3
ottobre

ROMEO E GIULIETTA: IL MUSICAL CHE SI FA TALENT

Giulia Luzi e Davide Merlini

“Due grandi casate, entrambe ricche e potenti, nella bella Verona, dove la nostra storia ha luogo, attizzano il fuoco di vecchi rancori, macchiando mani fraterne di fraterno sangue”. E’ lodevole che Gérard Presgurvic abbia deciso di conservare inalterato l’incipit della tragedia shakesperiana per poi discostarsene completamente, mettendo in scena una versione psichedelica e vivace di Romeo e Giulietta. I protagonisti sono giovani e con la luce negli occhi, i ballerini snodati e a tempo, la scenografia asettica e virtuale, eppure sembra che manchi qualcosa.

Modernizzare un classico di questo calibro è sempre un’operazione rischiosa. Lo sa bene Buz Lurhmann che, prima ancora che Di Caprio salisse sul Titanic, diede vita a una tragedia ambientata a Verona Beach, con pistole al posto delle spade e sfreccianti decappottabili al posto dei cavalli; lo sa bene anche Riccardo Cocciante che, sette anni fa, portò il suo Giuletta e Romeo, crepuscolare e in 3D, nella stessa Arena del Romeo e Giulietta diretto da Giuliano Peparini. In questa nuova versione, Davide Merlini, l’ex pupillo di Simona Ventura a X Factor, si mostra sicuro e genuino, anche se, per le prossime esibizioni, gli sconsigliamo vivamente di piastrarsi il ciuffo alla Tabatha. Giulia Luzi, la migliore amica di Alice nei Cesaroni e di Annuccia in Un medico in famiglia, è brava, ma non entusiasma, forse per quell’aria ingenua di chi ha ancora molto da imparare.

A parte le slinguazzate consumate sul palco, l’alchimia fra i due protagonisti è debole e concentrata, soprattutto sul riuscire a fare una bella figura e a non dimenticare la prossima battuta. Eppure questa versione dell’opera di William Shakespeare ha qualcosa che il musical firmato da Cocciante non aveva: la presenza degli ex concorrenti dei talent. Da Davide di X Factor a Nicolò Noto di Amici, diversi erano gli artisti allevati dal piccolo schermo e proiettati all’Arena di Verona per mettere in pratica i frutti dei propri sforzi. Peccato che gli uccellini non riescano ancora a staccarsi dal nido, confezionando delle performance che sembrano dover essere sottoposte al continuo vaglio di una giuria esaminatrice. Stavolta le sedie non si gireranno, i “si” non verranno pronunziati e le carte non verranno scoperte. Perché, allora, non sciogliersi e concentrarsi esclusivamente sulla scena?Sarà per quella scenografia virtuale, talmente perfetta e immateriale da risultare finta e fuori luogo, per le luci a intermittenza e il “tunz tunz” occasionale sviscerato nelle scene del ballo in maschera e nella battaglia, ma dell’opera di Shakespeare ci sembra essere rimasto poco o niente. Certo è un musical e in Italia sappiamo bene che il genere, in tv, ha subito negli anni un’accoglienza altalenante in termini di share: dai 5.153.000 spettatori (24,67 % di share) di Notre Dame de Paris nel 2003, ai 2.075.903 spettatori (11,20% di share) dei Promessi Sposi targati Michele Guardì nel 2010. Che gli ex talenti della Mamma Tv siano più fortunati?

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20 Commenti dei lettori »

1. Antonio ha scritto:

4 ottobre 2013 alle 00:49

ma l’autore del post ha per caso mangiato uno yogurt scaduto???
perchè far scrivere un post di una cattiveria inaudita e gratuita???

lo spettacolo è stato bellissimo, ha emozionato, il cast era spettacolare, così come le scene!

bisognerebbe essere obiettivi nello scrivere un post, qui invece si ha bocciato completamente un lavoro ben fatto e ben curato!

W IL TEATRO! e che questo serva a far aumentare gli spettatori in tutti i teatri italiani!

e cmq 1000 volte meglio quest’opera che vedersi in programmacci orrendi.

saluti



2. Fiò ha scritto:

4 ottobre 2013 alle 01:21

A me è piaciuto un sacco. Sono capitato su Rai2 facendo zapping e non sono più riuscito a staccarmi sino alla fine dell’opera. Bellissima.



