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LE PAGELLE DELLA SETTIMANA TV (29/10-4/11/2012). PROMOSSI REPORT E DI TONNO, BOCCIATI GRILLO E TV TALK
di Mattia Buonocore
06/11/2012 - 13:31

10 a Report. Il programma di inchieste di Milena Gabanelli continua la sua mission dI servizio pubblico colpendo sia a destra (Formigoni) che a sinistra (Di Pietro).
9 a Gio’ Di Tonno. Il trionfatore del Festival di Sanremo 2008 ha vinto la seconda edizione di Tale e Quale Show con merito e talento.
8 a Giallo. Ha un nome che – ammettiamolo – brutto è dir poco ma che ha, però, il pregio di colpire subito nel segno. Non è un caso che, malgrado una library non così vasta e un modesto battage pubblicitario, il canale 38 sia riuscito in poco tempo ad attecchire accontentando i famelici di indagini e delitti seriali.
7 a Penelope Cruz. La protagonista dell’ultimo film di Castellitto presto potrebbe sbarcare al Festival di Sanremo, una presenza gradita, la sua, sia per la caratura internazionale sia per la conoscenza della lingua italiana.
6 di incoraggiamento a Flavia Vento che, messa per un attimo da parte la fede in Scientology, ha deciso di tornare alla sua vecchia passione: la politica. La fiamma mancata di Tom Cruise, complici twitter e il palcoscenico di Domenica Live, sta peronando la causa di Grillo e del suo Movimento Cinque stelle. Ne vedremo delle belle…
5 a Teresa Mannino. C’era bisogno che il suo faccione, insieme a quello del Mago Forest, campeggiasse sui tram di Milano per fare ammettere alla comica sicula che sarà lei – come da DM anticipato 2 mesi fa – il nuovo volto femminile di Zelig.
4 al tardivo allontanamento di CSI New York dal prime time domenicale che ne ha letteralmente decimato gli ascolti. Perchè non pensarci prima?
3 a Tv Talk che “trascura” la tv. Nelle ultime settimane lo show del sabato pomeriggio, probabilmente per intercettare il pubblico di Rai3 e complice la durata fiume, ha posto l’accento in maniera significativa su politici e informazione trascurando i temi vivi dell’attualità televisiva.
2 all'”avversione” di Beppe Grillo nei confronti del piccolo schermo. La strategia del leader del Movimento 5 stelle può essere profittevole in termini di marketing, peccato, però, che un politico debba cercare di parlare a più persone possibili e al momento, piaccia o non piaccia, il medium più penetrante è la tv. Parimenti non si può scappare dal confronto soprattutto quando non si dovrebbe avere nulla da temere.
1 a costi dei programmi de La7, spropositati rispetto agli obiettivi, ai contenuti e soprattutto ai risultati (per maggiori info clicca qui).
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Valerio dice:
Errata corrige: Lui si è sempre definito liberaldemocratico, la sua cultura politica era democristiana e in giustizia esprime posizioni forcaiole per cui l’unica cosa che ha di sinistra è gran parte del suo elettorato, antiberlusconiano e orfano della sinistra radicale in Parlamento.
Valerio dice:
Questa pagella mi lascia perplesso: a Tv Talk hanno sempre dato spazio ai programmi di attualità politica e, chi l'ha seguito ha visto che si è fatta analisi televisiva su target di ascolti e commento sui format, oltre il fatto di parlare anche di fiction e intrattenimento. A parte che Tv Talk va in onda su Raitre e non su Canale 5, di quale pubblico dovrebbe tenere conto se non per primo di quello di riferimento del canale che lo ospita? Secondo: Di Pietro non è di sinistra; ha, per ragioni elettorali, spostato l'asse del.suo partito a sinistra del Pd (ma solo su alcuni temi, su altri è a destra pure del Pdl) per cui politicamente parlando - storia di Di Pietro a parte - sul fatto che sarebbe di sinistra è tutto da dimostrare. Lui si è sempre definito liberaldemocratico, la sua cultura politica era democristiana e impedirme giustizia esprime posizioni forcaiole per cui l'unica cosa che ha di sinistra è gran parte del suo elettorato, antiberlusconiano e orfano della sinistra radicale in Parlamento. E per ultimo ma non in importanza, non si possono definire «spropositati» i presunti costi annuali di solo alcune delle trasmissioni di La7 (dati diffusi da un quotidiano economico come Milano Finanza che assume posizioni politiche molto di parte) e non si può semplicemente perché non è dato sapere quanto fruttino in pubblicità quegli stessi programmi e né si ha un parametro di comparazione con programmi di altri gruppi televisivi come Mediaset si cui guarda caso i media tengono sempre la bocca cucita. E poi anche il 10 dato alla Gabanelli sembra peloso: bisognava attendere l'inchiesta su Di Pietro per capire che Report è un programma indipendente? Va in onda da oltre 15 anni e ciascuna puntata di Report meriterebbe un bel voto.
pier dice:
@Mattia Buonocore ti ho mandato l'amicizia su fb l'hai ricevuta ? Ti stimo ! :-D
pier dice:
3 a TvTalk è giustissimo anche se é nella mia lista dei programmi preferiti É INSOPPORTABILE la 1°parte dedicata alla POLITICA TV TALK torna a parlare SOLO DI TV ¡ CAPITO ¿¡¿¡¿¡¿¡¿¡
amazing1972 dice:
il 3 a tv talk mi pare davvero eccessivo,al massimo si poteva dare 5. flavia vento non era neanche da considerare. per il resto concordo,anche se il nome giallo non mi sembra poi cosi brutto!
Mattia Buonocore dice:
@amazing1972 non è un voto al programma ma a questa chiamiamola linea editoriale.
Daniele Pasquini dice:
A TvTalk non hanno corretto i difetti dello scorso anno, e ne stanno creando pure di nuovi. Sempre peggio
MisterGrr dice:
A me la Vento fa STRARIDERE, giuro...e nella sua stupidità è particolarmente furba perché scrivendo i suoi strambi tweet "sinsalabim ecc" sta facendo in modo di tornare sulla cresta dell'onda...un genio del male.
matteo quaglia dice:
e ed e' assolutamente vero cio' che e' stato detto su grillo , lui non puo' impedire ai suoi di andare qualche volta in tv a parlare e a confrontarsi e di certo non si possono trattare in questa maniera isolandoli come se avessero la peste come capitato all' appartenente che e' andata a ballaro' , senno' questo movimento rischia di andare seriamente a farsi friggere
matteo quaglia dice:
sicuri di volere incoraggiare flavia vento a tornare in politica?? :-D
MisterGrr dice:
Sono d'accordissimo con il 3 a TvTalk. Che palle, io voglio che si parli di più di TV!