16
maggio

EDOARDO SYLOS LABINI A DM: “ANCHE NELLE SOAP CI SONO ATTORI MOLTO PREPARATI (ACCANTO A MODELLI ED EX GIEFFINI). DA QUANDO SONO SPOSATO CON LUNA BERLUSCONI RICEVO ATTACCHI COSTANTI”

Edoardo Sylos Labini

Edoardo Sylos Labini, in queste settimane alla ribalta per la partecipazione alla fiction di successo Le tre rose di Eva, si racconta ai lettori rivelando qualche sorpresa sul suo personaggio nella serie, ma soprattutto facendo conoscere meglio la sua storia di attore e di autore, nonché di marito e padre. Qualche nuovo progetto televisivo e teatrale all’orizzonte, Labini ricostruisce le tappe più significative della sua avventura professionale.

Non possiamo che cominciare con il chiederti come sta tua figlia. Abbiamo letto di un brutto episodio durante un volo aereo.

C’è stato un vuoto d’aria, l’aereo è precipitato per qualche secondo e chi non aveva la cintura è volato in aria. Sia mia moglie sia la mia bambina, di soli tre mesi, sono volate. Per fortuna d’istinto sono riuscito a prenderla in aria. C’era tra l’altro anche l’altra figlia, eravamo tutta la famiglia. Eravamo tra i pochi che avevamo sganciato per un frangente le cinture di sicurezza. I giornali non hanno riportato la notizia perché credo che non ci sia stato nessun ferito.

Arriviamo subito a parlare di Le Tre rose di Eva. C’è grande soddisfazione per i risultati.

E’ una delle poche fiction Mediaset che sta vincendo superando peraltro la soglia dei 5 milioni di telespettatori. Siamo andati anche contro le partite di Champions, quindi bene. Secondo me gli ascolti sono destinati a salire.

Puoi regalare qualche chicca ai nostri lettori sul tuo personaggio?

 Subirà una trasformazione, ci saranno delle sorprese. Probabilmente il pubblico si affezionerà a lui.

Ma in fondo nella fiction sei un buono o un cattivo?

A vederlo così sembra perfido. L’amore verso la moglie lo spinge però a cercare di dare un senso alla sua vita, a redimersi. Ci saranno, nel corso delle prossime puntate, evoluzioni che sorprenderanno il pubblico.

Sei d’accordo con Pietro Genuardi che sottolineava nella nostra intervista come questa serie sia un po’ la rivincita degli attori di soap?

Certo che sì. Se vai a vedere il curriculum di questi cosiddetti ‘attori di soap’ capisci bene che, almeno per l’80%, sono in realtà tutti attori che vengono dal teatro. Luca Ward, Paola Pitagora, Sara D’Amario, Fiorenza Marchegiani…basta fare i loro nomi e vedere le loro esperienze per capire come la soap abbia costituito solo una parte della loro carriera.

Quindi solo un classico esempio di snobismo all’italiana.

Coloro che hanno guardato con la puzza sotto il naso la soap devono stare zitti, perché anche nelle soap ci sono attori molto preparati. Poi magari trovi anche il modello o l’ex gieffino, ma quello è ormai il mercato italiano: un misto dove non si capiscono più bene i confini. Il pubblico non è stupido e sa riconoscere benissimo chi sa recitare. Oggi come oggi gli attori di soap fanno ascolti, tutti gli altri no.

Non credi che sia passata un po’ la moda del gieffino attore?

Sì, però a Centovetrine, per esempio, abbiamo visto gente che usciva da Miss Italia o dal Grande Fratello, accanto a qualcuno che aveva studiato all’Accademia d’Arte Drammatica o ad altri che avevano lavorato con Giorgio Strehler. Di tutto e di più. Ma in fondo è anche giusto: l’attore deve saper fare tutto. Deve saper recitare al cinema, nella soap, a teatro. Deve adeguarsi ai vari linguaggi. Le etichette invece sono solo frutto del provincialismo italiano.

