9
marzo

Domenica In, don Mario sfida il Coronavirus (e il decreto): «Dirò comunque la Messa». Scoppia la bagarre

Don Mario Pieracci, Domenica In

Irremovibile e testardo all’inverosimile. Intenzionato a fregarsene del Coronavirus, anche contro le evidenze (ed il buon senso). Don Mario Pieracci, ospite ieri pomeriggio a Domenica In, si è reso protagonista di un’accesa discussione, dopo aver dichiarato l’intenzione di continuare a celebrare la Santa Messa, nonostante lo stop alle celebrazioni religiose previsto dal decreto governativo. Il sacerdote romano non ha voluto accettare motivazioni diverse dalle sue, fino a quando una telefonata gli ha fatto cambiare idea.

Il pervicace don Mario ha sollevato la bufera affermando che di lì a poche ore sarebbe andato a celebrare regolarmente una funzione religiosa. Cosa in realtà vietata dalle nuove disposizioni governative. Gli ospiti in studio a quel punto lo hanno contraddetto, ma lui non ne ha voluto sapere.

La Messa c’è! Alle 17 i romani vengano nella mia chiesa, che c’è la Messa. Non mi interessa il decreto, a me interessa il vescovo di Roma. La Chiesa ha la sua autorità e può decidere di dire la Messa (…) Vi sbagliate! Io la celebro eccome la Messa. Il governo non può decidere se io dico la Messa o no

A nulla sono valsi i tentativi della conduttrice e degli altri ospiti di convincerlo del contrario. Tra gli altri, in studio, era presente anche il professor Walter Ricciardi, membro del consiglio esecutivo dell’Oms e consigliere del Ministero della Sanità, il quale ha confermato e ribadito i divieti imposti all’esercizio pubblico del culto. Ma niente da fare.

Anche domani io la Messa la celebrerò, perché ho il diritto…“.

proseguiva don Mario, rimediando una colossale brutta figura dovuta innanzitutto alla mancanza di informazione. Nelle stesse ore, infatti, la Diocesi di Roma e la Cei si allineavano a quanto previsto dal governo.

L’insistenza del sacerdote ha anche mandato su tutte le furie la Venier:

Scusa, don Mario, ci vuole un po’ di buon senso. In questo momento tu non puoi mettere insieme centinaia di persone! Si può essere un buon cristiano lo stesso. In questo momento è un’emergenza gravissima

ha sbottato la conduttrice, definendo il sacerdote – sua vecchia conoscenza – “un pericolo pubblico dai tempi della mia Vita in diretta“.

A far cambiare idea (ma forse non del tutto) a don Mario è stata una telefonata del portavoce del Vicariato, arrivata in diretta, nella quale si spiegava che – alla luce del decreto – non si potranno celebrare le Messe, se non a porte chiuse e in assenza dei fedeli, fino al 3 aprile. Un provvedimento, questo, valido in tutta Italia.

Smentite su tutta la linea, insomma, le insistenze del sacerdote presente in studio, la cui disinformata e fastidiosa ostinazione strideva con la necessità di trasmettere comunicazioni chiare, anche (e non solo) ai credenti sintonizzati.

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6 Commenti dei lettori »

1. Ale ha scritto:

9 marzo 2020 alle 13:01

Ma vi siete persi il “meglio” quando ha detto che la messa però da solo la posso fare quindi allora la faccio da solo. ahahahahahah



2. Ale ha scritto:

9 marzo 2020 alle 16:01

Questo e’ un prete “ignorante” nel senso che ignora le disposizioni che vengono emanate dallo Stato Italiano e dalla sua Curia, ha solo fatto una figura di m….davanti a 4 milioni di italiani



3. pietrgaf ha scritto:

9 marzo 2020 alle 16:26

… ma cosa invitano a fare certa gente



4. pietrgaf ha scritto:

9 marzo 2020 alle 16:27

… ma cosa invitano a fare certa gente… che parla senza essere informata dei fatti… tutti sapevano che le funzioni religiose erano state sospese



5. Marco Urli ha scritto:

9 marzo 2020 alle 16:41

Ma su Raiuno bisogna assistere ad una messa-inscena così vergognosa?



6. carla ha scritto:

9 marzo 2020 alle 17:48

A parte la messa-inscena così vergognosa, una tv che dice di avere un dovere verso il cittadino ha dato un esempio vergognoso, questo prete deve essere sospeso, Mara Venier deve essere sospesa, appena sentiva straparlare questo prete doveva andare in pubblicità o abbassare il microfono, che cavolo di messaggi sono passati ieri, solo per fare ascolto? e poi ci stupiamo che tutti partono nella notte pieni di paura a prendere treni e cosi’ via quando la tv di stato si permette di far passare questo scempio. A voglia poi di dire ai ragazzi di stare a casa. Che miseria. Che vergogna. Mara Venier responsabile in primis.



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