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luglio

Chiusi per Flop: la Seratissima… sfortunatissima di Enrica Bonaccorti

Massimo Boldi e Enrica Bonaccorti

Massimo Boldi e Enrica Bonaccorti

Nuovo appuntamento con Chiusi per Flop, la rubrica che in questa estate rispolvera alcuni tra i più grossi tonfi della tv pubblica e privata. Questa settimana scriviamo di Seratissima, varietà di Canale del 1993 condotto da Enrica Bonaccorti (qui il suo nuovo impegno su Tv8), nato come risposta Fininvest alla decisamente più fortunata Serata D’Onore della Rai.

Seratissima… sfortunatissima

Martedì 27 aprile 1993 alle 20.40 su Canale5 prende il via Seratissima, varietà che in sei puntate si propone di omaggiare alcuni tra i più amati personaggi del piccolo schermo come Paolo Villaggio, Pippo Baudo, Lorella Cuccarini e Marco Columbro, Sandra Mondaini e Raimondo Vianello, Maurizio Costanzo e Corrado. Grande escluso Mike Bongiorno, al quale la stessa Canale5 ha promesso una serata speciale l’anno successivo in occasione dei 50 anni di carriera (appuntamento che non verrà mai realizzato). Nata dalle ceneri di Serata D’Onore, del quale eredita parte del gruppo autorale, il regista Luigi Bonori e la casa di produzione, la Italiana Produzioni di Stefania Craxi, Seratissima a differenza del varietà Rai dichiara un’impostazione più televisiva e meno celebrativa. I personaggi protagonisti delle puntate vengono raccontati attraverso sketch, racconti, interviste di amici e familiari. Una psicologa, inoltre, segue l’intera trasmissione per tracciare il profilo di ciascuno di loro. Accanto alla Bonaccorti figurano i comici Massimo Boldi, Gian (Gian Fabio Bosco), Enzo Cannavale, ed ancora Simona Marchini e il maestro Augusto Martelli. Nel cast del programma anche Beethoven, un pupazzo (ispirato al celebre compositore) dal carattere irriverente e senza peli sulla lingua, creato dagli autori Castellano e Pipolo e animato dal maestro Martelli. A sottolineare la continuità con il varietà Rai, ideato e condotto da Pippo Baudo (in seguito anche da Jerry Calà e Marisa Laurito), è lo stesso direttore di Canale5 Giorgio Gori che, dalle pagine de L’Unità il 14 aprile 1993, dichiara:
“… non si butta via un’esperienza di successo. Raidue non fa più le Serate D’Onore, ha scelto di continuare con I fatti vostri fino alle fine di maggio perche ha problemi di denaro; il comune di Montecatini, invece, ha deciso di promuovere la città in altro modo, e destina il budget per la Lotteria nazionale di agosto: e allora, quel varietà lo facciamo noi. Non c’è scippo. Il titolo è un esplicito riferimento al programma Rai. Poi basta guardare il cast, ci sono Castellano e Pipolo, che seguirono il varietà agli esordi, Marco Mattolini, che era fra gli autori della scorsa stagione, e ancora il produttore esecutivo, Giorgio Carnevali e il regista Luigi Bonori”.
Sempre Gori, in sede di presentazione della trasmissione, come riportato il 13 aprile 1993 da Adnkronos, dichiara:
“Il progetto di dedicare una trasmissione a volti noti della tv era da tempo nel cassetto: la sua realizzazione è stata accelerata dopo che si è saputo che Raidue aveva rinunciato alla nuova edizione di Serata d’onore. Seratissima vuole sfuggire l’impianto celebrativo e teatrale che caratterizzava Serata d’onore. La nostalgia e le rievocazioni saranno marginali rispetto al presente. E per evitare di cadere nel ”puro omaggio”, uno spazio della trasmissione sarà dedicato al ”processo”, che vedrà sul banco degli imputati i vari ospiti. Un processo bonario e ironico, ma non del tutto. Si metteranno in luce anche i difetti del personaggio protagonista della puntata. Questo momento può rappresentare la condizione per il rilancio del varietà. Se è vero che il pubblico gradisce trasmissioni di informazione e attualità, è anche vero che c’è una domanda di spettacolo leggero e ben fatto. Seratissima recupererà tutti gli elementi di questo genere televisivo, dalla comicità, alla rivista, alla canzone”.
Nello spazio del “processo”, realizzato con delle scenografie che riproducono un tribunale, la Bonaccorti interpreta l’avvocato difensore, Simona Marchini il testimone a favore o a carico dell’imputato, Massimo Boldi il Presidente del Tribunale, Gian il Pubblico Ministero, Cannavale il cancelliere. Martelli infine è il capo della giuria composta da un gruppo di coristi. Enrica Bonaccorti, di ritorno in tv a 10 mesi dalla fine del precedente impegno con Non è la Rai, si dichiara entusiasta del progetto:
”Sono contenta di avere accanto due nomi mitici come Castellano e Pipolo… mi sento in una botte di ferro“.
La conduttrice a L’Unità del 14 aprile 1993 dichiara:
