19
dicembre

THE MUSKETEERS: IRONIA E IRRIVERENZA NELLA RILETTURA BBC DEL ROMANZO DI DUMAS

The Musketeers

Prendere in prestito un grande classico e riproporlo in una veste alternativa è una sfida stimolante ma spesso anche rischiosa, il cui risultato può finire col dividere il grande pubblico tra coloro che apprezzano certe libertà registiche e di sceneggiatura e coloro che, al contrario, storcono il naso e continuano a preferire la versione originale. Sarà dunque interessante seguire le reazioni all’approdo su Italia1 – da stasera in prima serata – del nuovo serial targato BBC The Musketeers, creato da Adrian Hodges (sceneggiatore del film Marilyn con Michelle Williams) e basato sul celebre romanzo di Alexandre Dumas, I Tre Moschettieri.

Il mood della serie è inedito e particolare: il The Guardian l’ha definita come un “Assassin’s creed per la tv“, ricollegandola al famoso videogioco che mischia il genere avventura a quello storico; il Wall Street Journal invece ha scritto “Nonostante sia piena di ironia, anche a sfondo sessuale, la serie non è mai dozzinale“. Ampio spazio dunque a sequenze ricche di azione e combattimenti all’ultimo affondo, ma anche a buone dosi di ironia e irriverenza, senza tralasciare l’aspetto romantico. In questo mix di ingredienti, il tocco finale è dato da una colonna sonora dai toni rock, che dà la giusta carica alle varie sequenze.

La prima stagione, che conta dieci episodi, è stata seguita in Inghilterra da più di nove milioni di spettatori al suo debutto (dati poi calati progressivamente), tanto che dopo poche settimane è stata rinnovata per la sua seconda stagione. C’è da scoprire adesso se anche il pubblico italiano apprezzerà questa rivisitazione in chiave “pulp” e irriverente di un classico amato da tante generazioni.

The Musketeers – trama


1630: nella Parigi di Luigi XIII (Ryan Gage) i tre spavaldi moschettieri D’Artagnan (Luke Pasqualino), Athos (Tom Burke), Porthos (Howard Charles) e Aramis (Santiago Cabrera) servono fedelmente il re usando la loro destrezza con la spada per far trionfare la giustizia, a costo della loro stessa vita. Ma il cardinale Richelieu (Peter Capaldi, volto dell’ottava stagione di Doctor Who) ben presto si dimostrerà un subdolo avversario e cercherà in tutti i modi di screditare il loro valore.



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