Roberto Saviano



8
agosto

FESTIVAL DI SANREMO 2013: ROBERTO SAVIANO ALL’ARISTON PER 200 MILA EURO A PUNTATA?

Roberto Saviano

Se la canterà e se la suonerà da solo, come sempre del resto. Ad accompagnarlo, un coretto plaudente diretto dal maestro Fabio Fazio. Roberto Saviano si prepara a mettere un’ipoteca sul prossimo Festival di Sanremo: forse all’Ariston ci sarà anche lui. Stando infatti ad alcune indiscrezioni, a febbraio lo scrittore antimafia potrebbe salire sul palco più prestigioso della canzone italiana in qualità di super ospite e maître à penser, un po’ come accadde l’anno scorso con Adriano Celentano. A chiedere con insistenza la sua partecipazione sarebbe lo stesso conduttore della kermesse che proprio in queste settimane sta iniziando a prendere forma.

Secondo il quotidiano Libero, Fazio avrebbe già esposto ai vertici Rai l’intenzione di avere accanto a sé Luciana Littizzetto e Roberto Saviano (anche) a Sanremo. Per l’eventuale partecipazione dell’autore di Gomorra, si parla di costi non inferiori ai 200mila euro a puntata. I numeri sono assolutamente indicativi, però che dite: i sobri Anna Maria Tarantola e Luigi Gubitosi sarebbero disposti a dare l’ok su una cifra simile? Di certo, il conduttore del prossimo Sanremo dovrà consultarsi con Giancarlo Leone, che firmerà il Festival in qualità di direttore dell’Intrattenimento Rai.

Saviano a Sanremo? Fazio ha già le idee ben chiare al riguardo. “Il Festival è uno strumento talmente importante che può essere utile anche per affrontare grandi temi” aveva dichiarato il conduttore a Sorrisi, lasciando intendere l’Ariston potrebbe comodamente accogliere anche i monologhi del guru antimafia. Roberto, lo ricordiamo, sarà pure protagonista della prossima edizione di Che tempo che fa, in particolare di alcune puntate della versione in onda il lunedì. Il rischio indigestione è dietro l’angolo: per sicurezza preparate scorte di alka-seltzer.




7
agosto

CHE TEMPO CHE FA: DAL SABATO AL LUNEDI FRA INNOVAZIONI E ROBERTO SAVIANO

Che Tempo che Fa - Luciana Littizzetto e Fabio Fazio

Dopo aver annunciato le novità previste per la prossima edizione del Festival di Sanremo 2013, Fabio Fazio si prepara a svecchiare anche la sua creatura più longeva: Che tempo che fa. L’ex conduttore di Quelli che il calcio, rivela a Tv Sorrisi e Canzoni, le innovazioni introdotte nel suo programma. L’appuntamento domenicale resterà invariato, sia per la formula che per l’orario, ma la puntata del sabato verrà proposta il lunedì fino alle 22.30, lasciando a Rai Tre la preparazione di una seconda serata.

Fazio ammette che la puntata del lunedì sarà “una sintesi di “Che tempo che fa”, “Vieni via con me” e “Quello che (non) ho”, Saviano interverrà ma non avrà uno spazio fisso, ci sarà Massimo Gramellini e faremo qualche innovazione, approfittando dello “scudo” di una formula di successo per sperimentare un po’…”. Come dargli torto: il suo programma, partito come varietà travestito da approfondimento metereologico, negli anni è riuscito a ritagliarsi uno spazio sempre più ricco e originale, confezionando interviste interessanti e spazi comici ben collaudati con l’immancabile Luciana Littizzetto.

Malgrado l’ampollosità degli interventi proposti nel recente Quello che (non) ho da Roberto Saviano, la formula collaudata dallo scrittore e dal presentatore ligure risulta vincente e chissà che non venga riproposta anche sul palco dell’Ariston, approfittando della visibilità del Festival della Canzone Italiana per affrontare grandi temi. Col forte rischio deja-vu.


20
maggio

DM LIVE24: 20 MAGGIO 2012. SAVIANO SCORDA ROSSI

Diario della Televisione Italiana del 20 Maggio 2012

>>> Dal Diario di ieri…

  • Rossi VS Saviano

Nina ha scritto alle 15:00

Il giornalista e scrittore Giampiero Rossi scrive una lettera sul Fatto Quotidiano per chiedere a Saviano come mai si sia appropriato di alcune frasi dei suoi libri sulla vicenda eternit e non lo abbia mai citato.





