10
marzo

Il Commissario Montalbano va sul personale

Il Commissario Montalbano - Luca Zingaretti e Fabio Costanzo

Il Commissario Montalbano - Luca Zingaretti e Fabio Costanzo

In un clima generale di incertezza e paura, con il pubblico bombardato da notizie sulla diffusione del Coronavirus, con l’edizione straordinaria del Tg1 che ne ha ritardato la partenza dopo le 22.00, Il Commissario Montalbano è tornato, rassicurante. Un porto sicuro, una certezza. Il film tv Salvo amato, Livia mia, girato mesi fa in un contesto tutt’altro che facile per la troupe – che dal set ha dovuto dire addio al regista Alberto Sironi e ad Andrea Camilleri – ha ridato ai telespettatori i sapori di sempre, quelli buoni e genuini che li fanno sentire a casa, puntando molto sui sentimenti e sulle emozioni.

Il Commissario Montalbano – Salvo amato, Livia mia: una storia che coinvolge emotivamente il protagonista

Le due indagini che Montalbano ha affrontato nel film, infatti, erano entrambe questioni personali. La prima riguardava il figlio di Adelina, la governante amatissima, cuoca sopraffina, che per il commissario è una persona di famiglia. Per togliere dai guai il piccolo delinquente Salvo si è dato da fare, come fosse un fratello maggiore, ma gli ha anche sottratto qualcosa dal cestino del pranzo che la mamma gli aveva preparato mentre era in cella, ovvero i suoi famosissimi arancini. Che sono tornati a trovare il pubblico, portata principale del “pranzo di famiglia”.

Il secondo caso, invece, riguardava da vicino Livia, o meglio una delle poche amiche che aveva a Vigata, brutalmente assassinata. Salvo, nel cercare il colpevole, fa sì il suo lavoro ma nello stesso tempo si occupa della propria compagna, cerca la verità anche per lei, la prende sul personale e riesce nel suo intento, anche per merito della sua squadra insostituibile, composta da Fazio & co.

Il Commissario Montalbano – Salvo amato, Livia mia: analisi del titolo

Un film ben riuscito, corale, tradizionale, molto “chiuso”, compatto. Il cui titolo merita una riflessione: Salvo amato, Livia mia, il racconto de Gli Arancini di Montalbano da cui è stata tratta una delle due linee narrative, è costituito da uno scambio epistolare, nel quale Montalbano risolve a distanza il brutale omicidio, che avviene al nord. La trasposizione televisiva ha annullato le lettere, lasciando solo un bigliettino nel finale scritto da Livia; dunque sarebbe stato giusto cambiare il titolo, ma in realtà il senso di unione ed intimità che trasmette ben si sposa con la puntata messa in scena.



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