28
settembre

DA TOM CRUISE A FLAVIA VENTO: QUANDO SCIENTOLOGY DIVENTA UNA MODA

scientology

Scientology

Si sa, le mode sono mode: dai guanti in lattice in stile Lady Gaga alla piastra incandescente lanciata contro il paparazzo di turno, dai variopinti braccialetti in macramè all’iscrizione alla ’setta’ più fashion e costosa del pianeta. Parliamo di Scientology, la religione per pochi e fortunati eletti, o meglio per tutti coloro che dispongono di almeno 300.000 dollari nel proprio portafoglio.

Da Tom Cruise, principale sostenitore del progetto del militante Ron Hubbard, a John Travolta fino ad arrivare ai vip di casa nostra come Flavia Vento. Rischiarata dalla sua nuova ispirazione poetica degna delle tamerici e delle onomatopee che costellano le principali opere di Pascoli e D’Annunzio, la showgirl romana ha manifestato, proprio a DM, il suo interesse per il culto filosofico profondamente osteggiato dal regista Paul Haggis, reo di aver invogliato i suoi colleghi e amici ad abbandonare l’organizzazione definita come ricattatrice, omofoba e vacua. Peccato che oltre 500mila fedeli in tutto il mondo non la pensino così.

Dopo una incredibile corte al suo amato Tom Cruise sperando ancora in una pronta risposta ai suoi innumerevoli tweet abbozzati in un inglese maccheronico, sembra che la Vento sia disposta ad abbracciare la dottrina del suo “bachelor” facendo propaganda sul noto social network delucidando i suoi followers sul significato più vero e profondo dell’organizzazione: “Scientology mi sta piacendo ma non parla di alieni, parla di intelligenza”.

Quell’aura mistica e vagamente glamour che il nome di Scientology trasmette ai “miscredenti” è forte, e di certo la militanza di alcune delle star più potenti del mondo dello spettacolo non può che esercitare una maggiore presa su quanti si mostrano interessati al prodotto. Scientology è sempre stata oggetto di profonde discussioni, l’ultima delle quali ha sfilato alla Mostra del cinema di Venezia a un passo dal Leone D’oro. Parliamo di “The Master”, la pellicola cinematografica firmata da Paul Anderson e magistralmente interpretata da Philip Seymour Hoffman e da Joaquin Phoenix. Il film racconta i primi passi di un santone pronto a irretire la comunità statunitense sui principi di un nuovo culto legato all’immortalità dell’anima e alla sua infinita reincarnazione. Ogni riferimento è puramente casuale.

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5 Commenti dei lettori »

1. L'Onesto ha scritto:

28 settembre 2012 alle 15:42

Scientology non è glamour!
Leggete, leggete

it.wikipedia.org/wiki/Scientology

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2. tania ha scritto:

28 settembre 2012 alle 15:44

Da valdese il mio commento e’ “contenti loro”!



3. Giuseppe ha scritto:

28 settembre 2012 alle 17:19

Da miscredente dico: “cavoli loro”.



4. Nina ha scritto:

28 settembre 2012 alle 17:32

A me è capitato di aver rifiutato di esporre i volantini ad una “militante” di Scientology. Una persona con cui ho rapporti non di amicizia, ma abbastanza cordiali. Le ho detto con sincerità che potevo anche dirle di dì e appena usciva li buttavo nel cestino, ma siccome non piace prendere in giro nessuno non li prendevo. Si è incavolata di brutto.



5. Andrea ha scritto:

28 settembre 2012 alle 17:43

Che moda costosa…



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