7
gennaio

Fratelli Caputo: si poteva fare di più

Fratelli Caputo - Cesare Bocci e Nino Frassica

Fratelli Caputo - Cesare Bocci e Nino Frassica

Gli attori ci sono, la storia anche e la scenografia naturale parla da sé: Fratelli Caputo aveva le carte in regola per fare bene e probabilmente lo avrebbe fatto, con un po’ di cura in più. Invece, la fiction con Cesare Bocci e Nino Frassica sembra un po’ buttata lì: autori e regia hanno deciso di puntare tutto sui toni della commedia pura e semplice, mettendo in scena tante gag e situazioni anche un tantino macchiettistiche, che rendono le trame piacevoli ma superficiali, non scavando in legami e sentimenti che, invece, avrebbero avuto molto da dire.

Il conflitto agrodolce tra questi due fratellastri così diversi, tra le loro famiglie, ha un che di poetico ed emozionale che viene poco sottolineato. La corsa a cercare nuovi espedienti per riempire le puntate dopo un po’ stanca, e questo spiega perchè, dopo una partenza migliore rispetto alle altre offerte seriali di Canale 5, ieri sera anche Fratelli Caputo è crollata sotto il 10%.

Imbastire una commedia è più complicato che mettere in scena un dramma, perchè dosare i vari ingredienti senza scadere nel vacuo o già visto è difficile, e in questo senso la fiction è stata un’occasione, se non proprio sprecata, colta senza attenzione. Perchè il racconto aveva grandi potenzialità e, evitando le eccessive enfatizzazioni e rallentando un po’ la narrazione, avrebbe potuto dare molto di più e lasciare il segno. Cosa che forse in Rai avrebbe anche fatto, ma soltanto perchè il pubblico ama moltissimo i due protagonisti.

Di loro tutto si sa, sono attori bravi e amati ma, se Frassica porta in scena una nuova versione del suo solito personaggio buffo e combinaguai, Bocci si diletta con un politico milanese che, se può ben incarnare da un punto di vista estetico, gli sfugge nel dialetto, poco credibile. Con loro una folta schiera di comprimari che il pubblico televisivo ha già visto in tante fiction e che si inserisce bene in questo grande fumetto a lieto fine, dove certamente l’amore familiare trionferà.

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