Il cambiamento di questi ultimi anni ti fa pensare ad un miglioramento della qualità televisiva?

Si comincia a cercare la qualità, anche a Mediaset. S’inizia a guardare un po’ più alla sostanza. Basta guardare Una grande Famiglia in Rai: ha avuto successo perché c’è un grande cast di attori, una bella storia, una bella sceneggiatura. Le Tre Rose di Eva sta vincendo perché c’è un soggetto forte, pieno di colpi di scena e un gruppo di attori affiatato e che funziona molto.

Quale indicheresti come miglior esempio di serialità italiana di questi anni?

Ho sempre amato di più le fiction storiche in due puntate. Più che altro è un fatto di gusto personale, legato alla mia passione per la storia. Le Tre Rose ha qualche caratteristica dello sceneggiato.

Di solito i critici indicano Romanzo Criminale come miglior esempio di serie tv.

Posso essere sincero? Guardo molta poca fiction. Da spettatore preferisco l’intrattenimento politico e le partite. Ovvio che mi informo e mi documento sulle fiction, dato che è il mio lavoro, però non sono un esperto.

Sei stato protagonista anche di Incantesimo e Vivere. Come mai sei scelto spesso come volto per questo genere televisivo?

Ho sempre interpretato personaggi negativi. E’ sempre il solito discorso dell’etichetta: non ci si sforza più di tanto a vedere un attore in altri ruoli. Sono un po’ pigri quelli che formano i cast. L’aver fatto il personaggio cattivo che funziona mi facilita per le altre.

Sarai ancora un personaggio cattivo in futuro?

Sto girando Come un Delfino 2 e anche lì sarò una figura negativa. Per come si gira oggi, con tutti i problemi di tagli, servono attori che sappiano girare tante scene e siano bravi. La gente che come me ha fatto tanti di anni soap quindi è molto richiesta. Mi piacerebbe però prima o poi fare un personaggio da commedia.

L’impressione dall’esterno è che una volta entrato nel circuito è facile continuare sullo stesso solco…

E’ come per il film d’autore, se funzioni bene per un po’ lavori molto con quel genere. Stesso discorso per la fiction. E’ tipico dell’atmosfera un po’ provinciale, come dicevamo prima. Se pensi che George Clooney ha cominciato dalla serialità ti rendi conto che in Italia è difficile che succeda questo.

Che rapporto hai con i tuoi fan?

 Come tutti gli attori e gli attrici ricevi lettere, mail ma nella normale amministrazione. Uso molto Facebook, chatto con tutti, ho un rapporto molto diretto perché credo sia bello che un attore parli con il proprio pubblico. Uso il social network come se fosse il mio sito ufficiale. Alla fine di ogni puntata di Tre rose chatto con i telespettatori, come se fossi realmente il Maresciallo Corti.

Sul fronte teatro invece a cosa stai lavorando?

Con il discoteatro, un tipo di spettacolo inventato da me, racconto i personaggi storici facendoli interagire con una consolle dj. Sto preparando un lavoro su D’Annunzio per il centocinquantesimo anniversario della sua nascita. Sarà lo spettacolo che presenterà il Vittoriale il prossimo anno.

Ti piacerebbe fare l’autore o il regista per la televisione?

Regista televisivo, no. Autore, sì: ho delle idee. In generale però a livello di scrittura sono più legato al teatro. In tv mi piacerebbe eventualmente una linea più comica. Finora non ho mai potuto dimostrare la mia vena più comica, tranne per qualche spot come Antò fa caldo.

Se ti proponessero di recitare in Tutti pazzi per amore saresti pazzo di gioia quindi…

Magari. Ci andrei subito, non vedo l’ora.

Sei stato anche protagonista per qualche episodio di Don Matteo. Qual è il segreto del successo di Terence Hill con questa serie?