3. Tore ha scritto:

4 ottobre 2013 alle 01:23

Sarà curioso vedere se ha fatto più ascolti la puntata di X-factor o lo spettacolo con Davide Merlini, lanciato proprio dal talent-show!!! Che bizzarra coincidenza…



4. Romeo ha scritto:

4 ottobre 2013 alle 01:56

Dunque, tu che hai scritto questo articolo o nn lo hai vissuto o stavi fumando. Perché nn c’è una frase giusta o veritiera.
È stato grandioso! Senza paragoni. In tutto e per tutto.
È la più grande storia d’amore di tutti i tempi, la vicenda degli amanti con le stelle avverse. È un amore adolescenziale, giovane.. dove “il tutto si trascina nella noia più insensata e poi esplode in un attimo, il cambiamento improvviso, la scarica di adrenalina, lo sguardo, un bacio e subito la passione divorante, la rabbia, la violenza, il sangue”. AMA E CAMBIA IL MONDO.
Questo dovremmo imparare. E nn deve essere un illusione, ma una realtà che dobbiamo vivere.
BRAVISSIMI, ALTI LIVELLI. Andate a teatro! È imparate ad incoraggiare chi lo fa!
Shakespeare nn vi ha insegnato proprio nulla.



5. Christian ha scritto:

4 ottobre 2013 alle 09:26

Caro Signor Manca
Non so lei dove fosse ma io ieri sera ero presente allo spettacolo e i quasi 10 minuti di applauso e la stending ovation alla fine dello spettacolo sono molto distanti da quello che ha scritto lei. Certo non siamo tutti al suo livello eccelso di critica ma gli spettatori non erano certo ingenui quando applaudivano (tantissime volte). La crticia può essere fatta quando è obbiettiva e lucida, ma la sua non contempla niente di tutto ciò! Certo si può avere opinioni diversi ma mi sembra che lei parta da preconcetti anche troppo comuni.
Saluti da uno che ieri sera allo show si è emozionato molto e non è facilmente impressionabile! Un motivo ci sarà…



6. Mario Manca ha scritto:

4 ottobre 2013 alle 09:46

Ciao a tutti. Tranquilli non ho né ingurgitato uno yogurt scaduto né fumato una canna. Anche a me, a parte qualche perplessità, il musical è piaciuto e questo, nel post, ho avuto modo di ribadirlo più volte. Trovo semplicemente che molti dei talenti sul palco soffrissero di una qualche “ansia da prestazione” che, in fin dei conti, è anche normale, non essendo loro ancora dei professionisti del settore. Tutto qua ;)



7. sonia ha scritto:

4 ottobre 2013 alle 10:05

A me lo spettalo è piaciuto tantissimo e non mi sono schiodata dal divano neppure un secondo !!!
Ho avuto il piacere di vedere diversi musical dal vivo e posso assicurare che l’ansia da prestazione,soprattutto ad un prima, l’hanno anche i grandi come è capitato al grande Paganini per “Sette spose per sette fratelli” e non solo ai giovani provenienti dal talent.
Ad ogni modo io tutta questa “ansia” non l’ho proprio vista anzi ottimo spettacolo !! Peccato che in Italia non si ha la possibilità di vederne spesso….ma i dati di ascoltano hanno il loro peso.

p.s.
Sinceramente non seguo i talent e l’unica persona che ho riconosciuto era Giulietta (Giulia Luzi)



8. sante ha scritto:

4 ottobre 2013 alle 10:20

io sono un lavoratore del teatro, lo faccio da oltre 10 anni, e ogni volta che la TV offre qualcosa relativa a questa arte io sono sempre felicissimo di assistere dalla platea casalinga..
MA..
questo spettacolo è stato noioso! magari visto dal vivo l’effetto sarebbe stato differente, ma da casa, mi sono domandato più volte se ne valesse la pena.. forse è stata la diretta, forse semplicemente avere tra i protagonisti persone non ancora pronte per essere definite artisti.. non saprei, ma davvero non mi è piaciuto affatto!



9. Sara ha scritto:

4 ottobre 2013 alle 10:22

E’ stato grandioso…una boccata di aria fresca. Giovani e meno giovani tutti grandiosi. Ho amato Mercuzio e il Principe. Vittorio Matteucci è sempre meraviglioso. Scelte sceniche perfette, un grande lavoro del regista. Bello, bello, bello



10. Lami ha scritto:

4 ottobre 2013 alle 10:44

Anch’io come Fiò sono capitata su Rai 2 per caso e non sono piu’ riuscita a cambiare canale… spettacolo giovane, moderno, i protagonisti tenerissimi e davvero in gamba. Giulietta l’ho trovata di una purezza unica, anche se il mio applauso va tutto a Mercuzio, a mio avviso il migliore in scena!!! Magari trasmettessero musical settimanalmente, altroche’ “noioso”… e comunque Sig. Manca… “il musical è piaciuto e questo, nel post, ho avuto modo di ribadirlo più volte” …ma dove?????????????????



