralisti che in nome di una religione fanno solo danni.



9. io88 ha scritto:

5 febbraio 2015 alle 15:27

che pochezza questa associazione… lo sanno che non siamo più nel medioevo?



10. XxdanyxX ha scritto:

5 febbraio 2015 alle 15:29

seriamente Fabrizio, spengano la Tv e leggano il vangelo come dice il loro Papa Francesco.
io credo che ognuno abbia diritto di parola, loro soprattutto, ma Conchita e Platinette? loro no?
anche la gente che dice che Conti vuole creare “scandalo” invitando la vincitrice dell’eurovision (si dice così ;) ) che ha incantato il mondo intero… ma stiamo scherzando? scandalo? una bellissima Drag Queen con una super voce oggi giorno crea scandalo? credo che debbano rivedere il significato della parola stessa e calmarsi un pochino….
(apprezzo tantissimo comunque il fatto che qui nei commenti si è molto aperti e si è deciso di difendere, invece che accusare, le due dirette interessate. sembra una cosa da poco ma fidatevi che non lo è)



11. D. ha scritto:

5 febbraio 2015 alle 15:33

W Conchita e w Platinette! Ognuno sia libero di essere come si sente, e se a questa gentaglia non sta bene, che cambino canale, invece di voler imporre il loro credo cattofascista.



12. Alessandro ha scritto:

5 febbraio 2015 alle 15:38

Essendo io musicista mi sento di difendere al 100% Coruzzi e la Würst. Tanto per cominciare : Mauro Coruzzi in questi anni si è dimostrato ottimo intrattenitore televisivo e brillantissimo personaggio in qualunque ruolo si sia calato nei programmi dove era presente come Platinette. L’ho anche sentita cantare e devo dire che è discreta. Conchita? Semplicemente va a fare il suo mestiere, sinceramente lei vale davvero i soldi che la pagano, perché vale di più di certi concorrenti in gara. Biggio e Mandelli in primis. Ma anche Lara Fabian. Ripeto sono valutazioni da chi la,musica “un pochino” la,conosce.



13. F992 ha scritto:

5 febbraio 2015 alle 15:41

Carlo Conti sta creando un festival aperto davvero a tutti, tra Albano e Romina, i Teen Idol di oggi e Platinette e Conchita dimostra di essere attento al suo pubblico; non come una Carrà qualunque che non sa come chiamare le Drag Queen.



14. Vince! ha scritto:

5 febbraio 2015 alle 17:05

Il festival della noia.
Ad oggi niente polemiche, pochi articoli, soprattutto di presentazione dei cantanti, nascosti nelle pagine dei giornali, e soprattutto nessuna visibilità sui social (dove si parla da settimane tantissimo di Isola). Per trovare qualche spunto di discussione il buon Tommaso Romitelli è dovuto ricorrere alla solita associazione che non si fila nessuno.



15. kalinda ha scritto:

5 febbraio 2015 alle 19:48

Conchita ha vinto l’Eurofestival, il resto sono chiacchere



16. sardus00 ha scritto:

5 febbraio 2015 alle 20:37

Cosa dovremmo dire noi, cara AIART, del fatto che su Rai1 ci siano programmi che parlano della religione cattolica, senza che vi sia possibilità di avere analoghi programmi su altre religioni?
Eppure il canone lo pagano anche i telespettatori non cattolici! che dite?



17. Giovanni ha scritto:

5 febbraio 2015 alle 20:46

Quello che mi da fastidio è l’ipocrisia dell’Aiart. Trovo vile nascondersi dietro a una motivazione economica quando è chiaro che il problema è un altro, e cioè che a questa associazione dà fastidio Conchita Wurst in se, non la cifra che sarebbe (e uso il condizionale) stata spesa per averla come ospite. Avrebbero fatto una figura molto migliore. Senza contare che trovo ridicola l’espressione “dubbia qualità”, come se adesso quelli dell’Aiart fossero tutti esperti critici musicali. E lo stesso vale per la critica a Planitte. Dire che la musica è totalmente eclissata dall’ideologia gender è pura idiozia. E’ comprensibile che il fatto che a cantare la canzone sia una drag queen possa aumentarne la popolarità e la curiosità, ma se la canzone fa schifo, c’è poco da fare. E poi “si ha l’impressione che l’azienda di Stato abbia dimenticato che il festival è nato come programma per tutta la famiglia”. Proprio perché il festival è un programma per la famiglia credo sia giusto mostrare cantanti come Conchita Wurst e Platinette, almeno forse smetterà di nascere gente ottusa (vedi Aiart), perché sia chiaro che qui la politica non c’entra un bel niente, anzi questo può al contrario aiutare ad avere una posizione politica su questo tema, sempre e solo se si guarda a ciò con la mente aperta.



18. francesco ha scritto:

6 febbraio 2015 alle 12:09

a parte che i commenti dell’associazione Aiart secondo me hanno troppo spazio nel web o in altri posti..perché alla fine a nessuno frega una cippa delle loro lamentele “medievali”, ricordo che Conchita ha VINTO l’Eurofestival lo scorso anno quindi come cantante è ancora più famosa dei nostri concorrenti..si informassero prima di parlare!!



19. XxdanyxX ha scritto:

6 febbraio 2015 alle 14:01

comunque è appena stato svelato l’arcano, Conchita sarà pagata “solo” 12 mila euro, cachet da lei richiesto.



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