Raiuno ha un target un po’ più anziano. Sicuramente il personaggio di Don Matteo è adatto a quel tipo di pubblico. Se trasmetti un prodotto giovanile, pur di ottima fattura, e lo mandi sul primo canale non è detto che ottieni un buon ascolto. Diciamo la verità: gli ascolti non sono indice di qualità, la cosa più vista non è anche la cosa più bella. Un prodotto non si può giudicare da quanto fa, al massimo il ragionamento dei numeri lo possono usare i produttori.

Qual è stata la critica che ti ha fatto soffrire di più?

Da quando sono sposato con Luna Berlusconi ricevo attacchi costanti. Questo mi fa stare un po’ male. L’antiberlusconismo militante è una piaga. Non è bello, soltanto perché sei il marito di una Berlusconi. I grandi pregiudizi e le intolleranze vanno sempre combattuti. Gli italiani dovrebbero imparare ad amarsi di più, ad essere più uniti.

Proprio con Luna sei stato ospite della Raznovich a Mamma mia e avete parlato della vostra famiglia. Che valore ha per te?

Il pericolo di cui ti parlavo prima mi ha fatto capire ancora di più quanto sia importante. Sono arrivato a quarant’anni a costruire una famiglia, è molto diverso dall’essere padre a vent’anni.

Proposte per progetti non attoriali in televisione?

Ho fatto un paio di incontri per Ballando con le Stelle, ma non sono stato preso. Quello l’avrei fatto. Valuterei eventualmente una nuova proposta.



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5 Commenti dei lettori »

1. La Zanzara ha scritto:

16 maggio 2012 alle 12:55

“Da quando sono sposato con Luna Berlusconi ricevo attacchi costanti”
Io non ho mai sentito niente di brutto sul suo conto e apprendo dalla sua intervista questa notizia. Sono solidale con lui anche se come attore non lo seguo… adesso che l’ho conosciuto grazie al blog mi ricorderò di lui. Se legge i commenti gli posso solo dire che c’è tanta invidia e che di questi attacchi ne deve fare un’arma per fortificarsi e proseguire nella sua carriera!



2. M88 ha scritto:

16 maggio 2012 alle 15:04

x 1. La Zanzara
Il fatto che tu non li abbia letti, non significa che gli attacchi non ci sono stati ;) ! Anzi, MAGARI non ci fossero stati gli attacchi! E poi, magari Sylos si riferisce ad attacchi che ha subito “dietro le quinte”, ovvero “lontano dai giornali”… di certo, il fanatismo è una piaga tutta italiana: addirittura, in nome della distruzione totale del (ex?) Nemico Supremo, c’è chi ha teorizzato colpi di Stato militari (Asor Rosa vi dice nulla?) e il fallimento dello Stato italiano… dubito seriamente che negli altri paesi succedano queste cose…



3. ColorCloe ha scritto:

16 maggio 2012 alle 18:24

Un uomo bellissimo…Il miglior Andrea Gherardi che Vivere abbia mai avuto…Io che seguii questa soap dall’inizio alla fine vedo in lui Andrea…Ciompi è solo uno snob, molti massacrarono Labini per il recast…Bravissimo davvero oltre che bello come il sole=)



4. viktor ha scritto:

16 maggio 2012 alle 23:38

”Puoi regalare qualche chicca ai nostri lettori sul tuo personaggio?

Subirà una trasformazione, ci saranno delle sorprese. Probabilmente il pubblico si affezionerà a lui.

Ma in fondo nella fiction sei un buono o un cattivo?

A vederlo così sembra perfido. L’amore verso la moglie lo spinge però a cercare di dare un senso alla sua vita, a redimersi. Ci saranno, nel corso delle prossime puntate, evoluzioni che sorprenderanno il pubblico.”

Ma quali sviluppi ci potranno essere? Gli hanno rotto l’osso del collo stasera ! A meno che … risorgerà?



5. iTruth ha scritto:

17 maggio 2012 alle 20:00

Gli do ragione al 100%.

Nelle soap AMERICANE ci sono attori bravissimi.

Sempre riconosciuto.



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