“Ho accettato per azzardo. Quest’anno avevo già rifiutato due programmi con la Fininvest, Questo è Amore, che ora conduce Luca Barbareschi, e È arrivata la cicogna (affidato poi a Maria Amelia Monti nDM). Ho rifiutato anche un programma per Rai2, Detto tra noi di Piero Vigorelli, perchè non me la sentivo di affrontare un impegno quotidiano. Da una parte mi eccita questo nuovo ruolo. Giorgio (Gori nDM), il direttore di Canale 5, un giorno mi ha telefonalo proponendomi di incontrare i protagonisti della tv: Perché no? lo volevo persino chiamare il programma «Quelli della tv». Ho sempre fatto programmi nel limbo tra spettacolo e intrattenimento: ora i tempi sono cambiati, o si fa informazione pura, o divertimento puro. E visto che i talk show li fanno la Parietti e la Gardini, io faccio il varietà”.
Nonostante l’entusiasmo del gruppo di lavoro la trasmissione non debutta nel migliore dei modi. Nella prima puntata, dedicata a Paolo Villaggio, interviene Vittorio Sgarbi. Il critico d’arte durante la sua ospitata si scatena contro la pasta Barilla dichiarando:
“Non mi piace, fa schifo. E la signora Barilla mi sta antipatica”.
L’uscita contro la nota azienda italiana ha origine da un episodio accaduto alcuni giorni prima, quando Sgarbi si era presentato – non invitato – alla festa per gli 80 anni di Pietro Barilla a Parma, in compagnia della pornostar Milly D’Abbraccio. I due erano stati prontamente allontanati dalla festa. Le dichiarazioni di Sgarbi infastidiscono notevolmente la Barilla, che minaccia di interrompere immediatamente la pubblicità sulle reti Fininvest. Un danno economico non da poco per le tv di Berlusconi, che in quel periodo hanno in forza un contratto del valore di circa 7 miliardi di lire. La Fininvest corre subito ai ripari. Dopo un lungo summit tra Silvio Berlusconi, Pietro Barilla e Marcello Dell’Utri, quest’ultimo all’epoca gran capo dell’apparato pubblicitario Fininvest, la situazione rientra. Tutto si conclude con delle pubbliche scuse trasmesse nel corso dell’edizione delle 20.00 del Tg5 del 28 aprile 1993. Durante il Tg diretto da Enrico Mentana, il direttore di Canale5 Giorgio Gori si scusa per gli attacchi insultanti rivolti da Sgarbi alla famiglia Barilla e all’azienda:
“Affermazioni che oltre a non essere condivise non sono assolutamente nello stile di Canale 5″.
Le polemiche createsi all’interno dell’azienda e la visibilità ottenuta per il “caso Barilla” non aiutano Seratissima. La prima puntata, nella quale Paolo Villaggio viene giudicato nel finto processo con l’accusa di essere un inguaribile bugiardo, ottiene appena 3.500.000 spettatori e il 14% di share. Il secondo appuntamento, in onda il 4 maggio, con ospite Pippo Baudo, “processato” per il suo presenzialismo, sale a 3.700.000 spettatori e il 15.77% di share. Numeri troppo bassi per un prime time di Canale5. L’11 maggio il programma non va in onda per lasciare spazio al Gran Premio Internazionale della Tv. Martedì 18 maggio, invece, viene annunciata una puntata dedicata alla coppia Columbro-Cuccarini, in quel periodo protagonisti con successo del contenitore Buona Domenica. Il clima teso delle passate settimane, unito a difficoltà tecniche durante la registrazione della puntata, portano i vertici di Canale5 all’inaspettata decisione di non mandare in onda la puntata e chiudere definitivamente il programma. Per onorare il contratto di Enrica Bonaccorti e del gruppo di lavoro, ed ammortizzare le spese, cast, scenografie e strutture vengono “riciclati” a stretto giro in un nuovo varietà di Canale5. A fine giugno prende il via Canzoni Spericolate, varietà canoro in cui due squadre di vip si sfidano interpretando classici della musica italiana e internazionale, diretti dall’orchestra del maestro Augusto Martelli. La nuova trasmissione, costruita in poche settimane e con obiettivi inferiori rispetto a Seratissima, ottiene nei suoi tre appuntamenti una media di oltre 6 milioni di spettatori.
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3 Commenti dei lettori »

1. controcorrente ha scritto:

12 luglio 2019 alle 18:55

io della Bonaccorti mi ricordavo la chiusura del preserale.. Ciao Enrica.. 1987.. fresca di passaggio a Canale 5 con tanto di contratto miliardario



2. vicky ha scritto:

12 luglio 2019 alle 20:25

Io ricordo benissimo che all’epoca i tre grandi della RAI si trasferirono quasi per dispetto a Mediaset ma presero delle tranvate non indifferenti. Anche Mara Venier in seguito fece la stessa cosa e anche lei FLOP.



3. vicky ha scritto:

13 luglio 2019 alle 21:22

Della Bonaccorti ricordo anche un altro flop mi pare si chiamasse la Giostra. Baudo tornò alla RAI con il capo chino e dovette vendere una proprietà per poter pagare Berlusconi perchè era andato via prima della conclusione del contratto.



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