11. Seppia ha scritto:

4 ottobre 2013 alle 10:47

Ciao, su alcune cose discosto pienamente dal tuo giudizio, su altre mi ritengo d’accordo. Una cosa inesatta al 100% però l’hai scritta: “Eppure questa versione dell’opera di William Shakespeare ha qualcosa che il musical firmato da Cocciante non aveva: la presenza degli ex concorrenti dei talent” … Matita rossa: adoro quella versione e posso dirti che era infarcita da ex concorrenti di talent, soprattutto Amici … Allora Giulietta era Tania Tuccinardi, di Amici, Mercuzio era Francesco Capodacqua, Amici, Tebaldo Valerio Di Rocco, Amici, vari dei clan Giacomo Salvietti, XFactor, Giovanni Fusco, Amici …



12. Morena ha scritto:

4 ottobre 2013 alle 10:54

Salve, io l’ho visto dal vivo mercoledì e rivisto in tv ieri sera, è vero che in Arena è tutt’altra cosa, ma se guardiamo attentamente il cast era composto da persone capaci…non c’era solo Giulitta e Romeo…a me è piaciuta la contemporanea visione dei personaggi come Marcuzio e Tebaldo, o la splendida nutrice…
Senz’altro comunque il Teatro va visto in Teatro!!!
A me è piaciuto!



13. Conte Dracula ha scritto:

4 ottobre 2013 alle 11:01

il musical mi è piaciuto



14. crisania ha scritto:

4 ottobre 2013 alle 12:54

ciao, ho visto il musical ieri sera, purtroppo non ho visto quello di Cocciante. Dunque, dopo avere visto Notre Dame credo che niente mi entusiasmerà mai più, comunque la prima cosa che mi è venuta in mente dopo le prime scene è stato il film con Leonardo di Caprio, credo che il regista abbia preso moltissimi spunti, vedi il personaggio di Mercuzio. Nel complesso non mi è dispiaciuto ma la recitazione secondo me è stata penosa (escludendo Il grandissimo Matteucci che interpretava il padre di Giulietta, l’unico insieme a Tebaldo che mi ha emozionata) insomma, mi aspettavo qualcosa di più.



15. Valerio91 ha scritto:

4 ottobre 2013 alle 22:33

A me è piaciuto molto, davvero un bello spettacolo. Secondo me l’alchimia fra i due protagonisti c’è e si vede. Davide è migliorato da quando era ad X Factor, l’ho trovato più sicuro di se ed era anche convincente come attore, mentre Giulia ha finalmente avuto un ruolo importante da protagonista come merita. Nicolò avrebbe dovuto fare solo il ballerino senza avere un ruolo in particolare.
Si fa presto a dire che erano poco sciolti, che hanno ancora da imparare ecc, va anche considerato che stavano recitando in un musical all’arena di Verona e in diretta tv, tutta un’altra cosa rispetto a fiction o xfactor quindi un pò di emozione è più che normale anche considerando che è la prima esperienza di questo tipo per loro.



16. Alllll ha scritto:

4 ottobre 2013 alle 23:32

Ma chi è Mario Manca?
che mestiere fa?
vorrei capire chi lo paga per dire fregnate!!!!



17. ciao ha scritto:

5 ottobre 2013 alle 22:36

Mario non scusarti con nessuno, io ho guardato tutto il musical e ascoltato perfettamente, io amo notredame de paris e mi aspettavo qualcosa di meglio da questo musical che presentavano come migliore del mondo! A me non è piaciuto, le canzoni erano noiose perchè ripetevano fino alla nausea le stesse frasi, la coreografia nulla da ridire, per quello fantastico, ma per il canto e le canzoni non mi piacevano, rispetto i cantanti più anziani, ma i giovani non mi sono piaciuti.