15
maggio

QUELLO CHE (NON) HO, SAVIANO: “LA PAROLA CONTRO LE MAFIE”. LITTIZZETTO PARLA DI STRONZI

Quello che non ho - Roberto Saviano - seconda puntata

Anche stasera Fabio Fazio e Roberto Saviano ci faranno sognare. Ad occhi aperti, si spera. La seconda puntata di Quello che (non) ho è iniziata con le parole, vero leitmotiv del programma ‘letterario’ in onda su La7. A pronunciarle è stato lo scrittore antimafia, che ha esordito con un monologo dedicato ad una lettera inviata al boss della ‘ndrangheta Michele Zagaria, detenuto in carcere.

Spiegando il linguaggio in codice usato dai camorristi per comunicare, Saviano ha affermato l’importanza del “difendere la parola per difendere il territorio. La cultura come arma potente.

Le organizzazioni criminali hanno saccheggiato le nostre parole, come onore, famiglia, amico, parole magnifiche, mascherate come sinonimi di segmenti militari, organizzazioni, strutture…”

ha denunciato lo scrittore. A seguire, Vinicio Capossela ha proposto una rivisitazione del brano di Fabrizio De André che dà il titolo al programma. Nell’hangar delle Officine Grandi Riparazioni di Torino sono poi risuonate le parole di Francesco Guccini, il quale ha offerto al pubblico le sue suggestioni legate al vocabolo “aiuto”. Tra una riflessione e l’altra, si sono fatte spazio le note delicate di Elisa, una delle presenze più discrete e piacevoli dello show.


15
maggio

QUELLO CHE (NON) HO: FAZIO E SAVIANO REPLICANO SU LA7 IL LORO FORMAT DI SUCCESSO. EFFETTO DÉJÀ VU

Roberto Saviano e Fabio Fazio, Quello che (non) ho

Vieni via con me, ti mostro Quello che (non) ho. Così capisci che mettere in piedi un evento televisivo non è mica difficile: basta trovare la formula giusta e il gioco è fatto. Fabio FazioRoberto Saviano, che sanno stare al mondo, hanno capito il trucco e infatti ieri sera, all’esordio su La7, hanno proposto un “remake” del programma che li consacrò come reucci della tv per bene. Sì, in pratica hanno rifatto Vieni via con me, apportando giusto qualche modifica al format di proprietà Rai. Tra monologhi, canzoni e ospiti, va da sé che l’effetto déjà vu sia stato fortissimo.

Per carità: nessuno si aspettava chissà quali stravolgimenti, anche perché il conduttore e lo scrittore antimafia sono ormai vincolati a una liturgia televisiva di successo che li costringe a ruoli ben definiti. Però uno sforzo di fantasia lo potevano pur fare. Su Rai3 c’erano gli elenchi e gli ospiti si esibivano davanti ad un microfono retrò, su La7 ci sono invece le parole ed i protagonisti parlano dinanzi ad un leggìo. Differenze minime. A cambiare sono stati piuttosto gli argomenti, stavolta ispirati all’attualità economica e sociale del Paese, anche se non sono mancati riferimenti ai ‘burlesque’ berlusconiani.

Roberto Saviano ha punzecchiato la Lega Nord sui presunti legami con la ‘ndrangheta e ha dedicato il suo primo intervento al dramma dei suicidi causati dalla crisi. Lo scrittore ha poi ricordato il massacro dei bambini di Beslan, avvenuto nel 2004 in Ossezia, proponendo uno dei momenti più toccanti ed intensi della serata. Sui contenuti nulla da eccepire: peccato solo che la narrazione di Quello che (non) ho sia risultata troppo lenta, priva di un ritmo adeguato alle quasi tre ore di diretta.





14
maggio

QUELLO CHE (NON) HO: FAZIO INIZIA DALLE PAROLE “CRESCITA” E “INTERLOQUIRE”. SAVIANO CONTRO LA LEGA

Quello che (non) ho

E’ la filastrocca Le parole, scritta da Gianni Rodari e decantata da Fabio Fazio, ad inaugurare quello che si è annunciato come un evento. Si capisce sin da subito che Quello che (non) ho mette al centro della scena proprio il verbo e i significati soggettivi che possono essere attribuiti all’una o all’altra parola.

Il conduttore di Rai3 fa subito l’esempio dei termini “crescita“ - un tempo usato dalle madri per sottolineare la maturazione dei propri figli e oggi strettamente legato all’attualità economica – e interloquire per presentare il compagno d’avventura Roberto Saviano accolto incondizionatamente” da La7. Ecco, proprio questo “incondizionatamente” è il termine più rumoroso di questo primo scorcio di trasmissione.

