17
ottobre

Una pallottola nel cuore 3: un finale a sorpresa ma non troppo

Assisi e Proietti

Assisi e Proietti

Anche per questa stagione le indagini di Bruno Palmieri, giornalista di cronaca nera che indaga su vecchi casi irrisolti, sono volte al termine. Gli anni passano ma le vicende di Gigi Proietti e del suo alter ego Palmieri restano il fulcro della trama di Una pallottola nel cuore. Proietti, come si suol dire, regge ancora una volta l’intera baracca, portando al centro della fiction un tema sempre attuale, quello dei cold case, dei vecchi casi irrisolti. Tutte le puntate, pur essendo legate da un fil rouge orizzontale conclusosi ieri sera, sono partite da un flashback dei momenti in cui veniva compiuto il delitto su cui molti anni dopo il Palmieri si trova a gettare luce.

Proietti si fa ancora una volta portavoce di una lezione importante. La verità dei fatti e quella della giustizia non sempre coincidono, ma il tempo in fondo trova sempre la verità effettiva dei fatti. La esige. Perché la verità fa dei giri immensi ma prima o poi emerge, perché il male non resta mai impunito. E’ l’insegnamento che ci lascia in eredità al termine di questa ultima puntata il saggio Palmieri. Una frase che fa un po’ effetto specialmente in questi giorni, se pensiamo che Ilaria Cucchi per avere giustizia per il fratello Stefano Cucchi ha dovuto aspettare nove anni. Una verità che con fatica ha finalmente visto la luce. Ma questa è un’altra storia, sicuramente. Resta il fatto che la fiction ancora una volta riesce a rimanere con i piedi saldati sull’attualità, trovando a partire da essa spunti di riflessione e di ragionamento importanti. E lo fa nella maniera più pulita e familiare possibile. Una fiction generalista che parla a tutti, racconta con intima confidenza le storie di personaggi comuni, miscelando torni ironici, divertenti ma anche riflessivi e intelligenti, il tutto condito da quella dose di giallo che tanto piace al pubblico di Rai 1 e che trova in Proietti un perfetto investigatore.

Una fiction italiana per eccellenza che non delude le aspettative, con un finale che ha sorpreso ma non troppo. La storia ha seguito una trama orizzontale, ovvero l’omicidio del poliziotto Enrico, che solo al termine della sesta puntata ha trovato il suo colpevole nell’insospettabile figura del poliziotto Angelo Sartori, interpretato dalla new entry Sergio Assisi. Il finale è per certi versi simile all’epilogo della seconda stagione, quando il killer, che aveva tentato di uccidere il povero Proietti, si scoprì essere una persona a lui vicina, che nell’arco della storia aveva ricoperto i tratti del personaggio buono, proprio come Sartori nella stagione appena conclusa.

Gli ascolti di Una Pallottola nel Cuore, complice anche l’elevata concorrenza, sono stati in calo rispetto alle precedenti stagioni. Basteranno quattro milioni di telespettatori a convincere la Rai ad immergersi ancora una volta tra gli archivi polverosi dei casi irrisolti? Nel frattempo Proietti ha dichiarato che vorrebbe lavorare di meno.

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