18
agosto

JUNIOR MASTERCHEF 3: FUORI LIDIA BASTIANICH, DENTRO GENNARO ESPOSITO

Gennaro Esposito

Gennaro Esposito

Cambio della guardia a Junior Masterchef. Il baby talent culinario di Skyuno saluta Lidia Bastianich e dà il benvenuto a Gennaro Esposito, chef dei ristoranti Torre del Saracino a Marina di Aequa (Vico Equense), Mammà (Capri) e di It (Ibiza).

Esposito farà compagnia a Bruno Barbieri e Alessandro Borghese nella terza edizione del programma, le cui riprese inizieranno a fine mese a Milano.

Junior Masterchef 3: il commento di Gennaro Esposito

«Ho accettato – commenta Esposito al Corriere del Mezzogiorno – di prendere parte a questa trasmissione soprattutto perché i protagonisti principali sono i bambini. L’idea di poter lavorare con loro mi entusiasma e mi incuriosisce molto. Vorrei capire i loro punti di vista, da quali alimenti sono più attratti e il perché. Mi piacerebbe approfittare di questa grande opportunità per cercare di divulgare il più possibile «la cultura del buon cibo»ai più giovani. Sono padre di Emanuele, che oggi ha quasi 2 anni, e già sembra attratto dai fornelli. Con mia moglie Ivana cerchiamo di prestare molta attenzione a quello che mangia e vorrei condividere la mia esperienza di chef e di padre. In quest’ottica sarebbe un mio grande desiderio riuscire a realizzare un progetto legato all’educazione alimentare, che possa servire da strumento a tutti quelli che si occupano dell’alimentazione dei più piccoli. Stiamo pensando di costituire un Comitato Scientifico che con me, nei prossimi mesi, possa occuparsi di sviluppare il lavoro».

Chi è lo chef Gennaro Esposito

[Dal sito internet del suo ristorante Torre del Saracino] Quarant’anni e se mi volto indietro vedo un ragazzo di 15 che si divide tra svogliate lezioni alla scuola alberghiera e fine settimana ed estati passate a tritare prezzemolo e pulire verdure nelle cucine di trattorie del mio paese. A quell’età sapevo che avrei fatto il cuoco, non sapevo come e dove. Così quando mi parlano di “fuoco sacro”, so che passa attraverso la ripetizione per migliaia di ore degli stessi gesti quotidiani. E so anche che una carriera necessita di coincidenze favorevoli e combinazioni fortunate.

La prima di queste è stata incontrare Vittoria che, dopo qualche esperienza interessante in giro per l’Italia, mi convinse e mi incoraggiò ad aprire un nostro ristorante in un locale di famiglia alla Marina di Seiano. Era il novembre del 1991 e l’unica certezza che avevo era che non avrei fatto le stesse cose che facevano decine di ristoranti della Costiera. I quattro anni successivi sono fatti di lavoro, lavoro e lavoro, in attesa che accadesse qualcosa che potesse essere definito ”la svolta”. Non potevo accontentare me stesso e la mia clientela con qualche abbinamento stravagante, di salse non in linea con la tradizione e delle materie prime di qualità, specialmente pesce, ortaggi e formaggi, legate alla ricchezza del territorio, e che trovate ancora oggi nella mia carta.

E’ a questo punto che arrivano quattro durissimi mesi di stage da Vissani, fondamentale per capire che la cucina che avevo immaginato non fosse soltanto una chimerica ossessione, ma era invece lì, a portata di mano, di pensiero di capacità creativa, di indirizzo teorico e pratico, di felice realizzazione. Nascono allora o subito dopo alcuni piatti che hanno fatto la mia fortuna e che mi hanno dato visibilità nel panorama nazionale, come, ad esempio, la parmigiana di pesce bandiera o la zuppetta di ricotta di fuscella con le triglie. Il mio stile di cucina è rimasto questo: pescare dal territorio e costruire piatti che soddisfino i sensi e la mente dei miei clienti.

Il 2001 è una pietra miliare della mia storia: la prima stella Michelin e l’esperienze al Luigi XVI a Montecarlo ed al Plaza Athénée a Parigi di Alain Ducasse, capitato nel mio ristorante per merito di un grande amico, Vito Cinque, proprietario del S. Pietro a Positano, albergo culto del turismo internazionale di eccellenza.

In Francia ho imparato che nel mio mestiere gestire il binomio “genio e sregolatezza” non funziona, che i risultati sono figli di un ordine mentale, che preveda la creatività, ma che si traduca in rigore e disciplina, tutto ben dosato come gli ingredienti di un grande piatto. A qualcuno che recentemente mi ha chiesto quale gratificazione professionale mi avesse dato l’emozione maggiore, ho risposto, e lo confermo, che è stata l’ammissione nel 1999 all’Associazione dei Giovani Ristoratori d’Europa, perché il conforto e la condivisione di esperienza con coetanei fanno nascere la sensazione forte di appartenenza ad un movimento, che esclude petizioni e rivalità.

Nel 2003 è arrivato il riconoscimento delle Tre Forchette del Gambero Rosso, ma è nel 2003 che riesco a realizzare una manifestazione nel mio paese diverse da tutte le altre, un happening continuo di tre giorni, una Festa insomma, la Festa a Vico che richiama a Vico Equense chef affermati e giovani promesse, per cucinare tutti insieme piatti per centinaia di ospiti che affollano la splendida cornice delle Axidie a Marina di Seiano. Partimmo in 11 ed oggi siamo in 150.

La seconda stella Michelin del 2008 è storia recente. Se mi volto indietro vedo nel 1991 Gennaro, Vittoria, Ciro, Luciano e Salvatore al lavoro a Via torretta, all’ombra di una torre saracina del VII° secolo, e li vedo ancora oggi.

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3 Commenti dei lettori »

1. Lyn ha scritto:

18 agosto 2015 alle 19:10

E’ un vero peccato che Lidia Bastianich non faccia più parte di Junior Masterchef. Da nonna sapeva trattare i bambini in modo dolce ma allo stesso tempo giusto e poi insieme a Barbieri e Borghese creavano una squadra perfetta per la versione junior del talent.
Gennaro Esposito se non ricordo male è stato ospite in una delle puntate dell’ultima edizione di Hell’s Kitchen e non mi ha fatto una bella impressione. Posso ricredermi ma da quanto ho potuto constatare in quella situazione non lo vedo per niente adatto ad avere a che fare con dei bambini.
Credo che “Sky” per la seconda volta abbia toppato… dopo aver fatto tornare Elio a XFactor!



2. griser ha scritto:

19 agosto 2015 alle 00:53

@Lyn purtroppo sky paga e manda in onda ma le decisioni sono degli autori della casa di produzione (in questo caso Magnolia). Potevano mettere un personaggio tipo la Parodi (scuderia Magnilia ma non so se ha una esclusiva con Discovery) o qualche chef donna ospiti di MasterChef. Anche io credo che non sia in grado di fare il giudice



3. kalinda ha scritto:

19 agosto 2015 alle 10:15

Secondo me la Bastianich approda alla PDC.



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