Lo scrittore antimafia ricorda di aver suscitato le ire della Lega Nord per aver denunciato nel corso di Vieni via con me che la ‘Ndragheta aveva cercato di interloquire col partito di Bossi. La storia recente, ricorda Saviano, ha dimostrato come le accuse lanciate all’interno della trasmissione di Rai3 erano fondate:

“Dicemmo che la ‘ndrangheta cercava di interloquire con tutti i partiti, anche con la Lega. Si arrabbiarono tutti. Ci dissero che era inammissibile pensare una cosa del genere. Invece il tesoriere della Lega interloquiva e come, conosceva benissimo i broker del clan De Stefano(…)”


14
maggio

QUELLO CHE (NON) HO: QUALE RESPONSO AUDITEL ATTENDE IL RITORNO DI FAZIO E SAVIANO?

Quello che (non) ho - Fabio Fazio e Roberto Saviano

Il senso delle parole unito alla forza della musica e all’idea che la modernizzazione dell’Italia debba cominciare dai diritti delle persone e da un più diffuso senso di laicità. Presupposti sui quali regge l’atteso ritorno in tv di Fabio Fazio e Roberto Saviano con Quello che (non) ho, in onda stasera (leggi qui le anticipazioni della puntata), domani e mercoledì su La7 alle 21.10.

Una tre giorni in stile Sanremo, a distanza di quasi due anni dal clamoroso successo riscosso dalla coppia con Vieni via con me su Rai 3. Un programma che ricevette la meritata palma di evento televisivo dell’anno, capace di portare la terza rete della tv di Stato a numeri mai toccati prima nella sua storia: 7.632.000 spettatori (con uno share del 25.48%) al debutto, che diventano 9.671.000 (31.60%) alla terza puntata, per una media -nei quattro appuntamenti trasmessi- pari a 8.751.000 (29.12%).

A quale responso auditel andrà incontro Quello che (non) ho? Impossibile, per diverse ragioni, che il “seguito” di Vieni via con me possa anche soltanto eguagliare l’”originale”. Su tutti c’è la rete: La7 non è certo paragonabile a Rai 3, ma la doppia cifra è comunque d’obbligo, oltre a rappresentare una manna dal cielo per la tv del terzo polo. E poi c’è un precedente (persino recente) da prendere in considerazione…


14
maggio

QUELLO CHE (NON) HO: FAZIO E SAVIANO DEBUTTANO SU LA7. TRA GLI OSPITI ANCHE MARCO TRAVAGLIO

Fabio Fazio e Roverto Saviano, Quello che (non) ho

Dunque, dove erano rimasti? Il racconto televisivo di Fabio FazioRoberto Saviano riprenderà stasera su La7. In diretta dalle Officine Grandi Riparazioni di Torino, il conduttore e lo scrittore presenteranno Quello che (non) ho, un viaggio nel mondo delle parole. Lo show del prime time andrà in onda per tre sere di fila, fino a mercoledì 16 maggio, e si strutturerà come un ‘festival’ letterario fatto di incontri, testimonianze, suggestioni e musica. La trasmissione, che si annuncia come uno degli eventi più attesi della stagione, godrà anche della partecipazione di Luciana Littizzetto e della cantante Elisa, in qualità di ospiti fisse.

Stasera la liturgia di Fazio e Saviano tornerà a soddisfare il pubblico attento ed impegnato delle grandi occasioni, lo stesso che ha apprezzato Vieni via con me. Il format di Quello che (non) ho si ispirerà a quella esperienza di successo; ne sarà l’esatta prosecuzione, pur presentando contenuti del tutto nuovi. Stavolta al centro del programma ci saranno le parole, declinate in tanti modi: quelle da buttare, quelle depredate, non mantenute, abusate, taciute… Ciascuno degli ospiti porterà in studio la sua parola ‘cara’, la spiegherà e aggiungerà un tassello letterario allo show.

Fabio Fazio e Roberto Saviano dialogheranno poi su “quello che ho” e “quello che non ho”, un po’ come accadeva nel loro programma di Rai3 con il binomio “vado via – resto”. Non mancheranno i solenni monologhi dello scrittore antimafia, che stasera affronterà il tema della  crisi economica attraverso i drammi personali di chi paga sulla propria pelle le  conseguenze della situazione difficile, mentre a guadagnarci è la malavita. A commentare le parole ‘politica’ e ‘antipolitica’ saranno invece Gad Lerner e Marco  Travaglio.