18. Mario (un altro, non l'autore!) ha scritto:

27 ottobre 2013 alle 01:41

Il mio modesto parere è che a questo musical va sicuramente il merito di aver avvicinato al teatro gente che prima non vi si era mai accostata… cosa che però si vede!
Elenco prima i “pro”, iniziando dalle scenografie: le videoproiezioni abbinate alle scenografie mobili sono eccelse, nulla da dire. I costumi sono molto belli e curati. A parte il “Paride” di Nicolò Noto, impreciso spesso anche nella danza, molto meno bravo di molti danzatori in scena, gli attori/cantanti sono tutti bravi, anche i “nuovi” (l’ingenuità dei due protagonisti dà proprio un’idea di “candida” gioventù!) le madri, la nutrice, Mercuzio, il Principe sono davvero forti, il Conte Capuleti (Vittorio Matteucci) è come al solito grandioso.
Parlando delle coreografie passiamo dai “pro” ai “contro”: innanzitutto gli uomini sono molto meno “precisi” delle donne, nonostante gli uomini ballino molto di più delle donne.
È come se le coreografie degli uomini (che, in una scenografia del genere, spesso diventano esse stesse scenografia) siano state curate meno dai coreografi.
In due coreografie però (scena della “festa” e scena delle guardie che battono il tempo con le mani sul tavolo) sono tutti molto precisi, cosa che rende ancora più fastidiosa la mancanza precedente.
Da uno spettacolo di Peparini, poi, ci si aspettava un maggiore amalgama tra storia, scenografia e danza e più ricerca dinamica (all’ultima edizione di Amici c’era più gente per aria che per terra…).
Le musiche sono orribili e noiose ed i testi imbarazzanti.
Non regge nemmeno un attimo il paragone con Notre Dame de Paris



19. Saphira ha scritto:

28 ottobre 2013 alle 18:41

Visto in tv e mi è piaciuto molto tanto è vero che ora andrò a vederlo dal vivo. Mi piace l’idea che sia stato modernizzato, siamo nel 2013 e mi piace anche vedere l’ansia di chi affronta la prima volta un palco del genere. Non siamo tutti macchine. E poi largo ai giovani e se qualcuno viene dai talent è una colpa? Ma perché in Italia siamo sempre così prevenuti. Adele è uscita da un talent ed è una star internazionale, ma forse con gli stranieri siamo più permissivi



20. Claudio ha scritto:

3 novembre 2013 alle 00:10

Salve a tutti! Sono di ritorno dal Gran Teatro di Roma! Posso dire semplicemente che questo Romeo e Giulietta l’ho trovato STRAORDINARIO….
Sinceramente non riesco a capire il motivo di tutte queste critiche così pesanti, ma ovviamente rispetto i pensieri di tutti!
Parlo da semplice spettatore e nn da tecnico, ma posso dire di aver trovato tutto perfetto, un’opera sia classica che “pop” a 360 gradi, dalle coreografie (quella del ballo in casa Capuleti da togliere il fiato) alle canzoni (“Verona” “i re del mondo” “s’innamora già” “avere te”….non saprei quale scegliere come preferita) , dalle voci alla riuscitissima scenografia, insomma un mix a mio avviso perfetto e coinvolgente.
Sembra impossibile da credere ma nn ho critiche da fare…anzi ho apprezzato ogni figura di questo musical, su tutti la pazzia travolgente di Tebaldo e Mercuzio e la bravura dei rispettivi interpreti di far capire perfettamente la natura del personaggio, la possente figura del Re, la purezza dell’amore tra Romeo e Giulietta e la splendida e simpatica figura della balia.
Un appunto che posso fare è forse sul titolo, giustamente quest’opera narra la storia tra Romeo e Giulietta ma lo spettacolo è incentrato principalmente sull’odio tra le due famiglie, che si nota sin dalla prima scena dove si assiste ad uno scontro tra Tebaldo e Benvolio dove i colori (blu e rosso) fanno ben distinguere da subito le due fazioni, quindi magari rispetto a “ama e cambia il mondo” come sottotitolo a Romeo e Giulietta avrei preferito una frase che facesse intendere questo aspetto.

Insomma la mia personale opinione è che è davvero un’opera affascinante e travolgente….non so come possa essere risultata in tv perché non l’ho vista, ma posso assicurarvi che dal vivo è intensa ed emozionante. Non sono uscito per niente annoiato, anzi stupefatto da come le quasi 3 ore di spettacolo siano volate e nn credo sia stata solo una mia impressione vista la standing ovation finale dell’intero teatro (mai vista prima)
Consiglio a tutti di andare a teatro se ne avete la possibilità!!!

Claudio!



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